Milan: D'Amico con Italiano. Ritorno di fiamma.

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Come riportato da Teleradiostereo, tra la Roma e D’Amico ci sono stati dei contatti, ma c’è meno positività rispetto ai discorsi con Manna. Non è scattata la scintilla tra D’Amico e la Roma, il DS ha ancora in mente l’idea di andare al Milan. In casa rossonera, come già riferito, c'è aria di rivoluzione.

Tuttosport conferma: il Milan e Tony D’Amico sembrano destinati a un nuovo ritorno di fiamma che potrebbe concretizzarsi già nelle prossime settimane, trasformando lo stadio di San Siro nella nuova casa del dirigente pescarese. Attualmente legato all'Atalanta fino al 2027, D'Amico è reduce da un quadriennio di grandi successi a Bergamo, culminato con la vittoria dell'Europa League nel 2024 e la generazione di numerose plusvalenze, risultati che lo rendono ormai pronto per il salto in una big. Nonostante il forte interesse della Roma, dove Gian Piero Gasperini lo accoglierebbe volentieri per sostituire il partente Ricky Massara (destinato forse al Marsiglia), la preferenza di D’Amico appare orientata verso il club rossonero. Si tratterebbe di un approdo sfumato già un anno fa, quando un'intesa di massima era stata raggiunta a fine aprile ma poi bloccata dai Percassi in seguito all'addio di Gasperini, costringendo Giorgio Furlani a virare su Igli Tare. Oggi la situazione è nuovamente in mutamento: la posizione di Tare al Milan è in bilico nonostante il contratto a lungo termine e il nome di D'Amico gode di grandissima stima tra i vertici di via Aldo Rossi. L'ipotesi di un cambio nel management milanista si fa ogni giorno più concreta e, indipendentemente dalla qualificazione in Champions League, il finale di stagione si preannuncia rovente sul fronte dirigenziale, con D'Amico che potrebbe presto smettere i panni dell'avversario per assumere il ruolo di uomo-mercato del Diavolo.

CorSport: Il Milan si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione estiva, con l'amministratore delegato Giorgio Furlani fortemente intenzionato a portare in rossonero Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo, un obiettivo già perseguito lo scorso anno prima dell'ingaggio di Igli Tare. Questo possibile cambio ai vertici societari porterebbe con sé uno scossone anche in panchina: l'arrivo di D'Amico spianerebbe la strada a Vincenzo Italiano, attuale tecnico del Bologna, che prenderebbe il posto di Massimiliano Allegri, nonostante quest'ultimo sia legato al club da un contratto fino al 2027 con rinnovo automatico al 2028 in caso di qualificazione Champions. Per Allegri si ipotizza un futuro nel giro della Nazionale, mentre Italiano accoglierebbe con favore il salto di qualità. Di riflesso, l'Atalanta starebbe già cercando il sostituto di D'Amico, individuando in Cristiano Giuntoli il profilo ideale. Sul fronte calciomercato, nonostante l'incertezza dirigenziale, il Milan resta attivo nei colloqui con gli intermediari. È stato proposto il profilo di David Alaba, in uscita a parametro zero dal Real Madrid, ma l'operazione appare complessa a causa dei 33 anni d'età e dell'ingaggio elevato, parametri che mal si conciliano con la politica di RedBird. Contemporaneamente, si lavora alla cessione di Christopher Nkunku: dopo una stagione deludente sotto la guida di Allegri, il francese è destinato a partire per una cifra non inferiore ai 35 milioni di euro. Infine, resta in sospeso l'importante colpo Leon Goretzka; il centrocampista ha già annunciato l'addio al Bayern Monaco e il Milan si è mosso con anticipo, ma l'affare potrà essere finalizzato solo una volta ottenuta la certezza matematica della qualificazione in Champions League, i cui introiti sono vitali per sostenere l'investimento ed evitare l'inserimento di club concorrenti.

Tony-DAmico-860x573.jpg
Ci rendiamo conto che se dovesse saltare tare non salterebbe per il mercato fatto, dato che è arrivato praticamente a giugno dello scorso anno, ma per quello che avrebbe voluto fare?


In mezzo a tutto ciò l'unica certezza : furlani e moncada hanno fatto il mercato 2025 e faranno quello del 2026.


Saimo ben oltre il parafulmine, abbiamo il ds per finta.
 

Ruuddil23

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Per quello che voglio che rimangono Tare e Allegri che i prossimi saranno peggio, almeno Allegri ti porta in CL in qualche modo. Se avessero fatto un mercato a Gennaio forse avrebbe pure lottato per lo scudetto.
D'amico e Italiano, l'incubo diventa realtà
 

Ramza Beoulve

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D'Amico e Italiano...

Ovviamente il mercato lo farebbero sempre le due fatine...

Io qualche euro sulla retrocessione lo metto...
 
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Come riportato da Teleradiostereo, tra la Roma e D’Amico ci sono stati dei contatti, ma c’è meno positività rispetto ai discorsi con Manna. Non è scattata la scintilla tra D’Amico e la Roma, il DS ha ancora in mente l’idea di andare al Milan. In casa rossonera, come già riferito, c'è aria di rivoluzione.

Tuttosport conferma: il Milan e Tony D’Amico sembrano destinati a un nuovo ritorno di fiamma che potrebbe concretizzarsi già nelle prossime settimane, trasformando lo stadio di San Siro nella nuova casa del dirigente pescarese. Attualmente legato all'Atalanta fino al 2027, D'Amico è reduce da un quadriennio di grandi successi a Bergamo, culminato con la vittoria dell'Europa League nel 2024 e la generazione di numerose plusvalenze, risultati che lo rendono ormai pronto per il salto in una big. Nonostante il forte interesse della Roma, dove Gian Piero Gasperini lo accoglierebbe volentieri per sostituire il partente Ricky Massara (destinato forse al Marsiglia), la preferenza di D’Amico appare orientata verso il club rossonero. Si tratterebbe di un approdo sfumato già un anno fa, quando un'intesa di massima era stata raggiunta a fine aprile ma poi bloccata dai Percassi in seguito all'addio di Gasperini, costringendo Giorgio Furlani a virare su Igli Tare. Oggi la situazione è nuovamente in mutamento: la posizione di Tare al Milan è in bilico nonostante il contratto a lungo termine e il nome di D'Amico gode di grandissima stima tra i vertici di via Aldo Rossi. L'ipotesi di un cambio nel management milanista si fa ogni giorno più concreta e, indipendentemente dalla qualificazione in Champions League, il finale di stagione si preannuncia rovente sul fronte dirigenziale, con D'Amico che potrebbe presto smettere i panni dell'avversario per assumere il ruolo di uomo-mercato del Diavolo.

CorSport: Il Milan si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione estiva, con l'amministratore delegato Giorgio Furlani fortemente intenzionato a portare in rossonero Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo, un obiettivo già perseguito lo scorso anno prima dell'ingaggio di Igli Tare. Questo possibile cambio ai vertici societari porterebbe con sé uno scossone anche in panchina: l'arrivo di D'Amico spianerebbe la strada a Vincenzo Italiano, attuale tecnico del Bologna, che prenderebbe il posto di Massimiliano Allegri, nonostante quest'ultimo sia legato al club da un contratto fino al 2027 con rinnovo automatico al 2028 in caso di qualificazione Champions. Per Allegri si ipotizza un futuro nel giro della Nazionale, mentre Italiano accoglierebbe con favore il salto di qualità. Di riflesso, l'Atalanta starebbe già cercando il sostituto di D'Amico, individuando in Cristiano Giuntoli il profilo ideale. Sul fronte calciomercato, nonostante l'incertezza dirigenziale, il Milan resta attivo nei colloqui con gli intermediari. È stato proposto il profilo di David Alaba, in uscita a parametro zero dal Real Madrid, ma l'operazione appare complessa a causa dei 33 anni d'età e dell'ingaggio elevato, parametri che mal si conciliano con la politica di RedBird. Contemporaneamente, si lavora alla cessione di Christopher Nkunku: dopo una stagione deludente sotto la guida di Allegri, il francese è destinato a partire per una cifra non inferiore ai 35 milioni di euro. Infine, resta in sospeso l'importante colpo Leon Goretzka; il centrocampista ha già annunciato l'addio al Bayern Monaco e il Milan si è mosso con anticipo, ma l'affare potrà essere finalizzato solo una volta ottenuta la certezza matematica della qualificazione in Champions League, i cui introiti sono vitali per sostenere l'investimento ed evitare l'inserimento di club concorrenti.

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Prospettive orrende. Fuffani e Minkiada ancora a decidere e scegliere africani del Chelsea o del Lille, D'Amico nuovo parafulmine e Iraniano in panchina. Da tagliarsi le vene.
 
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Con un'accoppiata del genere e mercato fatto dal solito negriero Minchiada, si salvi chi può. L'ottavo posto (se va bene) non ce lo leva nessuno.
il mercato lo decide furlani con i procuratori e i dirigenti delle società a lui amici, minchiada al max lo tengono come manichino per le camicie attillate dello sponsor :asd:
 

J&B

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Il problema non sarà mai chi viene se prima non vengono cacciati i tre moschettieri Furlani/Moncada/Ibra.
Questi tre non possono più mettere lingua sul mercato, cio che valgono l'hanno ampiamente dimostrato.
Furlani si limiti a fare il ragioniere.
 
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