Edicola: Juve e Milan, troppo poco. Inter e Roma lontane.

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Repubblica: Juventus e Milan hanno pareggiato una partita che ha evidenziato i limiti attuali di entrambe, allontanandole dalle squadre vertice del campionato e confermando come si tratti ancora di due formazioni imperfette e in fase di costruzione, non per caso estromesse dalla Champions League. Nonostante il risultato finale, la Juventus avrebbe meritato qualcosa in più: ha mostrato una maggiore reattività nel recupero palla e nella verticalizzazione, rendendosi pericolosa soprattutto con Conceiçao, ipnotizzato due volte da Maignan e fermato solo da un palo dopo un’azione personale. Il Milan ha invece adottato un atteggiamento molto prudente e privo del pressing alto predicato da Amorim, palesando evidenti difficoltà nella manovra e nella distribuzione del gioco, eccetto quando la palla è passata dai piedi di Modric. Tra le note negative della serata figurano le prestazioni opache dei due centravanti costati 120 milioni complessivi al Psg, Kolo Muani e Gonçalo Ramos, rivelatisi i peggiori in campo per via di numerosi errori elementari. Di contro, i gol della gara sono arrivati da risorse inattese: il Milan si è portato in vantaggio grazie a un pregevole tiro a giro di Cisse — al suo secondo centro stagionale dopo quello di Torino su assist del neoentrato Chukwueze —, dimostrando di avere già in casa un talento italiano ed economico senza dover guardare al mercato estero; la Juventus ha poi trovato il definitivo pari con un’incornata di Gatti, subentrato nel finale dopo essere stato a lungo dimenticato e sul mercato. La partita è stata assistita in tribuna anche da Jannik Sinner, mentre prima del fischio d'inizio c'è stato un momento di commozione in memoria di Franco Baresi, omaggiato dalla curva bianconera per il suo storico gesto a Bruxelles in ricordo delle vittime dell'Heysel. Il match si è chiuso lasciando l'impressione di due squadre che necessitano ancora di molto tempo per trovare la giusta quadra, con il Milan apparso leggermente più indietro nel processo di maturazione rispetto ai bianconeri.
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Ragnet_7

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E' calcio di agosto ancora, vedremo più avanti.
Potrà andare meglio, o peggio.

Secondo me, dipendiamo molto da Pulisic.

Se sta perennemente infortunato come lo scorso anno, sarà dura.

Se arriva e fa Pulisic, anche se non è Messi, faremo ottime cose.

Sto Ramos è talmente isolato la davanti che fa il centrocampista.
ma è isolato per forza se i due quinti di centrocampo non fanno avanti e indietro come cavalli.

In più mettici che hai una mezz'ala di inserimento come trequartista, e l' altro ha il senso del goal di un topo ragno (Salesmaker).

In pratica in area non ci va nessuno come al solito perché i nostri interpreti offensivi stanno uno a centrocampo e uno larghissimo a sinistra a fare il giocoliere.
Da questo nasce che nessuno ha mai uno sbocco offensivo valido, Moreira che già era in difficoltà (forse impaurito non so), torna solo indietro, la manovra si muove a 3 ritmi più lenta del solito e in porta non ci arrivi mai.

I titolari sulla trequarti devono essere Cissè e Pulisic se sta bene. Perché serve gente che sta la principalmente per attaccare, altrimenti il gioco con recupero palla di Amorin non serve a nulla. La transizione sul recupero palla deve essere istantanea.

I due quinti si devono fare il ****, non ci sono alternative. Quando gioca Chuku allora si può pensare di tenere Salesmakers o Rabiot sulla trequarti
 

bmb

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E' calcio di agosto ancora, vedremo più avanti.
Potrà andare meglio, o peggio.

Secondo me, dipendiamo molto da Pulisic.

Se sta perennemente infortunato come lo scorso anno, sarà dura.

Se arriva e fa Pulisic, anche se non è Messi, faremo ottime cose.

Sto Ramos è talmente isolato la davanti che fa il centrocampista.
Già, non possiamo giocare con Rabiot in quella posizione, ci vedrei meglio Moreira che qualche dribbling o passaggio illuminante ce l'ha. Alla fine credo che giocheremo con Pulisic e Moreira dietro Ramos e Rabioti vicino Modric.
 

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I quotidiani in edicola sul pari tra Juve e Milan

GDS: Il match tra Juventus e Milan si chiude sull'1-1 al termine di un recupero movimentato, lasciando entrambe le squadre lontano da Juve e Inter. La strada per l'alta classifica resta difficile. La gara vede la Juventus proporre un possesso palla continuo e creare diverse occasioni da rete — con tentativi di Nico Gonzalez, Woltemade e l'ennesimo legno colpito da Conceiçao — ma la manovra resta spesso troppo lenta, orizzontale e priva di concretezza negli ultimi metri. Dal canto suo, il Milan si imposta su una partita d'attesa e di blocco basso, sorretto da una difesa solida guidata da De Winter e dalla regia esperta di Modric. La svolta della partita arriva dopo un'ora di gioco grazie ai cambi di Amorim: l'ingresso di Chukwueze e del giovane Cisse dona immediatezza all'attacco rossonero e porta alla rete del vantaggio milanista sull'unico tiro in porta della gara. L'azione del gol è tuttavia viziata da un pestone iniziale di De Winter su Kolo Muani che l'arbitro Mariani non punisce e il VAR non rivede, giudicando il contatto regolare per via dell'elevata soglia di punibilità. Messo alle strette, Spalletti risponde inserendo forze fresche come Boga e Koopmeiners, fino alla mossa della disperazione: avanzare la posizione di Gatti come ulteriore centroattacco. La scelta paga nei minuti di recupero, quando il difensore sfrutta al meglio un cross perfetto di Koopmeiners per firmare il pareggio di testa. Il risultato finale riflette una Juventus più propositiva ma poco lucida nelle giocate decisive e un Milan pragmatico ma fortunato; per competere ai massimi livelli entrambe le formazioni dovranno alzare ritmi e qualità di gioco.

Tuttosport: la sfida tra Juventus e Milan allo Stadium si è conclusa sull'1-1 al termine di un match movimentato e ricco di episodi. Nonostante un primo tempo dominato sul piano del gioco dalla Juventus — capace di creare diverse occasioni da gol con Conceiçao (ipnotizzato da un ottimo Maignan e fermato dal palo nella ripresa), Locatelli, Nico Gonzalez e Alajbegovic —, a passare in vantaggio è stato a sorpresa il Milan. La rete rossonera è stata firmata dal giovane Cisse, abile a controllare un lancio di Chukwueze e a battere la difesa bianconera nell'unico tiro in porta effettuato dagli ospiti. L'azione dell'1-0 è stata tuttavia viziata da un pestone non sanzionato di De Winter su Kolo Muani a inizio manovra, episodio che richiama l'attuale gestione del VAR sotto la guida del designatore Orsato, orientata a un minor intervento rispetto al passato. Dal punto di vista tattico, la gara è risultata più vivace rispetto ai precedenti incroci grazie alle scelte dei due allenatori: Luciano Spalletti ha sorpreso schierando Alajbegovic dal primo minuto al posto di Boga, mentre Ruben Amorim ha puntato con coraggio ma scarso successo su Diego Moreira (a scapito di Chukwueze) e su Estupinan in difesa, il cui lato è stato costantemente sollecitato dalle iniziative dell'asse Conceiçao-Nico Gonzalez. Per riacciuffare il risultato, Spalletti ha tentato il tutto per tutto ribaltando l'assetto della squadra: ha prima inserito Woltemade passando a un aggressivo 4-2-4 e infine ha mandato in campo Federico Gatti come torre d'attacco aggiuntiva. La mossa è stata premiata in pieno recupero, al 92', quando Gatti ha staccato di testa su un perfetto cross di Koopmeiners fissando il punteggio sul pareggio definitivo, arrivato anche a seguito dell'uscita per infortunio del rossonero Gila nei minuti finali. Con questo 1-1, sia la Juventus sia il Milan perdono il passo rispetto a Inter e Roma, che guidano attualmente la testa della classifica.

CorSera: la sfida tra Juventus e Milan a Torino si conclude nuovamente in parità, ma al termine di una gara ben più vivace rispetto ai precedenti confronti della scorsa stagione. Dopo un primo tempo spento, preceduto da un toccante applauso del pubblico di casa per Franco Baresi in ricordo delle vittime dell'Heysel, la partita s'incendia nella ripresa. I bianconeri, guidati in panchina da Spalletti e privi di sette elementi tra cui Yildiz, McKennie e Thuram, fanno la partita partendo meglio e colpendo un palo con Conceicao. Entrambe le squadre schierano dal primo minuto le novità estive Alajbegovic e Moreira sulla stessa fascia senza che nessuno dei due prevalga, mentre falliscono la prova del campo i due centravanti titolari Kolo Muani e Goncalo Ramos. A sbloccare il match è il Milan grazie ai cambi di Amorim: il neoentrato Chukwueze pesca con un lancio illuminante il diciannovenne Cisse, subentrato a Moreira, che sfrutta una palla persa da Kolo Muani e batte Vicario con un destro nell'angolino al 24' della ripresa. Sotto di un gol e tra i fischi dello Stadium, la Juventus si riversa in avanti inserendo prima l'ultimo arrivato Woltemade e poi avanzando lo stopper Gatti nel ruolo di centravanti. La mossa si rivela vincente al 47' del secondo tempo, quando proprio Gatti, inserendosi tra Loftus-Cheek e De Winter, trova di testa il meritato pareggio che evita la sconfitta alla formazione torinese, apparsa complessivamente più avanti sul piano del gioco. Nel post-partita il tecnico rossonero Amorim ammette la prestazione insufficiente dei suoi pur portando a casa un punto, mentre Spalletti sottolinea la mole di gioco prodotta ma lamenta la poca concretezza offensiva. Tra gli spalti si segnala la presenza del tennista Jannik Sinner, tifoso milanista, a colloquio con il patron rossonero Cardinale, sempre presente nelle uscite dal vivo della squadra. Il 1-1 finale porta entrambe le compagini a quota 7 punti dopo tre giornate, confermandole come due cantieri aperti con ampi margini di miglioramento.

CorSport: il resoconto del match tra Juventus e Milan evidenzia una sfida equilibrata e finita in parità, segnata dal protagonismo dei giovani e dalle amarezze dei colpi di mercato. Inizialmente la Juventus di Spalletti impone una forte pressione offensiva eludendo la superiorità rossonera a centrocampo, con un'ottima regia di Douglas Luiz e la spinta di Nico Gonzalez e del giovane debuttante Alajbegovic. Nonostante le buone occasioni della Juve, tra cui un palo colpito da Conceiçao, le punte attesissime e pagate a peso d'oro, Gonçalo Ramos per il Milan e Kolo Muani per i bianconeri, risultano isolate e inoffensive. Nel secondo tempo la squadra di Spalletti cala d'energia e il Milan di Amorim prende campo grazie agli innesti dalla panchina. A sbloccare il match è il diciannovenne Alphadjo Cisse, giovane cresciuto tra Treviso e Verona e già nell'Under 21: il suo gol porta in vantaggio i rossoneri, facendo felice anche il ct Mancini in cerca di esterni d'attacco. Il vantaggio rossonero nasce tuttavia da un episodio controverso: un pestone di De Winter ai danni di Kolo Muani a inizio azione non viene sanzionato dall'arbitro Mariani né dal VAR, scatenando tensioni nel finale. Quando la vittoria del Milan sembra ormai scritta, la Juventus trova il pareggio al 92' con un'incornata del difensore centrale Gatti, che va a impattare un lungo cross di Koopmeiners salvando i bianconeri dalla prima sconfitta stagionale ed evitando la fuga in classifica della squadra di Amorim.

Repubblica: Juventus e Milan hanno pareggiato una partita che ha evidenziato i limiti attuali di entrambe, allontanandole dalle squadre vertice del campionato e confermando come si tratti ancora di due formazioni imperfette e in fase di costruzione, non per caso estromesse dalla Champions League. Nonostante il risultato finale, la Juventus avrebbe meritato qualcosa in più: ha mostrato una maggiore reattività nel recupero palla e nella verticalizzazione, rendendosi pericolosa soprattutto con Conceiçao, ipnotizzato due volte da Maignan e fermato solo da un palo dopo un’azione personale. Il Milan ha invece adottato un atteggiamento molto prudente e privo del pressing alto predicato da Amorim, palesando evidenti difficoltà nella manovra e nella distribuzione del gioco, eccetto quando la palla è passata dai piedi di Modric. Tra le note negative della serata figurano le prestazioni opache dei due centravanti costati 120 milioni complessivi al Psg, Kolo Muani e Gonçalo Ramos, rivelatisi i peggiori in campo per via di numerosi errori elementari. Di contro, i gol della gara sono arrivati da risorse inattese: il Milan si è portato in vantaggio grazie a un pregevole tiro a giro di Cisse — al suo secondo centro stagionale dopo quello di Torino su assist del neoentrato Chukwueze —, dimostrando di avere già in casa un talento italiano ed economico senza dover guardare al mercato estero; la Juventus ha poi trovato il definitivo pari con un’incornata di Gatti, subentrato nel finale dopo essere stato a lungo dimenticato e sul mercato. La partita è stata assistita in tribuna anche da Jannik Sinner, mentre prima del fischio d'inizio c'è stato un momento di commozione in memoria di Franco Baresi, omaggiato dalla curva bianconera per il suo storico gesto a Bruxelles in ricordo delle vittime dell'Heysel. Il match si è chiuso lasciando l'impressione di due squadre che necessitano ancora di molto tempo per trovare la giusta quadra, con il Milan apparso leggermente più indietro nel processo di maturazione rispetto ai bianconeri.
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