Faccio ancora fatica a credere all'immagine di Amorim mollaccione aziendalista che subisce le linee ed i diktat dirigenziali.
Questo allo United caso mai si è fatto conoscere (e cacciare) proprio perché rivendicava il suo ruolo di manager e la sua totale autonomia tecnico-tattica, cosa che a Manchester ad un certo punto gli hanno negato (si dice persino con l'imposizione del cambio di modulo).
Per logica e per contesto, sono ancora più dell'idea che il portoghese sia la cosa più vicina al direttore sportivo oggi al Milan, almeno a livello decisionale, ed in quest'ottica assumono un senso questi due mesi di attendismo per valutazioni di campo.
Il problema di questa mia potenziale ricostruzione, è che ora mette le sue decisioni nelle mani dell'area operativa che deve appunto "operare" in 15 giorni con le difficoltà che sappiamo.
Anomalo, complicato e bisogna essere bravi: auguri, ma sia chiaro che non devono azzardarsi a far passare quell'attendismo come alibi per fare schifo sul mercato.