Concordo, anche se credo abbia inciso tantissimo la connection bresciana con De Zerbi, che per farla breve l'avrà intortato col progetto di riportare il Tottenham al vertice, buttandola sull'emotività e sull'appartenenza e quelle robe lì.
Oggettivamente gli Spurs sono uno dei progetti più interessanti e curiosi da seguire nella prossima stagione.
Venire a criticare un po' di acquisti estivi del Milan è una pratica che prima o poi anche a distanza di anni va riesumata necessariamente

Oltre ovviamente a ritrovare fratelli rossoneri con cui ci si è trovati a soffrire e confrontarsi in passato.
Non ci giro intorno:
a 10 anni piangevo dopo Marsiglia;
a 15 ho rotto un muro al 2-0 di Massaro ad Atene;
a 24 non ho retto e mi sono girato al rigore di Nesta a Manchester;
a 28 ho scoperto quanto il dolce possa essere ancora più dolce dopo aver assaggiato l'amaro;
tra i 32 ed i 42 ho iniziato a scervellarmi spesso anche su questi canali tra un Bacca ed un Fassone per capire come (non) si poteva tornare a vincere.
E non mi ero mai perso anche solo un minuto della più sfigata amichevole anche notturna del Milan.
Oggi, senza che mi sia successo qualcosa di particolare, vedo una partita su dieci del Milan e spesso solo perché vengono parenti o amici ad impormela, lo scudetto di Pioli non mi ha fatto né caldo né freddo e l'anno scorso il mio rifiuto per l'uomo Allegri (prima ancora che per l'allenatore) mi ha imposto di tifare contro fino all'ultimo minuto.
Errore? Maturità? Fuga? Evoluzione? Boria? Può essere tutto, di sicuro non c'è più la fede o almeno quel modo di intenderla visceralmente.