Maldini e Leonardo sulla Nazionale, CT nuovo ruolo:"Aspettiamo.."

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Alla assemblea di Lega parlano Maldini e Leonardo

Malagò "Da qui dalla Lega Serie A è partita questa mia avventura e sono felice di essere tornato oggi. Di solito si parte dal ct, poi la filiera, io ho invertito l’ordine. Sono un discreto persuasore e ho voluto prima chiudere con Paolo e Leonardo, ci ho messo due settimane per convincerli. Il ct è un punto ma ce ne sono altri e altri profili su cui lavorare, la condivisione è fondamentale. Io parlo di progetto a 6 anni sperando di essere confermato, Paolo ai presidenti ha parlato di 8-10. Vogliamo colmare il gap con le altre nazionali che è evidente”

Maldini:"CT?L'ideale sarebbe nominare il ct entro questa settimana, ma ancora di più aspettare la persona che noi realmente vogliamo. C'è fretta ma dentro di noi nemmeno tanta. Sento grande responsabilità e pressione, qui c'è un progetto ambizioso. È una chiamata alle armi, quando l'Italia chiama è difficile dire di no. Non conoscevo le difficoltà iniziali, ma ho sentito la possibilità di fare e la volontà di tutti di partecipare al rinnovamento. Questo è stato importante per la scelta, così come la capacità persuasiva del presidente Malagò. Ho messo tutta la mia forza per convincere Leo, tra noi c'è totale condivisione di valori e stima. La Serie A, nell'incontro che abbiamo avuto, ha dato totale disponibilità ad accogliere i nostri progetti sportivi. La mia figura prima non esisteva. Guardiola? Non possiamo dare notizie, avete individuato uno degli obiettivi, ma abbiamo parlato anche con Ancelotti. Ci pareva giusto partire dai migliori al mondo ma ne va verificata la disponibilità generale"

Leonardo: " Vogliamo fare il ct quanto prima ma definire bene quello che vogliamo. Abbiamo le idee chiare in tanti casi, si parla di piani A B C e abbiamo le idee chiare anche su quello. C’è da costruire un’idea, io e Paolo siamo complici di sogni e di idee già da tanti anni. A lui è arrivata questa proposta molto forte, con il passare dei giorni è divantato il suo sogno e quindi anche il mio. La nostra complicità e l’amicizia sono ingredienti che potremo trasmettere, c’è bisogno di energia positiva in un momento così. Vogliamo creare un movimento che coinvolge tutti altrimenti non riusciremo a uscire. Non c’è mai stata una direzione tecnica Figc come quella che è stata affidata a Paolo, unirà mondi che finora hanno fatto fatica ad interagire. Il movimento sarà molto sulla parte tecnica, il calcio italiano da questo punto di vista è indietro, è poco propositivo, dobbiamo dare una metodologia nuova che permetta al calcio di crescere".
Si sente sicuramente aria di cambiamento, vedremo. Come ho scritto in un'altra discussione, che Malagó metta pure il cappello su ogni traguardo positivo raggiunto, poco male. Mi pare sia chiara l'idea di una progettualità a medio/lungo termine, almeno a parole. Penso questa possa essere l'ultima fatica di Maldini da dirigente, che si avvicina pure ai 60 ridendo e scherzando
 

Mika

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Perchè i "bianchi" sono scarsi raga!!!

I ragazzi bianchi occidentali hanno perso quel mordente fagocitati da social e superficialità diffusa.

E tralasciamo una delle cose più ovvie: il bacino da cui attingere oggi è la metà di quanto era grande nei decenni passati, quelli d' oro.

Mentre il bacino africans è raddoppiato.
Nel calcio decuplicato probabilmente.

O davvero vi complicate la vita pensando che per una qualche ragione misteriosa gli stranieri vengano preferiti agli italiani?

Anche perchè, voglio dire, prendiamo per vero che ci sia qualche ordine dall' alto o congiunturale per preferire gli stranieri, possibile che manco una manciata di eccezioni che confermano la regola, ci sia?
Non mi pare che la Spagna abbia vinto il mondiale con una squadra di africani... per lo meno dalle partite mi sembra che fossero spagnoli veri e non come i "francesi". Questa cosa mi sa che vale solo per alcune nazioni, l'Italia sicuramente, ma non per tutte.
 

Super_Lollo

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Quante seghe mentali.
Finchè sforniamo gli Gnonto non c'è allenatore, manager o presidente che tenga.

Se becchiamo una generazione di talenti FORSE, ci risolleveremo.
ti dico una roba, la nuova generazione sta arrivando son tutti ragazzini di 10/12/15 anni ma per farli crescere serve un impianto generale che funzioni.
Ti faccio un esempio che descrive esattamente il problema, in italia di ESTUPINAN o Emerson Royal quanti ne abbiamo ? almeno 20 piu forti e hanno 19 anni. Perchè il Milan ( ma vale per tutti ) hanno preso sti due disgraziati al posto che un giovane italiano ?

Perchè le squadre di serie A si fanno mille problemi a far giocare i giovani ? i tifosi hanno pazienza ?
Guarda Bartesaghi che non è Maldini ma vale meno di un Estupinan ? Royal ? e perchè il tifoso del Milan oggi baratterebbe Bartesaghi con il solito straniero ?

La colpa è del sistema ma anche nostra non nascondiamoci. Poi facile rispondere, e ma quando c'era Maldini e Baresi giocavano perchè erano forti, certo MALDINI E BARESI che ne nascono 2 ogni 100 anni e han giocato nella squadra di club piu forte della storia del calcio nel miglior momento economico del calcio italiano.. troppe variabili.

Ma iniziamo a scegliere i nostri ragazzi al posto di Estupinan e ER, sarebbe già un passo avanti.
 
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I campioni non si formano da soli,
può capitare il talento innato, per carità.. ma per la stragrande maggioranza ci vuole il sistema.

La Spagna è li non perché son tutti spagnafricani, anzi,
ma perché dal 2000 hanno investito nei settori giovanili... i nostri come sono? società di A a parte.
 

Marilson

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I talenti non si formano da soli, si formano nelle giovanili ma attualmente:
-Le giovanili sono piene di stranieri
-Le giovanili non insegnano tattica ma solo a correre
-Le giovanili servono solo per fare plusvalenze

Fino a che questo pensiero non cambia non ci saranno talenti. italiani

Io penso che non si e' capito bene quale sia l'obiettivo primario. E' evidente che il calcio italiano vada riformato sino alle sue fondamenta.

Milan/Inter/Juventus non hanno l'obiettivo di sfornare talenti italiani nelle giovanili, ma soltanto quello di inviduare quei giocatori, di qualsiasi nazionalita', che possano portare a due potenziali risultati: inserimento stabile in prima squadra o plusvalenza.

La rete degli osservatori e il numero di procuratori delle giovanili, e il loro interesse, e' il principale ostacolo. Le tre squadre di vertice non hanno sfornato talenti veri negli ultimi anni, e la Nazionale ne ha pagato le conseguenze.

Il primo cambiamento dovrebbe portare a mio avviso all'introduzione di centri federali regionali o meglio ancora provinciali per lavorare con tutte le squadre della piramide calcistica italiana, a ogni livello. Il ruolo della FIGC dovrebbe essere quello di scovare il talento e di favorire l'inserimento nelle giovanili delle squadre professionistiche (da Serie C a salire). Tali squadre dovrebbero avere una quota obbligatoria di giocatori da "ricevere" dalla FIGC, bypassando i procuratori. Alla FIGC sta il compito di fornire questi giocatori. A messo e concesso che il sistema fosse in piedi da domani mattina, ci potrebbero volere 3 o 4 cicli (fino a 16 anni da adesso) per arrivare a giocarsi un mondiale sul serio. Quindi parliamo del 2042. Pensare che Maldini possa assumere Guardiola e l'Italia possa vincere il Mondiale 2030 e' pura utopia, follia pura. L'Italia vinse il Mondiale 2006 sulle macerie di calciopoli con il talento dei giocatori italiani della generazione d'oro degli anni 90, quella degli europei U21 vinti a ripetizione.
 

Djerry

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Si sente sicuramente aria di cambiamento, vedremo. Come ho scritto in un'altra discussione, che Malagó metta pure il cappello su ogni traguardo positivo raggiunto, poco male. Mi pare sia chiara l'idea di una progettualità a medio/lungo termine, almeno a parole. Penso questa possa essere l'ultima fatica di Maldini da dirigente, che si avvicina pure ai 60 ridendo e scherzando

Maldini che non avevo mai visto sudare tanto come oggi, nemmeno in campo :lol:

Dici bene, a parole sono impeccabili, la linea è chiara. Il punto è: come si mette a regime questa linea?

Per esempio: Leo parla di dribbling, di uno contro uno, di metodologia universale per essere propositivi in tutta la filiera fino ai bambini di 8 anni.
Tutto bello, ce lo diciamo pure noi tutti, ma poi nella pratica basta dire a tutte le componenti del settore tecnico di Coverciano che si gioca così per avere tutti che dribblano nel medio periodo?

Non ho una risposta eh, ma sono affascinato da come si mette in strada la cosa.
 

livestrong

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Maldini che non avevo mai visto sudare tanto come oggi, nemmeno in campo :lol:

Dici bene, a parole sono impeccabili, la linea è chiara. Il punto è: come si mette a regime questa linea?

Per esempio: Leo parla di dribbling, di uno contro uno, di metodologia universale per essere propositivi in tutta la filiera fino ai bambini di 8 anni.
Tutto bello, ce lo diciamo pure noi tutti, ma poi nella pratica basta dire a tutte le componenti del settore tecnico di Coverciano che si gioca così per avere tutti che dribblano nel medio periodo?

Non ho una risposta eh, ma sono affascinato da come si mette in strada la cosa.
Sicuramente ci vuole tempo, l'eventuale arrivo di Guardiola darebbe certamente entusiasmo a tutto l'ambiente. Non credo che Guardiola sia il tipo di allenatore da stare per 8/10 anni sulla panchina di una nazionale, ma chissà... È stato parecchio tempo pure al City effettivamente. Questo per dire che di per sé anche l'idea di assumere un allenatore alla Pirlo potrebbe andare bene, nell'ottica di far crescere il movimento con calma. Malagó e Maldini in tal senso sono due scudi mica da ridere a protezione dell'allenatore, anche se è inutile prenderci in giro: ai prossimi mondiali bisogna qualificarsi, altrimenti tutte queste rimarranno belle parole e basta
 

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