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La GDS descrive la vittoria per 2-0 del Milan di Ruben Amorim contro il Venezia a San Siro, un successo ottenuto pur soffrendo che permette ai rossoneri di conquistare la testa della classifica a punteggio pieno dopo le prime due giornate. L'allenatore portoghese si sta inserendo nel nuovo ambiente con l'obiettivo di rilanciarsi dopo la complessa parentesi all'Manchester United e di ricostruire la squadra superando l'eredità della gestione Allegri. Il Milan scende in campo con il 3-4-2-1 di Amorim, presentando Modric e Bartesaghi come novità dal primo minuto. La manovra rossonera risulta tuttavia meno brillante del solito, penalizzata da imprecisioni nei passaggi, da un gioco sbilanciato a sinistra e da un'eccessiva staticità nella costruzione che costringe spesso Maignan al lancio lungo, a causa anche del pressing a tutto campo e dell'atteggiamento coraggioso del Venezia allenato da Stroppa. Gli ospiti attaccano portando molti uomini in avanti e sfiorando il gol con Yeboah, fermato solo da un gran salvataggio di Pavlovic. Dal canto suo, il Milan si rende pericoloso soprattutto grazie agli spunti individuali, ma rischia di pagare i numerosi errori sotto porta di Gonçalo Ramos e una traversa colpita da Musah sugli sviluppi di un calcio piazzato. La svolta dell'incontro arriva nella ripresa grazie ai cambi tattici di Amorim, che sostituisce la trequarti inserendo Rabiot e Saelemaekers: proprio l'esterno belga porta la creatività necessaria e serve l'assist decisivo a Ramos, che al 68' si sblocca segnando la rete dell'1-0 e facendosi perdonare dagli spalti le imprecisioni precedenti. Il Venezia, pur avendo disputato una partita organizzata e senza timori reverenziali, cede nel finale a causa dell'ingenuità di non aver fermato il gioco con un uomo a terra, esponendosi così al contropiede avversario. Il definitivo 2-0 arriva nel finale su sfortunato autogol di Halhal, lasciando agli ospiti un passivo eccessivamente pesante per quanto mostrato in campo. La gara si chiude con il consenso del pubblico rossonero, in una serata segnata anche da un commovente tributo a Franco Baresi, e proietta il Milan verso la complessa sfida di domenica contro la Juventus a mercato ormai chiuso.
Sempre la GDS su Ramos: in una partita insidiosa a San Siro contro il Venezia, Gonçalo Ramos regala la vittoria al Milan raccogliendo l'eredità dei grandi numeri nove rossoneri. Dopo una prima parte di gara caratterizzata da diverse imprecisioni del portoghese — che sbuccia prima un contropiede calciando un rasoterra prevedibile sul portiere, poi spreca un tiro morbido in area e infine manca l'impatto su un cross di Chukwueze — l'attaccante riscatta le proprie incertezze segnando nella situazione più complessa della serata. Alla metà del secondo tempo, di fronte a 75.000 spettatori, Ramos decide il match con un sinistro al volo in torsione che si infila all'angolino, nonostante il destro sia il suo piede naturale. La sua prestazione non si limita alla rete decisiva: il numero nove offre un contributo monumentale per la squadra macinando undici chilometri, otto sponde, diciannove duelli e nove contrasti aerei. Con questa marcatura diventa il quinto attaccante negli ultimi dieci anni a trovare il gol al debutto casalingo in Serie A con il Milan, confermando un ruolino interno in crescita dopo la parentesi al PSG
Tuttosport: la prima gara casalinga del Milan a San Siro è stata profondamente segnata dalla commossa omelia per la scomparsa dello storico capitano Franco Baresi, tributato con una maglia gigante numero sei posizionata a centrocampo, la proiezione delle sue foto, l'ascolto di un suo messaggio audio e un lungo applauso accompagnato da lacrime e striscioni della Curva Sud al sesto minuto di gioco. Sul piano sportivo, la squadra ha battuto il Venezia conquistando la seconda vittoria consecutiva in campionato e portandosi a sei punti in classifica, scacciando lo spauracchio di un passo falso casalingo contro una neopromossa come avvenuto l'anno precedente contro la Cremonese. Per l'occasione, il tecnico Ruben Amorim ha apportato alcune modifiche all'undici titolare rispetto alla gara contro il Torino, schierando Modric al posto di Jashari per garantire maggiore esperienza e Bartesaghi per Estupinan, mentre lo schema tattico del Venezia allenato da Stroppa ha reso l'incontro vivace. Dopo numerose occasioni sprecate e quattro opportunità fallite da Gonçalo Ramos di fronte al portiere Stankovic jr., l'attaccante portoghese è riuscito a sbloccarsi siglando la sua prima rete in rossonero grazie all'ingresso decisivo di Saelemaekers e Rabiot nella ripresa. Successivamente, un'altra iniziativa del belga ha portato al raddoppio, scaturito da un tiro di Jashari respinto da Stankovic e rimborsato in rete a seguito di una carambola sul difensore Halhal. Nonostante il successo e la prestazione reattiva della squadra, che ha creato molto pur concedendo qualcosa in fase di uno contro uno, Amorim ha sottolineato la necessità di lavorare ancora per dominare maggiormente il gioco, evidenziando che in vista della successiva sfida contro la Juventus sarà fondamentale mostrare più aggressività con i difensori e riempire con maggiore efficacia l'area di rigore sui traversoni.
CorSera: il Milan saluta Rafael Leao dopo sette anni e accoglie il connazionale Gonçalo Ramos, arrivato dal PSG per 74 milioni di euro, che decide la sfida contro un ottimo Venezia al debutto a San Siro. Prima di sbloccarsi, il nuovo attaccante portoghese vive un esordio complicato sciupando tre occasioni da gol nitide sotto gli occhi di una tifoseria che iniziava a tremare, affiancato anche da una traversa colpita da Musah. A metà ripresa, tuttavia, Ramos scaccia i fantasmi battendo Stankovic di sinistro sotto la Curva Sud su assist del neo entrato Saelemaekers, per poi festeggiare il 2-0 definitivo scaturito dall'autorete di Halhal, propiziata sempre dall'esterno belga. La gara porta i rossoneri momentaneamente in vetta alla classifica da soli dopo aver vinto le prime due partite della stagione, un avvio a punteggio pieno che mancava dal campionato 2023-24. Il match è preceduto dal commovente tributo dello stadio per Franco Baresi, celebrato dai 75mila spettatori con la divisa numero 6 stesa a centrocampo e le lacrime di Massaro e del figlio Gianandrea. Sul campo, il Venezia guidato da Stroppa mette seriamente in difficoltà la squadra di casa giocando a viso aperto. L'allenatore Amorim conferma quasi del tutto l'undici dell'esordio inserendo soltanto Bartesaghi al posto di Estupinan e l'esperto Modric al posto di Jashari. Nonostante il successo ottenuto anche grazie all'ingresso decisivo di Rabiot e Saelemaekers nella ripresa, la gara mette in luce diverse lacune difensive da non sottovalutare. Amorim elogia la capacità di Ramos di non farsi condizionare dagli errori commessi in partita, mentre la società valuta di reinvestire i circa 45 milioni incassati dalla cessione di Leao per rinforzare la trequarti e la retroguardia, reparto apparso troppo vulnerabile per affrontare la tripla competizione stagionale.
CorSport: il debutto di Gonçalo Ramos a San Siro — preceduto dall'emozionante tributo a Baresi — si è risolto in un successo per il Milan, che ha superato il Venezia pur mostrando più concretezza che brillantezza sul piano del gioco. Nel primo tempo, la gara per l'attaccante portoghese sembrava stregata a causa di due vistosi errori a tu per tu con il portiere veneziano Stankovic. Al contempo, la squadra guidata da Amorim ha sofferto le incursioni dei lagunari, scesi in campo con coraggio ma scoperti sulle verticalizzazioni avversarie. L'equilibrio precario del Milan, derivante da un baricentro troppo alto, da una mediana a due con Modric poco protettiva e dalle sbavature defensive di De Winter, ha concesso diverse occasioni agli ospiti, i quali hanno però perso Franjic a fine primo tempo per un infortunio alla spalla. Nella ripresa il Venezia ha preso con audacia il pallino del gioco, creando apprensione nell'area rossonera, mentre il Milan faticava sulla trequarti, riuscendo a rispondere solo con una traversa casuale colpita da Musah. La svolta del match è arrivata grazie alle mosse tattiche dalla panchina, con gli ingressi decisivi di Rabiot e Saelemaekers. L'errore fatale del Venezia è stato l'eccesso di foga offensiva: non avendo fermato il gioco con Yeboah a terra a metà campo, i lagunari si sono scoperti in contropiede, permettendo a Saelemaekers di servire l'assist a Ramos per la diagonale vincente dopo quasi settanta minuti di sofferenza. Nel finale, con la squadra di Stroppa sbilanciata in avanti alla ricerca del pareggio, un'altra ripartenza innescata da Saelemaekers per la fuga di Jashari ha portato al raddoppio rossonero, propiziato da un'autorete di Halhal su deviazione di Stankovic. Il Milan incamera così sei punti in due giornate rimanendo a punteggio pieno, pur evidenziando la necessità di registrare l'impianto di gioco in vista del prossimo scontro diretto contro la Juventus.
Sempre la GDS su Ramos: in una partita insidiosa a San Siro contro il Venezia, Gonçalo Ramos regala la vittoria al Milan raccogliendo l'eredità dei grandi numeri nove rossoneri. Dopo una prima parte di gara caratterizzata da diverse imprecisioni del portoghese — che sbuccia prima un contropiede calciando un rasoterra prevedibile sul portiere, poi spreca un tiro morbido in area e infine manca l'impatto su un cross di Chukwueze — l'attaccante riscatta le proprie incertezze segnando nella situazione più complessa della serata. Alla metà del secondo tempo, di fronte a 75.000 spettatori, Ramos decide il match con un sinistro al volo in torsione che si infila all'angolino, nonostante il destro sia il suo piede naturale. La sua prestazione non si limita alla rete decisiva: il numero nove offre un contributo monumentale per la squadra macinando undici chilometri, otto sponde, diciannove duelli e nove contrasti aerei. Con questa marcatura diventa il quinto attaccante negli ultimi dieci anni a trovare il gol al debutto casalingo in Serie A con il Milan, confermando un ruolino interno in crescita dopo la parentesi al PSG
Tuttosport: la prima gara casalinga del Milan a San Siro è stata profondamente segnata dalla commossa omelia per la scomparsa dello storico capitano Franco Baresi, tributato con una maglia gigante numero sei posizionata a centrocampo, la proiezione delle sue foto, l'ascolto di un suo messaggio audio e un lungo applauso accompagnato da lacrime e striscioni della Curva Sud al sesto minuto di gioco. Sul piano sportivo, la squadra ha battuto il Venezia conquistando la seconda vittoria consecutiva in campionato e portandosi a sei punti in classifica, scacciando lo spauracchio di un passo falso casalingo contro una neopromossa come avvenuto l'anno precedente contro la Cremonese. Per l'occasione, il tecnico Ruben Amorim ha apportato alcune modifiche all'undici titolare rispetto alla gara contro il Torino, schierando Modric al posto di Jashari per garantire maggiore esperienza e Bartesaghi per Estupinan, mentre lo schema tattico del Venezia allenato da Stroppa ha reso l'incontro vivace. Dopo numerose occasioni sprecate e quattro opportunità fallite da Gonçalo Ramos di fronte al portiere Stankovic jr., l'attaccante portoghese è riuscito a sbloccarsi siglando la sua prima rete in rossonero grazie all'ingresso decisivo di Saelemaekers e Rabiot nella ripresa. Successivamente, un'altra iniziativa del belga ha portato al raddoppio, scaturito da un tiro di Jashari respinto da Stankovic e rimborsato in rete a seguito di una carambola sul difensore Halhal. Nonostante il successo e la prestazione reattiva della squadra, che ha creato molto pur concedendo qualcosa in fase di uno contro uno, Amorim ha sottolineato la necessità di lavorare ancora per dominare maggiormente il gioco, evidenziando che in vista della successiva sfida contro la Juventus sarà fondamentale mostrare più aggressività con i difensori e riempire con maggiore efficacia l'area di rigore sui traversoni.
CorSera: il Milan saluta Rafael Leao dopo sette anni e accoglie il connazionale Gonçalo Ramos, arrivato dal PSG per 74 milioni di euro, che decide la sfida contro un ottimo Venezia al debutto a San Siro. Prima di sbloccarsi, il nuovo attaccante portoghese vive un esordio complicato sciupando tre occasioni da gol nitide sotto gli occhi di una tifoseria che iniziava a tremare, affiancato anche da una traversa colpita da Musah. A metà ripresa, tuttavia, Ramos scaccia i fantasmi battendo Stankovic di sinistro sotto la Curva Sud su assist del neo entrato Saelemaekers, per poi festeggiare il 2-0 definitivo scaturito dall'autorete di Halhal, propiziata sempre dall'esterno belga. La gara porta i rossoneri momentaneamente in vetta alla classifica da soli dopo aver vinto le prime due partite della stagione, un avvio a punteggio pieno che mancava dal campionato 2023-24. Il match è preceduto dal commovente tributo dello stadio per Franco Baresi, celebrato dai 75mila spettatori con la divisa numero 6 stesa a centrocampo e le lacrime di Massaro e del figlio Gianandrea. Sul campo, il Venezia guidato da Stroppa mette seriamente in difficoltà la squadra di casa giocando a viso aperto. L'allenatore Amorim conferma quasi del tutto l'undici dell'esordio inserendo soltanto Bartesaghi al posto di Estupinan e l'esperto Modric al posto di Jashari. Nonostante il successo ottenuto anche grazie all'ingresso decisivo di Rabiot e Saelemaekers nella ripresa, la gara mette in luce diverse lacune difensive da non sottovalutare. Amorim elogia la capacità di Ramos di non farsi condizionare dagli errori commessi in partita, mentre la società valuta di reinvestire i circa 45 milioni incassati dalla cessione di Leao per rinforzare la trequarti e la retroguardia, reparto apparso troppo vulnerabile per affrontare la tripla competizione stagionale.
CorSport: il debutto di Gonçalo Ramos a San Siro — preceduto dall'emozionante tributo a Baresi — si è risolto in un successo per il Milan, che ha superato il Venezia pur mostrando più concretezza che brillantezza sul piano del gioco. Nel primo tempo, la gara per l'attaccante portoghese sembrava stregata a causa di due vistosi errori a tu per tu con il portiere veneziano Stankovic. Al contempo, la squadra guidata da Amorim ha sofferto le incursioni dei lagunari, scesi in campo con coraggio ma scoperti sulle verticalizzazioni avversarie. L'equilibrio precario del Milan, derivante da un baricentro troppo alto, da una mediana a due con Modric poco protettiva e dalle sbavature defensive di De Winter, ha concesso diverse occasioni agli ospiti, i quali hanno però perso Franjic a fine primo tempo per un infortunio alla spalla. Nella ripresa il Venezia ha preso con audacia il pallino del gioco, creando apprensione nell'area rossonera, mentre il Milan faticava sulla trequarti, riuscendo a rispondere solo con una traversa casuale colpita da Musah. La svolta del match è arrivata grazie alle mosse tattiche dalla panchina, con gli ingressi decisivi di Rabiot e Saelemaekers. L'errore fatale del Venezia è stato l'eccesso di foga offensiva: non avendo fermato il gioco con Yeboah a terra a metà campo, i lagunari si sono scoperti in contropiede, permettendo a Saelemaekers di servire l'assist a Ramos per la diagonale vincente dopo quasi settanta minuti di sofferenza. Nel finale, con la squadra di Stroppa sbilanciata in avanti alla ricerca del pareggio, un'altra ripartenza innescata da Saelemaekers per la fuga di Jashari ha portato al raddoppio rossonero, propiziato da un'autorete di Halhal su deviazione di Stankovic. Il Milan incamera così sei punti in due giornate rimanendo a punteggio pieno, pur evidenziando la necessità di registrare l'impianto di gioco in vista del prossimo scontro diretto contro la Juventus.
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