Esattamente 20 anni, il 9 luglio del 2006, l'Italia si laureava campione del Mondo e l'intera nazione era in festa, da Nord a Sud. In un clima calcistico surreale, nel corso di Calciopoli.
Da quel momento, il baratro, lo sprofondo e l'oblio. Con una Serie A ai minimi termini ed una nazionale che non partecipa ai Mondiali da 3 edizioni di fila.
Sempre considerato il canto del cigno del nostro movimento e in generale del vecchio calcio.
Dominavano grandi giocatori di altri tempi, come Ronaldo (quello vero), Ronaldinho, Zidane, Totti, Shevchenko, Del Piero, Figo, Puyol, Beckham, Roberto Carlos, Nesta, Seedorf, Pirlo, Gerrard, Lampard, Nedved...
Poi da li a poco iniziò il duopolio Messi Ronaldo, intervallati da pochi altri fenomeni (Modric, Ibrahimovic, Neymar, Suarez, Lewandoski, Benzema, Cavani, Xavi, Kane, Iniesta, Ramos...) che mai hanno avuto un briciolo del carisma e dell'"aura", come dicono i ragazzini, di chi venne prima.
Col tempo, poi, la situazione è totalmente degenerata.
Mi domando, nel giro di un paio d'anni, quando tutti questi ultimi campioni avranno gettato l'asciugamano, chi resterà?
Mbappe, Haaland, Yamal (forse i tre unici fenomeni generazionali), Kane (che ha già una bella età), Bellingham, Pedri, Dembele, Olise, Kvara, Vitinha, Neves? Mi sembrano l'ombra dell'ombra dei grandi che furono.
E in italia, soprattutto, chi resta, di campioni o presunti tali?
I resti di Bremer e Pulisic ormai cotti fisicamente? Quel che rimane di Modric 41enne? McFratm?
I turbofenomeni interisti arrivati alle soglie dei trenta e più, cioè Calhanoglu, Barella, Dimarco, Bastoni, Thuram?
Il nostro Goncalo Ramos o, ce ne scampino, Leao?
Di una serie A di fenomeni in passato, per me ne rimangono solo due davvero di caratura superiore: Nico Paz e Yildiz, che sono qui di passaggio e che l'anno prossimo andranno via entrambi per un centinaio di milioni.
E ci aggiungo anche Lautaro che amalo o odialo ha vinto un mondiale 4 anni fa e nelle ultime 8 stagioni all'inter ha più di 20 gol annui di media, ultimo rimasto a segnare tanto e con continuità al netto delle pause.
Tre fenomeni in tutta la serie A. Che tristezza.