Tuttosport: Christian Pulisic sta attraversando il momento realizzativo più difficile della sua carriera al Milan, un’involuzione che si riflette anche nelle prestazioni opache con la nazionale statunitense, dove il pesante KO in amichevole contro il Belgio ha sollevato forti preoccupazioni in vista del Mondiale casalingo. L'attaccante rossonero non segna con il club dal 28 dicembre scorso contro il Verona e il digiuno con gli USA dura addirittura dal novembre 2024, un dato allarmante se si considera che fino a fine 2025 era il miglior marcatore della squadra prima che infortuni e una condizione fisica precaria ne frenassero l'ascesa. Nonostante i recenti segnali di ripresa, come l'assist per Rabiot contro il Torino che ha spinto i compagni a stringersi attorno a lui in un abbraccio incoraggiante, Pulisic non riesce a sbloccarsi, sebbene si dichiari sereno e convinto che sia solo questione di tempo e fortuna prima che il pallone torni a entrare. Massimiliano Allegri punta molto su di lui per il finale di stagione, a partire dal big match contro il Napoli, sperando di ritrovare il giocatore decisivo ammirato in passato. Sul fronte societario la situazione appare invece congelata: sebbene il Milan sia disposto a rinnovare il contratto offrendo un aumento dell'ingaggio e goda di un'opzione unilaterale per estendere il legame fino al 2028, il calciatore preferisce attendere la fine della Coppa del Mondo prima di prendere decisioni definitive sul proprio futuro e valutare eventuali offerte di mercato.
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