Volevo fare una riflessione, parlando dell'errore se non fosse influenzato dall'alto come si dice... Il gesto di Bastoni è spregevole ma fa parte del calcio, di simulatori ce ne sono tantissimi. L'unica differenza appunto è che l'arbitro ci è cascato in pieno e nessuno poi lo ha corretto. C'è da capire solo se l'arbitro è in malafede o è cecato. Per me dare addosso al giocatore è ridicolo, come è ridicolo che non si è beccato il giallo per simulazione. Basta con sta storia del Fair Play e del fermare il gioco per ogni toccatina, piuttosto torniamo a far giocare un calcio serio, fischiando meno falli se non nessuno. Il fallo lo devono fischiare solo in caso di pestone vero o tackle che tocca la gamba con una certa intensità chiara e reale, o strattonata di maglia come si deve.
Accettare che la simulazione faccia parte del calcio è un errore culturale prima ancora che regolamentare.
Non deve essere accettato. Né se ti chiami Bastoni, né Gimenez, né chiunque altro.
Chi simula deve essere espulso. Non ammonito: espulso.
Se cerchi di ingannare l’arbitro e l’avversario, se provi a cambiare il corso di una partita con un gesto che con lo sport non ha nulla a che vedere, stai tradendo il gioco. E chi tradisce il gioco deve uscire. Subito. Sotto la doccia.
La simulazione non deve far parte del calcio.
E non dobbiamo normalizzarla con discorsi indulgenti.
Quando vedo un giocatore del Milan simulare, provo vergogna, schifo.
Perché vorrei che vincesse con lealtà e rispetto, non con l’inganno.
Che nel sistema girino interessi e soldi è evidente.
Ma chi scende in campo può e deve essere leale. Altrimenti la sanzione deve essere chiara: rosso. Fine.
Te lo dico onestamente:
Se trovi ridicolo criticare un giocatore per una simulazione, allora stai implicitamente dicendo che l’inganno, se utile, è accettabile.
Non è una questione di simpatia o antipatia verso un calciatore. È una questione di visione dello sport.
E mi dispiace per te che vivi lo sport così...