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Repubblica conferma le news che abbiamo ampiamente riferito ieri ed aggiunge:
Nel panorama calcistico della Nazionale italiana si sta consumando una sfida a tre per la scelta del nuovo commissario tecnico del prossimo quadriennio azzurro, che vede come protagonisti principali il presidente federale Malagò, Paolo Maldini e Leonardo. Sebbene Malagò consideri da tempo Roberto Mancini come il candidato ideale, Maldini e Leonardo esigono una reale condivisione nelle decisioni per evitare gli errori delle gestioni passate, motivo per cui è previsto a breve un incontro chiarificatore tra le parti. In questo scenario sta guadagnando terreno la candidatura di Andrea Pirlo, attualmente sotto contratto a Dubai con lo United Fc ma pronto a liberarsi per legarsi alla Nazionale con un accordo fino al 2030, una scadenza identica a quella firmata da Maldini e Leonardo; la scelta di un profilo giovane come Pirlo offrirebbe il vantaggio di un ingaggio più contenuto rispetto a cifre importanti e consentirebbe al tecnico di muoversi sotto la protezione di due figure dirigenziali così carismatiche. Sullo sfondo resta il sogno proibito Pep Guardiola, reduce da un lungo ciclo al Manchester City e frenato dall'impegno che una simile avventura comporterebbe, mentre Malagò sottolinea la necessità di valutare attentamente la reale compatibilità tecnica ed economica di ogni profilo prima di procedere con i contratti. Oltre a Mancini, che attende fiducioso un segnale positivo, e a candidature in ribasso come quelle di Conte e Pioli, si fa largo tra gli ambienti federali anche la suggestiva ipotesi di affidare la panchina a un altro campione del mondo del 2006, Daniele De Rossi, attuale allenatore del Genoa.
Nel panorama calcistico della Nazionale italiana si sta consumando una sfida a tre per la scelta del nuovo commissario tecnico del prossimo quadriennio azzurro, che vede come protagonisti principali il presidente federale Malagò, Paolo Maldini e Leonardo. Sebbene Malagò consideri da tempo Roberto Mancini come il candidato ideale, Maldini e Leonardo esigono una reale condivisione nelle decisioni per evitare gli errori delle gestioni passate, motivo per cui è previsto a breve un incontro chiarificatore tra le parti. In questo scenario sta guadagnando terreno la candidatura di Andrea Pirlo, attualmente sotto contratto a Dubai con lo United Fc ma pronto a liberarsi per legarsi alla Nazionale con un accordo fino al 2030, una scadenza identica a quella firmata da Maldini e Leonardo; la scelta di un profilo giovane come Pirlo offrirebbe il vantaggio di un ingaggio più contenuto rispetto a cifre importanti e consentirebbe al tecnico di muoversi sotto la protezione di due figure dirigenziali così carismatiche. Sullo sfondo resta il sogno proibito Pep Guardiola, reduce da un lungo ciclo al Manchester City e frenato dall'impegno che una simile avventura comporterebbe, mentre Malagò sottolinea la necessità di valutare attentamente la reale compatibilità tecnica ed economica di ogni profilo prima di procedere con i contratti. Oltre a Mancini, che attende fiducioso un segnale positivo, e a candidature in ribasso come quelle di Conte e Pioli, si fa largo tra gli ambienti federali anche la suggestiva ipotesi di affidare la panchina a un altro campione del mondo del 2006, Daniele De Rossi, attuale allenatore del Genoa.