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CorSera: è una giornata cruciale per la FIGC guidata dal nuovo presidente Giovanni Malagò, segnata da importanti passi avanti per il futuro del Club Italia e delle panchine azzurre, oltre che dal primo Consiglio Federale che ha visto l'elezione dei vicepresidenti Ezio Simonelli (vicario) e Umberto Calcagno, e la conferma della regolare iscrizione di tutte le squadre professionistiche ai campionati.
Il fulcro delle manovre riguarda la definizione dei quadri tecnici entro una settimana. Sul fronte del Direttore Tecnico (DT), la figura di Paolo Maldini è sempre più vicina al "sì": sebbene Malagò mantenga il massimo riserbo per rispetto delle alternative, l'ottimismo intorno a una sua risposta positiva è in netta crescita. Qualora Maldini dovesse rifiutare, il piano B della FIGC prevede lo sdoppiamento del ruolo tra un presidente del Club Italia e un direttore sportivo, scenario in cui resta forte il nome di Claudio Ranieri.
Solo dopo aver risolto il nodo del DT, Malagò affronterà ufficialmente la questione del Commissario Tecnico, con Antonio Conte in cima alle preferenze rispetto a Roberto Mancini. Conte desidera fortemente la Nazionale, tanto da aver congelato tutte le altre offerte (compresa una ricca proposta proveniente dal calcio arabo). L'ostacolo principale per arrivare all'ex allenatore del Napoli resta l'ingaggio, che si aggira sui 4 milioni di euro netti più bonus (meno della metà di quanto percepiva in azzurro). Poiché le casse della FIGC non consentono spese folli, si stanno studiando formule di finanziamento: il consigliere Beppe Marotta ha prospettato un possibile sostegno economico da parte della Lega di Serie A (ipotesi che accoglie però la freddezza di molti club e andrà verificata nell'assemblea del 23 luglio), ma la via più concreta sembra quella di legare l'ingaggio di Conte a un progetto di investimento supportato da uno sponsor ufficiale, sul modello di quanto già fatto in passato durante la gestione Tavecchio.
Il fulcro delle manovre riguarda la definizione dei quadri tecnici entro una settimana. Sul fronte del Direttore Tecnico (DT), la figura di Paolo Maldini è sempre più vicina al "sì": sebbene Malagò mantenga il massimo riserbo per rispetto delle alternative, l'ottimismo intorno a una sua risposta positiva è in netta crescita. Qualora Maldini dovesse rifiutare, il piano B della FIGC prevede lo sdoppiamento del ruolo tra un presidente del Club Italia e un direttore sportivo, scenario in cui resta forte il nome di Claudio Ranieri.
Solo dopo aver risolto il nodo del DT, Malagò affronterà ufficialmente la questione del Commissario Tecnico, con Antonio Conte in cima alle preferenze rispetto a Roberto Mancini. Conte desidera fortemente la Nazionale, tanto da aver congelato tutte le altre offerte (compresa una ricca proposta proveniente dal calcio arabo). L'ostacolo principale per arrivare all'ex allenatore del Napoli resta l'ingaggio, che si aggira sui 4 milioni di euro netti più bonus (meno della metà di quanto percepiva in azzurro). Poiché le casse della FIGC non consentono spese folli, si stanno studiando formule di finanziamento: il consigliere Beppe Marotta ha prospettato un possibile sostegno economico da parte della Lega di Serie A (ipotesi che accoglie però la freddezza di molti club e andrà verificata nell'assemblea del 23 luglio), ma la via più concreta sembra quella di legare l'ingaggio di Conte a un progetto di investimento supportato da uno sponsor ufficiale, sul modello di quanto già fatto in passato durante la gestione Tavecchio.