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Vittorio Oreggia dal CorSport su Juve Milan:"Juventus-Milan è stata una partita noiosa e poco memorabile, rianimatasi soltanto nella seconda metà del secondo tempo. I rossoneri sono passati in vantaggio grazie a un gol capolavoro del giovane azzurrino Cisse — entrato da poco e autore dell'unico tiro in porta di tutta la gara per il Milan —, mentre la Juventus ha trovato il definitivo pareggio in pieno recupero con Gatti, schierato da attaccante pur essendo un giocatore a lungo dato per esubero. Questo risultato evidenzia la decadenza di una sfida un tempo prestigiosa, tra due squadre reduci da un deludente finale della scorsa stagione (rispettivamente sesta e quinto, fuori dalla zona Champions League) e da una profonda ristrutturazione estiva. Sebbene le proprietà Elkann e Cardinale abbiano confermato l'obiettivo della vittoria, il campo dimostra che serve molto lavoro per colmare il divario dall'Inter capolista e da realtà brillanti come Roma e Como. Entrambe le formazioni sono parse cantieri aperti: la Juventus di Spalletti, priva di sette infortunati e con sette volti nuovi, ha schierato dal primo minuto il giovane Alajbogovic; il Milan di Amorim ne ha cambiati quattro affidandosi a Diego Moreira, con il bosniaco bianconero apparso più intraprendente del belga. L'impostazione tattica della Juve, basata su un possesso palla lento e ragionato, si è scontrata con l'aggressività e le verticalizzazioni del Milan, penalizzato tuttavia dall'impiego improprio di Rabiot sulla trequarti. Nel primo tempo gli unici pericoli sono arrivati da Conceição, fermato due volte da Maignan, mentre Vicario è rimasto inoperoso a causa delle prestazioni deludenti e poco incisive degli onerosi attaccanti Kolo Muani e Gonzalo Ramos. La svolta del match è arrivata nella ripresa con i cambi: dopo un palo colpito dal solito Conceição, Cisse ha sbloccato la gara illuminando il buio rossonero con una prodezza che meriterebbe l'attenzione del CT Mancini per la Nazionale maggiore. Nel finale, è stato il salvifico intervento di Gatti a evitare la sconfitta a Spalletti, sigillando un pareggio che rispecchia il momento di transizione di entrambe le società.