Italia: Maldini rivoluziona tutto. CT: Mancini in pole ma...

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
265,352
Reaction score
55,293
Paolo Maldini ha iniziato ufficialmente il suo nuovo e cruciale percorso all'interno della FIGC, dove ricoprirà contemporaneamente il ruolo di direttore tecnico della Nazionale e di presidente del Club Italia. Questo doppio incarico rappresenta una forte rottura con il passato e segna l'avvio di una vera e propria rivoluzione voluta dal presidente Giovanni Malagò; per la prima volta, infatti, la guida del Club Italia non coincide con la presidenza della Federcalcio ma viene affidata a una figura strettamente legata al campo, che lavorerà in stretta sinergia con Leonardo. La priorità assoluta e più urgente nell'agenda dell'ex bandiera del Milan è la scelta del nuovo commissario tecnico, una decisione in cui la competenza tecnica dei due ex dirigenti rossoneri avrà un peso determinante, superando o integrando i profili finora più discussi come quelli di Antonio Conte e Roberto Mancini. Maldini ha l'obiettivo di trasformare la struttura del Club Italia rendendola simile a quella di un club professionistico, capace di legare attraverso linee guida condivise e una visione comune l'intera filiera azzurra, che comprende la Nazionale maggiore, le selezioni giovanili, il calcio femminile, il futsal e il beach soccer. In questo ampio progetto di rilancio, che punta all'orizzonte dei Mondiali del 2030 passando per i prossimi Europei, un'attenzione speciale sarà riservata alle giovanili e in particolare all'Under 21, considerata fondamentale per valorizzare i giovani talenti e centrare il prestigioso ritorno ai Giochi Olimpici dopo ben quattro edizioni di assenza. Nelle sue prime giornate di lavoro a Coverciano e in giro per l'Italia, Maldini si dedicherà a studiare l'organizzazione interna, a scegliere i propri collaboratori e a confrontarsi con figure già esperte del sistema federale come Maurizio Viscidi, con lo scopo finale di raccogliere criticità, ascoltare calciatori e allenatori e ricostruire da zero la fiducia attorno a tutto l'ambiente azzurro.

Corsera: Il presidente federale Giovanni Malagò, insieme al direttore tecnico del Club Italia Paolo Maldini e all'advisor Leonardo, ha avviato una settimana di colloqui decisivi per scegliere il nuovo commissario tecnico della Nazionale, incarico che prevede un progetto quadriennale orientato al Mondiale 2030. La decisione richiederà tempo e terrà conto di rigidi criteri di budget e sostenibilità economica, dato che non è previsto alcun supporto finanziario da parte della Lega di Serie A. Al momento, Roberto Mancini si trova in pole position, con voci – smentite dalla Figc – di un preaccordo per un ingaggio tra i 2 e i 2,5 milioni di euro all'anno. Resta in forte corsa anche Antonio Conte, la cui candidatura richiede trattative economiche complesse che giustificano le tempistiche dilatate della Federazione. Oltre ai due favoriti, la Figc valuta Stefano Pioli, profilo in forte ascesa che ha il vantaggio di essere libero da vincoli contrattuali dopo la risoluzione con la Fiorentina e vanta un ottimo rapporto con Maldini. Vengono invece escluse altre piste: Carlo Ancelotti intende rimanere alla guida del Brasile (anche per via di rapporti non idilliaci con Leonardo), Andrea Pirlo non ha l'esperienza richiesta, mentre Simone Inzaghi (impegnato con l'Al Hilal) e Thiago Motta non sono mai stati contattati. Non si escludono comunque potenziali sorprese dell'ultimo minuto all'interno di una più ampia ristrutturazione del Club Italia, che dovrebbe vedere anche il ritorno di Gigi Buffon nel ruolo di capo delegazione.

paolo-maldini.jpg
`
`
 
Registrato
18 Settembre 2017
Messaggi
21,702
Reaction score
11,624
Paolo Maldini ha iniziato ufficialmente il suo nuovo e cruciale percorso all'interno della FIGC, dove ricoprirà contemporaneamente il ruolo di direttore tecnico della Nazionale e di presidente del Club Italia. Questo doppio incarico rappresenta una forte rottura con il passato e segna l'avvio di una vera e propria rivoluzione voluta dal presidente Giovanni Malagò; per la prima volta, infatti, la guida del Club Italia non coincide con la presidenza della Federcalcio ma viene affidata a una figura strettamente legata al campo, che lavorerà in stretta sinergia con Leonardo. La priorità assoluta e più urgente nell'agenda dell'ex bandiera del Milan è la scelta del nuovo commissario tecnico, una decisione in cui la competenza tecnica dei due ex dirigenti rossoneri avrà un peso determinante, superando o integrando i profili finora più discussi come quelli di Antonio Conte e Roberto Mancini. Maldini ha l'obiettivo di trasformare la struttura del Club Italia rendendola simile a quella di un club professionistico, capace di legare attraverso linee guida condivise e una visione comune l'intera filiera azzurra, che comprende la Nazionale maggiore, le selezioni giovanili, il calcio femminile, il futsal e il beach soccer. In questo ampio progetto di rilancio, che punta all'orizzonte dei Mondiali del 2030 passando per i prossimi Europei, un'attenzione speciale sarà riservata alle giovanili e in particolare all'Under 21, considerata fondamentale per valorizzare i giovani talenti e centrare il prestigioso ritorno ai Giochi Olimpici dopo ben quattro edizioni di assenza. Nelle sue prime giornate di lavoro a Coverciano e in giro per l'Italia, Maldini si dedicherà a studiare l'organizzazione interna, a scegliere i propri collaboratori e a confrontarsi con figure già esperte del sistema federale come Maurizio Viscidi, con lo scopo finale di raccogliere criticità, ascoltare calciatori e allenatori e ricostruire da zero la fiducia attorno a tutto l'ambiente azzurro.

Corsera: Il presidente federale Giovanni Malagò, insieme al direttore tecnico del Club Italia Paolo Maldini e all'advisor Leonardo, ha avviato una settimana di colloqui decisivi per scegliere il nuovo commissario tecnico della Nazionale, incarico che prevede un progetto quadriennale orientato al Mondiale 2030. La decisione richiederà tempo e terrà conto di rigidi criteri di budget e sostenibilità economica, dato che non è previsto alcun supporto finanziario da parte della Lega di Serie A. Al momento, Roberto Mancini si trova in pole position, con voci – smentite dalla Figc – di un preaccordo per un ingaggio tra i 2 e i 2,5 milioni di euro all'anno. Resta in forte corsa anche Antonio Conte, la cui candidatura richiede trattative economiche complesse che giustificano le tempistiche dilatate della Federazione. Oltre ai due favoriti, la Figc valuta Stefano Pioli, profilo in forte ascesa che ha il vantaggio di essere libero da vincoli contrattuali dopo la risoluzione con la Fiorentina e vanta un ottimo rapporto con Maldini. Vengono invece escluse altre piste: Carlo Ancelotti intende rimanere alla guida del Brasile (anche per via di rapporti non idilliaci con Leonardo), Andrea Pirlo non ha l'esperienza richiesta, mentre Simone Inzaghi (impegnato con l'Al Hilal) e Thiago Motta non sono mai stati contattati. Non si escludono comunque potenziali sorprese dell'ultimo minuto all'interno di una più ampia ristrutturazione del Club Italia, che dovrebbe vedere anche il ritorno di Gigi Buffon nel ruolo di capo delegazione.

paolo-maldini.jpg
Mancini per il suo comportamento non dovrebbe neanche essere preso in considerazione
 

Lineker10

Senior Member
Registrato
20 Giugno 2017
Messaggi
34,036
Reaction score
22,260
Paolo Maldini ha iniziato ufficialmente il suo nuovo e cruciale percorso all'interno della FIGC, dove ricoprirà contemporaneamente il ruolo di direttore tecnico della Nazionale e di presidente del Club Italia. Questo doppio incarico rappresenta una forte rottura con il passato e segna l'avvio di una vera e propria rivoluzione voluta dal presidente Giovanni Malagò; per la prima volta, infatti, la guida del Club Italia non coincide con la presidenza della Federcalcio ma viene affidata a una figura strettamente legata al campo, che lavorerà in stretta sinergia con Leonardo. La priorità assoluta e più urgente nell'agenda dell'ex bandiera del Milan è la scelta del nuovo commissario tecnico, una decisione in cui la competenza tecnica dei due ex dirigenti rossoneri avrà un peso determinante, superando o integrando i profili finora più discussi come quelli di Antonio Conte e Roberto Mancini. Maldini ha l'obiettivo di trasformare la struttura del Club Italia rendendola simile a quella di un club professionistico, capace di legare attraverso linee guida condivise e una visione comune l'intera filiera azzurra, che comprende la Nazionale maggiore, le selezioni giovanili, il calcio femminile, il futsal e il beach soccer. In questo ampio progetto di rilancio, che punta all'orizzonte dei Mondiali del 2030 passando per i prossimi Europei, un'attenzione speciale sarà riservata alle giovanili e in particolare all'Under 21, considerata fondamentale per valorizzare i giovani talenti e centrare il prestigioso ritorno ai Giochi Olimpici dopo ben quattro edizioni di assenza. Nelle sue prime giornate di lavoro a Coverciano e in giro per l'Italia, Maldini si dedicherà a studiare l'organizzazione interna, a scegliere i propri collaboratori e a confrontarsi con figure già esperte del sistema federale come Maurizio Viscidi, con lo scopo finale di raccogliere criticità, ascoltare calciatori e allenatori e ricostruire da zero la fiducia attorno a tutto l'ambiente azzurro.

Corsera: Il presidente federale Giovanni Malagò, insieme al direttore tecnico del Club Italia Paolo Maldini e all'advisor Leonardo, ha avviato una settimana di colloqui decisivi per scegliere il nuovo commissario tecnico della Nazionale, incarico che prevede un progetto quadriennale orientato al Mondiale 2030. La decisione richiederà tempo e terrà conto di rigidi criteri di budget e sostenibilità economica, dato che non è previsto alcun supporto finanziario da parte della Lega di Serie A. Al momento, Roberto Mancini si trova in pole position, con voci – smentite dalla Figc – di un preaccordo per un ingaggio tra i 2 e i 2,5 milioni di euro all'anno. Resta in forte corsa anche Antonio Conte, la cui candidatura richiede trattative economiche complesse che giustificano le tempistiche dilatate della Federazione. Oltre ai due favoriti, la Figc valuta Stefano Pioli, profilo in forte ascesa che ha il vantaggio di essere libero da vincoli contrattuali dopo la risoluzione con la Fiorentina e vanta un ottimo rapporto con Maldini. Vengono invece escluse altre piste: Carlo Ancelotti intende rimanere alla guida del Brasile (anche per via di rapporti non idilliaci con Leonardo), Andrea Pirlo non ha l'esperienza richiesta, mentre Simone Inzaghi (impegnato con l'Al Hilal) e Thiago Motta non sono mai stati contattati. Non si escludono comunque potenziali sorprese dell'ultimo minuto all'interno di una più ampia ristrutturazione del Club Italia, che dovrebbe vedere anche il ritorno di Gigi Buffon nel ruolo di capo delegazione.

paolo-maldini.jpg
Che errore Maldini.

Si è infilato in un buco nero che risucchia ogni cosa.

Spero che questa esperienza non macchi la sua reputazione.

D'altro canto, se riesce a resuscitare persino la Nazionale, allora diventa una figura sovrumana e mitica. Ma la vedo difficile.
 
Registrato
13 Gennaio 2014
Messaggi
37,556
Reaction score
14,733
Che errore Maldini.

Si è infilato in un buco nero che risucchia ogni cosa.

Spero che questa esperienza non macchi la sua reputazione.

D'altro canto, se riesce a resuscitare persino la Nazionale, allora diventa una figura sovrumana e mitica. Ma la vedo difficile.
Tutta esperienza.

Tanto più in basso di cosi non può andare la Nazionale, ho un nipote molto appassionato dei grandi eventi tipo i mondiali, che porello non ha ancora visto un mondiale con l' Italia.

Alla peggio si dirà "nemmeno Maldini è riuscito a fare qualcosa", ma non credo gli darebbero colpe.

Anche perchè voglio dire, la prossima volta direi che è ora di andarci a sti mondiali eh...
 

Tifo'o

Moderatore
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
38,639
Reaction score
7,612
Paolo Maldini ha iniziato ufficialmente il suo nuovo e cruciale percorso all'interno della FIGC, dove ricoprirà contemporaneamente il ruolo di direttore tecnico della Nazionale e di presidente del Club Italia. Questo doppio incarico rappresenta una forte rottura con il passato e segna l'avvio di una vera e propria rivoluzione voluta dal presidente Giovanni Malagò; per la prima volta, infatti, la guida del Club Italia non coincide con la presidenza della Federcalcio ma viene affidata a una figura strettamente legata al campo, che lavorerà in stretta sinergia con Leonardo. La priorità assoluta e più urgente nell'agenda dell'ex bandiera del Milan è la scelta del nuovo commissario tecnico, una decisione in cui la competenza tecnica dei due ex dirigenti rossoneri avrà un peso determinante, superando o integrando i profili finora più discussi come quelli di Antonio Conte e Roberto Mancini. Maldini ha l'obiettivo di trasformare la struttura del Club Italia rendendola simile a quella di un club professionistico, capace di legare attraverso linee guida condivise e una visione comune l'intera filiera azzurra, che comprende la Nazionale maggiore, le selezioni giovanili, il calcio femminile, il futsal e il beach soccer. In questo ampio progetto di rilancio, che punta all'orizzonte dei Mondiali del 2030 passando per i prossimi Europei, un'attenzione speciale sarà riservata alle giovanili e in particolare all'Under 21, considerata fondamentale per valorizzare i giovani talenti e centrare il prestigioso ritorno ai Giochi Olimpici dopo ben quattro edizioni di assenza. Nelle sue prime giornate di lavoro a Coverciano e in giro per l'Italia, Maldini si dedicherà a studiare l'organizzazione interna, a scegliere i propri collaboratori e a confrontarsi con figure già esperte del sistema federale come Maurizio Viscidi, con lo scopo finale di raccogliere criticità, ascoltare calciatori e allenatori e ricostruire da zero la fiducia attorno a tutto l'ambiente azzurro.

Corsera: Il presidente federale Giovanni Malagò, insieme al direttore tecnico del Club Italia Paolo Maldini e all'advisor Leonardo, ha avviato una settimana di colloqui decisivi per scegliere il nuovo commissario tecnico della Nazionale, incarico che prevede un progetto quadriennale orientato al Mondiale 2030. La decisione richiederà tempo e terrà conto di rigidi criteri di budget e sostenibilità economica, dato che non è previsto alcun supporto finanziario da parte della Lega di Serie A. Al momento, Roberto Mancini si trova in pole position, con voci – smentite dalla Figc – di un preaccordo per un ingaggio tra i 2 e i 2,5 milioni di euro all'anno. Resta in forte corsa anche Antonio Conte, la cui candidatura richiede trattative economiche complesse che giustificano le tempistiche dilatate della Federazione. Oltre ai due favoriti, la Figc valuta Stefano Pioli, profilo in forte ascesa che ha il vantaggio di essere libero da vincoli contrattuali dopo la risoluzione con la Fiorentina e vanta un ottimo rapporto con Maldini. Vengono invece escluse altre piste: Carlo Ancelotti intende rimanere alla guida del Brasile (anche per via di rapporti non idilliaci con Leonardo), Andrea Pirlo non ha l'esperienza richiesta, mentre Simone Inzaghi (impegnato con l'Al Hilal) e Thiago Motta non sono mai stati contattati. Non si escludono comunque potenziali sorprese dell'ultimo minuto all'interno di una più ampia ristrutturazione del Club Italia, che dovrebbe vedere anche il ritorno di Gigi Buffon nel ruolo di capo delegazione.

paolo-maldini.jpg
Sempre i soliti dinosauri ma poi sto Mancini come si fa ancora ad andare dietro a Mancini
E comunque dopo 20 anni ancora non hanno capito il problema? Ai club delle giovanili hanno allenatori che non formano ma che vogliono vincere invece di focalizzarsi su giocatori di tecnica che magari saranno pure piccoli si preferisce orango tango goffo lento solo per poter vincere campionati e tornei di categoria...

Se si vuole cambiare la FIGC stessa dovrebbe gestire i settori giovanili e non i club ovviamente è utopia ma non puoi imporre ai club cosa fare.. inoltre servirebbero una marea di soldi ma se fosse la FIGC ad essere proprietaria dei settori giovanili significherebbe attuare la propria politica
 

fabri47

Senior Member
Registrato
15 Dicembre 2016
Messaggi
38,308
Reaction score
10,964
Penso che siamo ancora in alto mare. Certo è che se con Maldini arriva Mancini, non è una buona partenza.
 

Toby rosso nero

Go woke, go broke
Membro dello Staff
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
53,150
Reaction score
43,674
Che errore Maldini.

Si è infilato in un buco nero che risucchia ogni cosa.

Spero che questa esperienza non macchi la sua reputazione.

D'altro canto, se riesce a resuscitare persino la Nazionale, allora diventa una figura sovrumana e mitica. Ma la vedo difficile.

Ancora oggi ci sono gli irriducibili hater, quelli del vecchio clan "San Giorgio", che ogni tanto riemergono dallle tenebre dei lurker.
Per non parlare dei vari Letizia& co che non aspettano altro di sbrodolare sulle dirigenze attualmente in carica sminuendo chi non c'è più.

Figurati, in futuro, se Maldini dovesse mai riavvicinarsi al Milan dopo due-tre anni di disastri in nazionale (cosa che purtroppo ritengo possibile).
I tifosotti metterebbero la bandiera fuori da Milanello "Maldini out! Cardinale is the new milanismo!"
 
Registrato
13 Gennaio 2014
Messaggi
37,556
Reaction score
14,733
Sempre i soliti dinosauri ma poi sto Mancini come si fa ancora ad andare dietro a Mancini
E comunque dopo 20 anni ancora non hanno capito il problema? Ai club delle giovanili hanno allenatori che non formano ma che vogliono vincere invece di focalizzarsi su giocatori di tecnica che magari saranno pure piccoli si preferisce orango tango goffo lento solo per poter vincere campionati e tornei di categoria...

Se si vuole cambiare la FIGC stessa dovrebbe gestire i settori giovanili e non i club ovviamente è utopia ma non puoi imporre ai club cosa fare.. inoltre servirebbero una marea di soldi ma se fosse la FIGC ad essere proprietaria dei settori giovanili significherebbe attuare la propria politica
L' hanno capito il problema, figurati.

Ma semplicemente, dato che alla penuria di giocatori FORTI non c'è soluzione veloce, cerchi di aggiustare per quanto possibile tutto il resto.

Diciamo che si cercherà di fare le nozze con i fichi secchi sperando che la prossima generazione sia quella buona

Ormai il calcio è livellato, l'unica autoctona decente rimane l' Argentina.

Tutte le altre Nazionali son un miscuglio tra i migliori autoctoni e l' Africa.

Anni fa dissi che la prossima Nazionale forte, "italiana", sarà composta da metà di colore, mi sa che andrà proprio cosi.
 

Toby rosso nero

Go woke, go broke
Membro dello Staff
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
53,150
Reaction score
43,674
L' hanno capito il problema, figurati.

Ma semplicemente, dato che alla penuria di giocatori FORTI non c'è soluzione veloce, cerchi di aggiustare per quanto possibile tutto il resto.

Diciamo che si cercherà di fare le nozze con i fichi secchi sperando che la prossima generazione sia quella buona

Non c'è nessuna prossima generazione, a meno di pescare tra qualche maranza eticamente impresentabile per chi ha nel cuore una Nazionale di altri tempi.
 

Similar threads

Alto