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CorSera: Il presidente della Figc Giovanni Malagò è vicino alla nomina del nuovo direttore tecnico della Nazionale, una decisione per la guida del Club Italia che sarà ufficializzata al massimo entro la settimana. Sebbene l'annuncio non sia atteso durante l'odierno Consiglio Federale — focalizzato sull'elezione dei vicepresidenti Ezio Maria Simonelli e Umberto Calcagno e sulle licenze nazionali —, la ristrutturazione del Club Italia rimane la priorità assoluta prima di procedere alla scelta del commissario tecnico. Nelle ultime ore si è registrato un nuovo contatto tra Malagò e Paolo Maldini, considerato il profilo ideale in quanto in grado di coprire sia il ruolo politico sia quello tecnico con un unico contratto; dall'ex dirigente milanista sono emersi timidi segnali di apertura che lasciano la porta aperta alla trattativa. Qualora l'accordo con Maldini non dovesse andare in porto, il piano B della federazione prevede lo sdoppiamento dell'incarico: un presidente del Club Italia di stampo politico, con il nome di Demetrio Albertini in forte quota, affiancato da un vero direttore sportivo, ruolo per il quale resiste la candidatura di Frederic Massara. Una volta definita la governance del Club Italia, la settimana successiva sarà decisiva per la panchina azzurra. Roberto Mancini si sente in pole position, tanto da aver già preallertato il suo potenziale staff sulla base di un ingaggio stimato tra i 2 e i 2,5 milioni di euro. Tuttavia, l'ipotesi di un ritorno di Antonio Conte stimola fortemente l'ambiente federale ed è caldeggiata con insistenza dalla Lega di Serie A, configurando una scelta che sarà tanto politica quanto tecnica, a meno di un improbabile inserimento di un terzo candidato dell'ultimo minuto.