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L'Inter accoglie le notizie sull'inchiesta con stupore e amarezza, ma anche con la tranquillità di chi sa di non avere tesserati coinvolti e di non aver commesso alcun illecito. Il club nerazzurro, che apprende i dettagli dai media come il resto del pubblico, vive questo momento con fastidio poiché giunge a pochi giorni dalla possibile vittoria dello scudetto e dalla finale di Coppa Italia contro la Lazio. La tesi difensiva implicita nel testo sottolinea come gli episodi arbitrali citati nell'indagine abbiano avuto esiti spesso negativi per l'Inter: viene ricordata la lotta scudetto persa per un solo punto nella stagione precedente, condizionata da un rigore solare non concesso contro la Roma per fallo di Ndicka su Bisseck, caso in cui l'audio del VAR rimase bloccato per un mese proprio per decisione di Rocchi. Nonostante le narrazioni popolari sulla cosiddetta "Marotta League", il testo evidenzia come molti errori abbiano invece penalizzato i nerazzurri, come il fallo di Scalvini su Frattesi in una gara contro l'Atalanta. Anche il presunto condizionamento sulle designazioni di Doveri viene smentito dai fatti: non solo l'Inter perse 3-0 il derby di coppa diretto dal fischietto romano, ma lo stesso arbitro ha diretto regolarmente i nerazzurri in numerose occasioni, incluso il recente pareggio scudetto contro il Napoli dove ricevette elogi per la sua direzione. Per quanto riguarda la sfida col Verona e il discusso contatto Bastoni-Duda, viene ricordato che l'arbitro Fabbri concesse comunque un rigore al Verona al 96', poi fallito da Henry. Il difensore Bastoni viene descritto come al centro di un'annata sfortunata, segnata anche dall'espulsione nei playoff mondiali che ha penalizzato la Nazionale. Infine, si smentisce la particolare sintonia con l'arbitro Colombo, ricordando le dure proteste di Inzaghi per una rimessa laterale irregolare nella sconfitta contro il Bologna. In definitiva, l'Inter sembra trovarsi nel mezzo di una lotta di potere interna all'AIA o di un conflitto politico più ampio volto al commissariamento della FIGC, auspicando che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile. Lo riporta il CorSera.
