Malasanità, dato farmaco pena di morte a 17enne

Andris

Senior Member
Registrato
21 Febbraio 2019
Messaggi
46,018
Reaction score
17,571
Svolta nelle indagini sulla morte di Gianvito Pascullo, ragazzo di 17 anni, nella notte tra 13 e 14 aprile all'ospedale San Paolo di Bari dopo un intervento di routine alla tibia.

Potrebbe essere morto per una somministrazione di cloruro di potassio, farmaco letale che è usato infatti negli Stati Uniti per la pena di morte.

La reazione corrisponde, infatti il ragazzo avrebbe urlato "Brucia, brucia" poco prima di svenire e morire.

Cinque ortopedici e due anestesisti indagati.

Non si comprende perchè un farmaco letale fosse lì in ortopedia senza sicurezza.

La madre in tv a La vita in diretta chiede giustizia:

"In Ortopedia il potassio non ci può stare. Abbiamo fatto delle ricerche, è un farmaco che negli Stati Uniti viene dato per eseguire la pena di morte. A nostro figlio è stata data la pena di morte e questa cosa è inaccettabile

Nostro figlio stava benissimo, quando la notte siamo arrivati lo abbiamo già trovato cadavere: nessuno ci diceva nulla, tutti avevano il capo chino. Nessuno potrà ridarci nostro figlio ma vogliamo giustizia. Non conosciamo gli atti, abbiamo appreso dell'ipotesi del cloruro di potassio dai giornali. Un OSS ci ha detto che nostro figlio a un certo punto ha urlato 'Brucia, brucia', poi è deceduto"
`
`
 

Andris

Senior Member
Registrato
21 Febbraio 2019
Messaggi
46,018
Reaction score
17,571
un mese e mezzo...alla faccia della svolta, sarebbe dovuto emergere con una veloce autopsia che non è stata svolta
forse ci sono resistenze per salvare qualcuno...
 

gabri65

BFMI-class member
Registrato
26 Giugno 2018
Messaggi
25,963
Reaction score
25,578
La pena di morte agli itagliani normali, magari brava gente. Ai criminali invece danno le medaglie come incentivo all'integrazione.

La sanità, altro braccio armato dei sinistroidi insieme a justizia e sQuola.
 
Registrato
23 Giugno 2018
Messaggi
13,033
Reaction score
10,036
Svolta nelle indagini sulla morte di Gianvito Pascullo, ragazzo di 17 anni, nella notte tra 13 e 14 aprile all'ospedale San Paolo di Bari dopo un intervento di routine alla tibia.

Potrebbe essere morto per una somministrazione di cloruro di potassio, farmaco letale che è usato infatti negli Stati Uniti per la pena di morte.

La reazione corrisponde, infatti il ragazzo avrebbe urlato "Brucia, brucia" poco prima di svenire e morire.

Cinque ortopedici e due anestesisti indagati.

Non si comprende perchè un farmaco letale fosse lì in ortopedia senza sicurezza.

La madre in tv a La vita in diretta chiede giustizia:

"In Ortopedia il potassio non ci può stare. Abbiamo fatto delle ricerche, è un farmaco che negli Stati Uniti viene dato per eseguire la pena di morte. A nostro figlio è stata data la pena di morte e questa cosa è inaccettabile

Nostro figlio stava benissimo, quando la notte siamo arrivati lo abbiamo già trovato cadavere: nessuno ci diceva nulla, tutti avevano il capo chino. Nessuno potrà ridarci nostro figlio ma vogliamo giustizia. Non conosciamo gli atti, abbiamo appreso dell'ipotesi del cloruro di potassio dai giornali. Un OSS ci ha detto che nostro figlio a un certo punto ha urlato 'Brucia, brucia', poi è deceduto"
Se sono indagati ortopedici e anestesisti, probabilmente si ipotizza che la somministrazione sia avvenuta in sala operatoria(dove è normale che ci sia il cloruro di potassio) perché in reparto non sono i medici che materialmente danno i farmaci ai pazienti.
Il cloruro di potassio è una brutta bestia e ci vuole enorme attenzione, sia nella somministrazione sia nella conservazione per evitare scambi di fiale.
A parte questo, noi non abbiamo elementi per valutare. Vedremo cosa verrà fuori. Nel frattempo si può solo mandare un forte abbraccio ai genitori del ragazzo.
 
Alto