Nella mia analisi, i problemi strutturali sono due, il secondo in parte conseguenza del primo:
1: insostenibilità intrinseca del calcio italiano professionistico, che ha viaggiato dagli anni '50 secondo i parametri romantici o delinquenziali dell'imprenditoria italiana e che, morta questa, si è trovato col sedere per terra o invaso da fondi stranieri
2: modo in cui viene concepito il sistema formativo e delle giovanili
Molti sostengono che il secondo punto sia solo tattico, e certamente c'è molto del vero. Ma il vero problema all'origine è il modo in cui i club trattano, o meglio sono costretti a trattare, i loro settori giovanili in questi ultimi 20 anni.
Perché se tu puoi investire o pensare le giovanili come un asset globale, allora ti crei in casa i Baresi, Maldini, Costacurta come una naturale conseguenza.
Ma invece oggi l'intero settore è massacrato da questo intreccio di problemi:
- il merito che viene accantonato rispetto alle esigenze di procuratori o di chi addirittura paga per giocare (si vede anche questo ormai)
- la necessità di fare immediata plusvalenza piena appena un giocatore del proprio settore giovanile dà segnali di vita, quindi non coltivandolo mai in funzione della prima squadra (e si torna al punto 1)
- la filosofia alla rovescia dei campionati giovanili che premia chi vince e non chi forma, con la conseguenza che i curricula degli allenatori si gonfiano più se vinci un campionato under 17 provinciale piuttosto che se formi Totti o Del Piero
- il sistema ridicolo dei fuoriquota (in entrambi i sensi) ed il modo in cui è pensato il calcio dalla serie B alla serie D che non considera meccanismi di valorizzazione e di lungo periodo o inserimenti dei 18enni (ed anche qui si torna al punto 1)
Maldini non credo possa mettere mano a tutto, perché la questione è prima di tutto politica e solo dopo sportiva.
La cosa che a me preoccupa è come detto da molti che di queste cose non se ne parla, anzi Malagò se n'è uscito solo con la delirante idea di fare cassa non si sa bene per cosa grazie ad una non meglio precisata quota delle scommesse sportive.
Ed allora auguri Paolo.