Tristezza Milan. Torneremo mai un giorno?

Registrato
29 Ottobre 2017
Messaggi
8,876
Reaction score
6,557
Primo passo per tornare a vincere è smettere di vivacchiare e stabilire un progetto.

Un progetto che magari può essere deludente i primi anni, che magari potrà fallire, che magari peggiorerà statistiche, risultati ed introiti. Ma se non hai un progetto e non corri il rischio di volerlo attuare, non andrai mai da nessuna parte. Vivacchiamo, aspettiamo le ultime due di campionato in ogni stagione e in base al risultato raggiunto, diciamo che abbiamo raggiunto i nostri obbiettivi. Tutti salvi, tutti bravi, tutti da ringraziare e via.
`
`
 
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
34,158
Reaction score
1,433
Io aggiungo una valutazione personale, da tifoso.

Per me il fatto di non essere piu competitivi per vincere in Europa, ora come ora, incide poco. Il calcio è ciclico e va accettato anche nei momenti bui.
Il fatto di non essere piu neanche competitivo per vincere in Italia invece mi mette tristezza, perchè parliamo del campionato piu scarso e brutto d'Europa.

Per me il problema principale è che oggi il Milan non ha nessuna identità. Siamo il niente piu assoluto.
Un club di carta, vuoto, senza appartenenza, senza valori, senza storia, senza memoria, senza principi ne obiettivi.
Potremmo chiamarci Ac San Siro e giocare con le maglie gialle, non cambierebbe assolutamente nulla.

Di certi altri club, ora come ora, invidio piu che altro l'identità, il senso di appartenenza, l'orgoglio di essere diversi e soprattutto ambire a ESSERE qualcosa, prima ancora di ambire a vincere qualcosa.
Sì, perdere non è un problema se domani riproverai a vincere. Ricordo ancora quanto furono cocenti La Coruna oppure Istanbul, però il giorno dopo eravamo di nuovo lì per vincere tutto.
Il problema oggi non è non competere, ma proprio non avere futuro, un futuro che si è spento proprio dopo Atene, quando Berlusconi decise di mollare, e che non si è più acceso nemmeno dopo il suo addio, che tanto avevamo invocato, perché siamo finiti nelle mani di speculatori americani i quali ci gestiscono come un asset finanziario.
Noi possiamo andare come no in Champions, ma già sai che l'anno prossimo sarà un pianto perché c'è 'sto Furlani, con i suoi file excel, impiantato lì come un paracarro ad impedire qualsiasi ragionamento sportivo.
Sarebbe molto meglio fallire, ma sapendo che poi avrai una società ambiziosa, con la voglia di costruire, piuttosto che continuare come da vent'anni a questa parte.
 

Now i'm here

Senior Member
Registrato
28 Agosto 2012
Messaggi
21,274
Reaction score
3,071
Faccio l'ennesimo post sfogo.

Io sono veramente triste a abbattuto come non mai.

Mi sento svuotato e impotente.

Abbiamo visto l'inter festeggiare l'ennesimo trofeo,e noi sempre a guardare e subire le prese in giro da una tifoseria di ridicoli.

Ma il problema non è neanche tanto quello. Bensì il fatto che noi non abbiamo prospettive future.

Gli altri programmano,fanno,costruiscono,noi invece??

Siamo ostaggi di una proprietà di delinquenti che non hanno rispetto per i tifosi del Milan.

Posso capire i tempi difficili,che non si può fare come i big europei,che non ci sono più i magnati che buttano soldi a perdere nel calcio,ma questi NON HANNO RISPETTO per i tifosi di un glorioso club.

Non capiscono che la squadra ogni tanto deve vincere, non dico sempre. Perché lo vuole la storia,perché è così e basta.

Si può sbagliare,si possono avere annate storte,e questo lo accetto serenamente qualora vi fosse un progetto, un'ambizione.

Ma qui ci hanno veramente usurpato l'anima.

Questi dirigenti sono degli USURPATORI.

Gli altri vincono e noi inermi a subire le prese in giro.

Torneremo mai un giorno?? Perché qui sembra un tunnel infinito,e la voglia ormai sta passando, sta succedendo quello che un tempo non avrei mai pensato: smettere di tifare.

Così è impossibile. Non si può gioire,non si puo avere speranze,non si puo sognare,ci è stato VIETATO di SOGNARE,questo odio di più.

La pazienza è finita signori.
Il sogno sarebbe un arabo di turno che ci fa svoltare tipo city o psg, prima squadre normalissime e senza storia che adesso sono diventate delle corazzate europee.
 
Registrato
13 Gennaio 2014
Messaggi
37,236
Reaction score
14,452
Primo passo per tornare a vincere è smettere di vivacchiare e stabilire un progetto.

Un progetto che magari può essere deludente i primi anni, che magari potrà fallire, che magari peggiorerà statistiche, risultati ed introiti. Ma se non hai un progetto e non corri il rischio di volerlo attuare, non andrai mai da nessuna parte. Vivacchiamo, aspettiamo le ultime due di campionato in ogni stagione e in base al risultato raggiunto, diciamo che abbiamo raggiunto i nostri obbiettivi. Tutti salvi, tutti bravi, tutti da ringraziare e via.
Purtroppo parlare di progetto, per una squadra italiana, è totalmente assurdo e insensato.
Anzi, mi correggo, non assurdo e insensato, ma semplicemente irrealistico.

Per un motivo semplicissimo: se trovi un campioncino, lo vedrai al 99% andarsene, oppure nella migliore delle ipotesi dovrai assitere a mille mila telenovelas su rinnovi e compagnia cantante.

Che progetto vuoi fare? Giusto sulla carta e giusto per dire "che hai le idee ghiarissimeehhh", ma poi la realtà ti da una palata in faccia.

L' unico progetto che hanno oggi le squadre italiane, è partecipare alla CL della stagione seguente, se poi scappa lo scudettino tanto meglio, ma è solo l' effetto collaterale piacevole dell' andare in CL e quindi dover cercare di essere per forza li davanti in classifica.

Noi purtroppo non abbiamo nemmeno un giocatore che possa far pensare di diventare un fenomeno.

Prendiamo che so, la Juve con Yldiz.

Se faceva 20 gol strabiliando il pubblico ad ogni partita, quest'estate sarebbe arrivato il Real o City di turno ad offrire 100 milioni e bum, progetto finito.
Questa è la situazione
 
Ultima modifica:
Alto