Milan : un covo di vipere?

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Il Milan perde all'ultima giornata il posto utile per l'accesso alla prossima Champions nel modo più drammatico e lo fa dopo aver occupato per tutto il campionato uno dei primi 4 posti.


La squadra si è liquefatta come neve al sole al cospetto delle responsabilità e degli obiettivi, bocciata senza attenuanti.
Il Cagliari infatti ha fatto semplicemente il suo ma lo ha fatto con la spensieratezza della squadra tranquilla che aveva centrato il suo obiettivo, il Milan stecca LA partita dopo esser riuscito addirittura ad andare in vantaggio.

Ma la partita di ieri non rimane un episodio isolato ma la punta di un icerberg di dimensioni spaventose : il girone di ritorno del milan infatti era già drammatico per numeri, risultati, rendimento dei singoli e statistiche di squadra.

Il milan da Gennaio è imploso e le motivazioni sono molteplici, puntare il dito verso una componente o una persona credo possa essere fuorviante.

Quanto accade al milan io credo sia uno spaccato di quanto accade nel mondo del calcio a tutte le latitudini , dalla terza categoria ai massimi livelli : chi ha fatto calcio sul campo si illude di saperne più di tutti, chi non ha fatto calcio ma ha studiato sgomita per prendersi il posto che merita a discapito di 'ignoranti pallonari'.
Io credo che chi viene dal mondo del calcio deve in qualche modo formarsi e chi non ha mai praticato o lavorato nel calcio possa comunque formarsi, saranno sempre i risultati del lavoro , o almeno dovrebbe esser cosi, a decretare la bravura di un dirigente.


Il Milan da troppi anni è un covo di vipere per colpa di una(??) proprietà che non ha stabilito ruoli chiave e a cascata che possano lavorare dentro spazi prestabiliti e collegati l'un l'altro.
Dentro una società di calcio servono chiarezza, unità d'intenti , cariche semplici che non vadano in contrasto ma lavorano collaborando seppur in aree diverse.
Sarà poi il tempo a palesare la bontà o meno di una figura e spetterà all'AD , nella figura della proprietà, valutare l'operato di tutti.

Al milan succede l'esatto contrario.


Il proprietario è praticamente sempre assente, tralasciado l'ultimo goffo mese, e il suo delegato, l'AD, tutto ha creato fuorchè un ambiente di lavoro compatto e coeso.
Le varie figure vanno sempre in contrasto , il ds fino allo scorso anno non era nemmeno concepito, Ibra , in teoria, non sarebbe nemmeno dirigente del milan ma scavalca tutti e si prende il lusso addirittura di sentire i giocatori.
In qualità di cosa?
Balia del presidente?
Pare che nell'ultimo periodo lo svedese addirittura abbia contribuito a destabilizzare il gruppo squadra mettendo giocatori contro l'allenatore.

Il direttore tecnico del milan ha preso il patentino anche da ds ma non è figura gradita ad Allegri a Milanello .
I motivi li possiamo solo immaginare e fanno accapponare la pelle.


Il mercato fatto o che si vorrebbe fare è la cartina al tornasole di quanto vado dicendo , fateci caso : solo da noi ci sono giocatori che sono riconducibili a un dirigente anzichè un altro e solo da noi ci sono rinnovi che una componente vuole e l'altra no, come ci sono mercati che qualcuno vorrebbe fare ma altri bloccano.


Una situazione tecnica/dirigenziale cosi spaccata , ovviamente, non è minimamente in grado di proteggere il gruppo squadra che assorbe come una spugna tutto ciò che proviene dal mondo esterno e distrugge gli equlibri interni.
Un dirigente lancia le sue invettive con la sua stampa, un altro dirigente o allenatore replica con la sua rispettiva stampa amica.
Fuoco e controfuoco e intanto la squadra perde certezze.


Lo scorso giugno era già successo qualcosa di molto grave e vi avevo fatto notare l'anomalia : dopo una stagione terribile sportivamente e non solo che ci aveva portato a bruciare 2 allenatori l'AD decide di ripartire da un terzo allenatore e ribalta la squadra.
Ma seguo il calcio da troppi anni da non sapere che il bravo dirigente dopo un anno terribile deve fare una scelta e deve capire se ripartire dall'allenatore o dai giocatori.
Se saltano entrambe le componenti allora vuol dire che qualche dirigente sta scaricando su tutte le altre componenti le colpe sue e lo sta facendo nel modo più viscido.

Vi ho aperto gli occhi a tutti su quel repulisti tecnico ed umano senza senso che ci ha fatto perdere ragazzi e giocatori importanti.
Un direttore sportivo o un dirigente che non è in grado di 'pesare' l'uomo e il giocatore dal quale ripartire non è in grado di fare questo lavoro perchè costruire uno spogliatoio forte viene prima della costruzione di una squadra forte.

E' stata costruita una rosa a basso costo che potesse essere sostenibile in un anno senza coppe ma a quale prezzo tecnico ed umano?


Allegri e Tare hanno creato inizialmente un ambiente compatto e unito e sembrava che le vecchie problematiche fossero superate e fino a Dicembre, effettivamente , era cosi.
Il Milan non aveva un progetto sportivo e di conseguenza non aveva nemmeno un gioco, si è presa una scorciatoia perchè il diktat era tornare in Champions.
Non per giustificare Allegri, del quale non sono nemmeno un ammiratore, ma il connubio progetto brutto-allentore brutto a me continua a sembrare tutto sommato logico.
Non mi sorprende se Tare abbia fatto questa scelta.
Gli avessero dato 3 anni per programmare qualcosa forse avrebbe ragionato diversamente ma sui 10 mesi cosa altro fare di diverso?

Gli ultimi 4 mesi però sono stati sportivamente tremendi come se tutte le bende fossero saltate e il bubbone sia scoppiato.
La fragilità del mondo Milan è venuta fuori e le vipere hanno iniziato a mordersi l'un l'altra per salvare il proprio posto a discapito di altri.

Al milan prima di rifare la squadra va rifatta la società .


Chiudo con una citazione di un film dedicato all'11 Settembre :

'Se il sole esplodesse, non ce ne accorgeremmo per otto minuti: il tempo che impiega la luce ad arrivare fino a noi. Per otto minuti, il mondo sarebbe ancora illuminato e sentiremmo ancora caldo. Era passato un anno dalla morte di mio padre e sentivo che i miei otto minuti con lui stavano per scadere'.

Il 25-5-2026 tutti si sono accorti di quanto fosse importante Paolo.
I nostri 8 minuti sono finiti.
Qualcuno lo aveva intuito , altri sono rimasti nell'oscurità solo oggi.
L'eredità umana, tecnica di Maldini è stata dissipata.
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Djici

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Il Milan perde all'ultima giornata il posto utile per l'accesso alla prossima Champions nel modo più drammatico e lo fa dopo aver occupato per tutto il campionato uno dei primi 4 posti.


La squadra si è liquefatta come neve al sole al cospetto delle responsabilità e degli obiettivi, bocciata senza attenuanti.
Il Cagliari infatti ha fatto semplicemente il suo ma lo ha fatto con la spensieratezza della squadra tranquilla che aveva centrato il suo obiettivo, il Milan stecca LA partita dopo esser riuscito addirittura ad andare in vantaggio.

Ma la partita di ieri non rimane un episodio isolato ma la punta di un icerberg di dimensioni spaventose : il girone di ritorno del milan infatti era già drammatico per numeri, risultati, rendimento dei singoli e statistiche di squadra.

Il milan da Gennaio è imploso e le motivazioni sono molteplici, puntare il dito verso una componente o una persona credo possa essere fuorviante.

Quanto accade al milan io credo sia uno spaccato di quanto accade nel mondo del calcio a tutte le latitudini , dalla terza categoria ai massimi livelli : chi ha fatto calcio sul campo si illude di saperne più di tutti, chi non ha fatto calcio ma ha studiato sgomita per prendersi il posto che merita e discapito di 'ignoranti pallonari'.
Io credo che chi viene dal mondo del calcio deve in qualche modo formarsi e chi non ha mai praticato o lavorato nel calcio possa comunque formarsi, saranno sempre i risultati del lavoro , o almeno dovrebbe esser cosi, a decretare la bravura di un dirigente.


Il Milan da troppi anni è un covo di vipere per colpa di una(??) proprietà che non ha stabilito ruoli chiave e a cascata che possano lavorare dentro spazi prestabiliti e collegati l'un l'altro.
Dentro una società di calcio servono chiarezza, unità d'intenti , cariche semplici che non vadano in contrasto ma lavorano collaborando seppur in aree diverse.
Sarà poi il tempo a palesare la bontà o meno di una figura e spetterà all'AD , nella figura della proprietà, valutare l'operato di tutti.

Al milan succede l'esatto contrario.


Il proprietario è praticamente sempre assente, tralasciado l'ultimo goffo mese, e il suo delegato, l'AD, tutto ha creato fuorchè un ambiente di lavoro compatto e coeso.
Le varie figure vanno sempre in contrasto , il ds fino allo scorso anno non era nemmeno concepito, Ibra , in teoria, non sarebbe nemmeno dirigente del milan ma scavalca tutti e si prende il lusso addirittura di sentire i giocatori.
In qualità di cosa?
Balia del presidente?
Pare che nell'ultimo periodo lo svedese addirittura abbia contribuito a detabilizzare il gruppo squadra mettendo giocatori contro l'allenatore.

Il direttore tecnico del milan ha preso il patentino anche da ds ma non è figura gradita ad Allegri a Milanello .
I motivi li possiamo solo immaginare e fanno accapponare la pelle.


Il mercato fatto o che si vorrebbe fare è la cartina al tornasole di quanto vado dicendo , fateci caso : solo da noi ci sono giocatori che sono riconducibili a un dirigente anzichè un altro e solo da noi ci sono rinnovi che una componente vuole e l'altra no, come ci sono mercati che qualcuno vorrebbe fare ma altri bloccano.


Una situazione tecnica/dirigenziale cosi spaccata , ovviamente, non è minimamente in grado di proteggere il gruppo squadra che assorbe come una spugna tutto ciò che proviene dal mondo esterno e distrugge gli equlibri interni.
Un dirigente lancia le sue invettive con la sua stampa, un altro dirigente o allenatore replica con la sua rispettiva stampa amica.
Fuoco e controfuoco e intanto la squadra perde certezze.


Lo scorso giugno era già successo qualcosa di molto grave e vi avevo fatto notare l'anomalia : dopo una stagione terribile sportivamente e non solo che ci aveva portato a bruciare 2 allenatori l'AD decide di ripartire da un terzo allenatore e ribalta la squadra.
Ma seguo il calcio da troppi anni da non sapere che il bravo dirigente dopo un anno terribile deve fare una scelta e deve capire se ripartire dall'allenatore o dai giocatori.
Se saltano entrambe le componenti allora vuol dire che qualche dirigente sta scaricando su tutte le altre componenti le colpe sue e lo sta facendo nel modo più viscido.

Vi ho aperto gli occhi a tutti su quel repulisti tecnico ed umano senza senso che ci ha fatto perdere ragazzi e giocatori importanti.
Un direttore sportivo o un dirigente che non è in grado di 'pesare' l'uomo e il giocatore dal quale ripartire non è in grado di fare questo lavoro perchè costruire uno spogliatoio forte viene prima della costruzione di una squadra forte.

E' stata costruita una rosa a basso costo che potesse essere sostenibile in un anno senza coppe ma a quale prezzo tecnico ed umano?


Allegri e Tare hanno creato inizialmente un ambiente compatto e unito e sembrava che le vecchie problematiche fossero superate e fino a Dicembre, effettivamente , era cosi.
Il Milan non aveva un progetto sportivo e di conseguenza non aveva nemmeno un gioco, si è presa una scorciatoia perchè il diktat era tornare in Champions.
Non per giustificare Allegri, del quale non sono nemmeno un ammiratore, ma il connubio progetto brutto-allentore brutto a me continua a sembrare tutto sommato logico.
Non mi sorprende se Tare abbia fatto questa scelta.
Gli avessero dato 3 anni per programmare qualcosa forse avrebbe ragionato diversamente ma sui 10 mesi cosa altro fare di diverso?

Gli ultimi 4 mesi però sono stati sportivamente tremendi come se tutte le bende fossero saltate e il bubbone sia scoppiato.
La fragilità del mondo Milan è venuta fuori e le vipere hanno iniziato a mordersi l'un l'altra per salvare il proprio posto a discapito di altri.

Al milan prima di rifare la squadra va rifatta la società .


Chiudo con una citazione di un film dedicato all'11 Settembre :

'Se il sole esplodesse, non ce ne accorgeremmo per otto minuti: il tempo che impiega la luce ad arrivare fino a noi. Per otto minuti, il mondo sarebbe ancora illuminato e sentiremmo ancora caldo. Era passato un anno dalla morte di mio padre e sentivo che i miei otto minuti con lui stavano per scadere'.

Il 25-5-2026 tutti si sono accorti di quanto fosse importante Paolo.
I nostri 8 minuti sono finiti.
Qualcuno lo aveva intuoto , altri sono rimasti nell'oscurità solo oggi.
L'eredità umana, tecnica di Maldni è stata dissipata.
Concordo su tutto. Come sempre.
Vorrei solo accentuare una cosa di cui parli senza entrare nei dettagli :
Un progetto sportivo non può mai e poi mai essere impostato su 10 mesi.
Cioè non si può confermare tutti i bruciare tutto solo in base ad un tiro che prende il pallo ed entra in porta o prende il pallo ed esce fuori.
Allegri deve essere mandato via. Senza dubbi.
E questo a prescindere dal quinto posto.
Non sarebbe stato un fenomeno se avessimo pareggiato su quell' ultima punizione di Modric.
Allegri non ha costruito nulla.
E per carità, non è solo colpa sua.
Se sai che se non arrivi in Champions allora la tua testa salterà e logico che cerchi le scorciatoie per arrivare al risultato a discapito di tutto.
Se avesse potuto arrivare in Champions facendo un solo tiro a partita l'avrebbe fatto. Perché contava solo quello.

Bisogna andare su un allenatore che costruisce. Ma non gli si può nemmeno dire che se non ottiene risultati in 10 mesi allora torna a casa.
I dirigenti non possono calcolare il prezzo della squadra ogni 10 mesi e aggiustarlo agli introiti in modo da chiudere il bilancio in verde.
Se dobbiamo andare in rosso allora bisogna accettarlo. Non dico fare i 200 milioni in rosso ogni anno.
Ma dico che non bisogna avere paura di perdere 20 o 30 mln a l'anno.
Non bisogna mettere il cartello in fronte ad ogni giocatore con la scritta "vendesi".
Per 2-3 anni c'è bisogno di creare un gruppo. C'è bisogno di creare una squadra.
Se poi allenatore è giocatore saranno abbastanza bravi da centrare subito l'obiettivo allora tanto meglio.
Ma la Roma secondo voi se fosse arrivata quinta avrebbe mandato tutti via?
Il Como?
La Juve?
 
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Che il Milan sia un casino totale, è evidente. Che sia difficile lavorare in un casino totale, è altrettanto evidente.
Che al Milan ognuno pensi a se stesso (dirigente, allenatore, giocatore), è stra evidente. L'ultimo tesserato che ha pensato veramente solo al Milan e non a se stesso è stato secondo me Fonseca.

Detto ciò, in champions ci va la Roma che è tutto tranne che un bell'ambiente. Ranieri (dal dubbio ruolo dirigenziale stiple ibra) voleva una cosa, Gasperini un'altra. Han fatto un mercato diverso da quello dell'allenatore, sono volati gli stracci pubblicamente. I proprietari sono degli americani che non ci sono quasi mai e capiscono zero di calcio. Han fatto rivoluzioni quasi ad ogni stagione, ecc...

Eppure sono andati in champions con una rosa inferiore alla nostra, con una stagione più complicata dalla nostra avendo il doppio impegno settimanale.

Al netto dell'ambiente pessimo, al Milan quest'anno è mancato proprio il lavoro sul campo. Noi non siamo andati in champions non per la rosa che era sicuramente nettamente competitiva per entrare tra i primi 4. Non per la sfortuna, perchè siamo stati fortunatissimi quest'anno. Non per Furlani o Ibra (elementi che comunque impediscono di costruire delle fondamenta per un futuro roseo).

Noi non siamo andati in Champions perchè siamo stati presi a pallate da chiunque in serie A. Squadre quasi sempre con rose nettamente più scarse della nostra, ci hanno umiliato sul campo.
Ci è andata bene tante volte, ma non siamo nemmeno stati in grado di saper sfruttare i colpi di fortuna. Non ultimo il gol dopo 2 minuti nella partita clou della stagione contro un avversario senza stimoli in casa nostra.

Settimane intere di allenamento per arrivare al nulla cosmico calcistico e a ritrovarci solo con enormi punti di domanda per il futuro sul piano prettamente tecnico-tattico.
 
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Il Milan perde all'ultima giornata il posto utile per l'accesso alla prossima Champions nel modo più drammatico e lo fa dopo aver occupato per tutto il campionato uno dei primi 4 posti.


La squadra si è liquefatta come neve al sole al cospetto delle responsabilità e degli obiettivi, bocciata senza attenuanti.
Il Cagliari infatti ha fatto semplicemente il suo ma lo ha fatto con la spensieratezza della squadra tranquilla che aveva centrato il suo obiettivo, il Milan stecca LA partita dopo esser riuscito addirittura ad andare in vantaggio.

Ma la partita di ieri non rimane un episodio isolato ma la punta di un icerberg di dimensioni spaventose : il girone di ritorno del milan infatti era già drammatico per numeri, risultati, rendimento dei singoli e statistiche di squadra.

Il milan da Gennaio è imploso e le motivazioni sono molteplici, puntare il dito verso una componente o una persona credo possa essere fuorviante.

Quanto accade al milan io credo sia uno spaccato di quanto accade nel mondo del calcio a tutte le latitudini , dalla terza categoria ai massimi livelli : chi ha fatto calcio sul campo si illude di saperne più di tutti, chi non ha fatto calcio ma ha studiato sgomita per prendersi il posto che merita a discapito di 'ignoranti pallonari'.
Io credo che chi viene dal mondo del calcio deve in qualche modo formarsi e chi non ha mai praticato o lavorato nel calcio possa comunque formarsi, saranno sempre i risultati del lavoro , o almeno dovrebbe esser cosi, a decretare la bravura di un dirigente.


Il Milan da troppi anni è un covo di vipere per colpa di una(??) proprietà che non ha stabilito ruoli chiave e a cascata che possano lavorare dentro spazi prestabiliti e collegati l'un l'altro.
Dentro una società di calcio servono chiarezza, unità d'intenti , cariche semplici che non vadano in contrasto ma lavorano collaborando seppur in aree diverse.
Sarà poi il tempo a palesare la bontà o meno di una figura e spetterà all'AD , nella figura della proprietà, valutare l'operato di tutti.

Al milan succede l'esatto contrario.


Il proprietario è praticamente sempre assente, tralasciado l'ultimo goffo mese, e il suo delegato, l'AD, tutto ha creato fuorchè un ambiente di lavoro compatto e coeso.
Le varie figure vanno sempre in contrasto , il ds fino allo scorso anno non era nemmeno concepito, Ibra , in teoria, non sarebbe nemmeno dirigente del milan ma scavalca tutti e si prende il lusso addirittura di sentire i giocatori.
In qualità di cosa?
Balia del presidente?
Pare che nell'ultimo periodo lo svedese addirittura abbia contribuito a destabilizzare il gruppo squadra mettendo giocatori contro l'allenatore.

Il direttore tecnico del milan ha preso il patentino anche da ds ma non è figura gradita ad Allegri a Milanello .
I motivi li possiamo solo immaginare e fanno accapponare la pelle.


Il mercato fatto o che si vorrebbe fare è la cartina al tornasole di quanto vado dicendo , fateci caso : solo da noi ci sono giocatori che sono riconducibili a un dirigente anzichè un altro e solo da noi ci sono rinnovi che una componente vuole e l'altra no, come ci sono mercati che qualcuno vorrebbe fare ma altri bloccano.


Una situazione tecnica/dirigenziale cosi spaccata , ovviamente, non è minimamente in grado di proteggere il gruppo squadra che assorbe come una spugna tutto ciò che proviene dal mondo esterno e distrugge gli equlibri interni.
Un dirigente lancia le sue invettive con la sua stampa, un altro dirigente o allenatore replica con la sua rispettiva stampa amica.
Fuoco e controfuoco e intanto la squadra perde certezze.


Lo scorso giugno era già successo qualcosa di molto grave e vi avevo fatto notare l'anomalia : dopo una stagione terribile sportivamente e non solo che ci aveva portato a bruciare 2 allenatori l'AD decide di ripartire da un terzo allenatore e ribalta la squadra.
Ma seguo il calcio da troppi anni da non sapere che il bravo dirigente dopo un anno terribile deve fare una scelta e deve capire se ripartire dall'allenatore o dai giocatori.
Se saltano entrambe le componenti allora vuol dire che qualche dirigente sta scaricando su tutte le altre componenti le colpe sue e lo sta facendo nel modo più viscido.

Vi ho aperto gli occhi a tutti su quel repulisti tecnico ed umano senza senso che ci ha fatto perdere ragazzi e giocatori importanti.
Un direttore sportivo o un dirigente che non è in grado di 'pesare' l'uomo e il giocatore dal quale ripartire non è in grado di fare questo lavoro perchè costruire uno spogliatoio forte viene prima della costruzione di una squadra forte.

E' stata costruita una rosa a basso costo che potesse essere sostenibile in un anno senza coppe ma a quale prezzo tecnico ed umano?


Allegri e Tare hanno creato inizialmente un ambiente compatto e unito e sembrava che le vecchie problematiche fossero superate e fino a Dicembre, effettivamente , era cosi.
Il Milan non aveva un progetto sportivo e di conseguenza non aveva nemmeno un gioco, si è presa una scorciatoia perchè il diktat era tornare in Champions.
Non per giustificare Allegri, del quale non sono nemmeno un ammiratore, ma il connubio progetto brutto-allentore brutto a me continua a sembrare tutto sommato logico.
Non mi sorprende se Tare abbia fatto questa scelta.
Gli avessero dato 3 anni per programmare qualcosa forse avrebbe ragionato diversamente ma sui 10 mesi cosa altro fare di diverso?

Gli ultimi 4 mesi però sono stati sportivamente tremendi come se tutte le bende fossero saltate e il bubbone sia scoppiato.
La fragilità del mondo Milan è venuta fuori e le vipere hanno iniziato a mordersi l'un l'altra per salvare il proprio posto a discapito di altri.

Al milan prima di rifare la squadra va rifatta la società .


Chiudo con una citazione di un film dedicato all'11 Settembre :

'Se il sole esplodesse, non ce ne accorgeremmo per otto minuti: il tempo che impiega la luce ad arrivare fino a noi. Per otto minuti, il mondo sarebbe ancora illuminato e sentiremmo ancora caldo. Era passato un anno dalla morte di mio padre e sentivo che i miei otto minuti con lui stavano per scadere'.

Il 25-5-2026 tutti si sono accorti di quanto fosse importante Paolo.
I nostri 8 minuti sono finiti.
Qualcuno lo aveva intuito , altri sono rimasti nell'oscurità solo oggi.
L'eredità umana, tecnica di Maldni è stata dissipata.
Io conosco solo una regola, molto semplice: società forte = squadra forte.
Se non c'è unità di intenti, se la squadra non è tranquilla, i giocatori trattati come pacchi postali, ingerenze continue di dirigenti incapaci per far vedere chi ce l'ho più lungo; beh ragazzi, i risultati non possono che essere questi.
Se l'ambiente non fosse stato destabilizzato dai dirigrenti del Milan e di RedBird negli ultimi mesi (vedi ad esempio la telefonata di Ibra ad alcuni giocatori...), ci saremmo qualificati alla CL in carrozza.
Motivo in più per cacciare tutti a scarpate.
 

-Lionard-

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Il Milan perde all'ultima giornata il posto utile per l'accesso alla prossima Champions nel modo più drammatico e lo fa dopo aver occupato per tutto il campionato uno dei primi 4 posti.


La squadra si è liquefatta come neve al sole al cospetto delle responsabilità e degli obiettivi, bocciata senza attenuanti.
Il Cagliari infatti ha fatto semplicemente il suo ma lo ha fatto con la spensieratezza della squadra tranquilla che aveva centrato il suo obiettivo, il Milan stecca LA partita dopo esser riuscito addirittura ad andare in vantaggio.

Ma la partita di ieri non rimane un episodio isolato ma la punta di un icerberg di dimensioni spaventose : il girone di ritorno del milan infatti era già drammatico per numeri, risultati, rendimento dei singoli e statistiche di squadra.

Il milan da Gennaio è imploso e le motivazioni sono molteplici, puntare il dito verso una componente o una persona credo possa essere fuorviante.

Quanto accade al milan io credo sia uno spaccato di quanto accade nel mondo del calcio a tutte le latitudini , dalla terza categoria ai massimi livelli : chi ha fatto calcio sul campo si illude di saperne più di tutti, chi non ha fatto calcio ma ha studiato sgomita per prendersi il posto che merita a discapito di 'ignoranti pallonari'.
Io credo che chi viene dal mondo del calcio deve in qualche modo formarsi e chi non ha mai praticato o lavorato nel calcio possa comunque formarsi, saranno sempre i risultati del lavoro , o almeno dovrebbe esser cosi, a decretare la bravura di un dirigente.


Il Milan da troppi anni è un covo di vipere per colpa di una(??) proprietà che non ha stabilito ruoli chiave e a cascata che possano lavorare dentro spazi prestabiliti e collegati l'un l'altro.
Dentro una società di calcio servono chiarezza, unità d'intenti , cariche semplici che non vadano in contrasto ma lavorano collaborando seppur in aree diverse.
Sarà poi il tempo a palesare la bontà o meno di una figura e spetterà all'AD , nella figura della proprietà, valutare l'operato di tutti.

Al milan succede l'esatto contrario.


Il proprietario è praticamente sempre assente, tralasciado l'ultimo goffo mese, e il suo delegato, l'AD, tutto ha creato fuorchè un ambiente di lavoro compatto e coeso.
Le varie figure vanno sempre in contrasto , il ds fino allo scorso anno non era nemmeno concepito, Ibra , in teoria, non sarebbe nemmeno dirigente del milan ma scavalca tutti e si prende il lusso addirittura di sentire i giocatori.
In qualità di cosa?
Balia del presidente?
Pare che nell'ultimo periodo lo svedese addirittura abbia contribuito a destabilizzare il gruppo squadra mettendo giocatori contro l'allenatore.

Il direttore tecnico del milan ha preso il patentino anche da ds ma non è figura gradita ad Allegri a Milanello .
I motivi li possiamo solo immaginare e fanno accapponare la pelle.


Il mercato fatto o che si vorrebbe fare è la cartina al tornasole di quanto vado dicendo , fateci caso : solo da noi ci sono giocatori che sono riconducibili a un dirigente anzichè un altro e solo da noi ci sono rinnovi che una componente vuole e l'altra no, come ci sono mercati che qualcuno vorrebbe fare ma altri bloccano.


Una situazione tecnica/dirigenziale cosi spaccata , ovviamente, non è minimamente in grado di proteggere il gruppo squadra che assorbe come una spugna tutto ciò che proviene dal mondo esterno e distrugge gli equlibri interni.
Un dirigente lancia le sue invettive con la sua stampa, un altro dirigente o allenatore replica con la sua rispettiva stampa amica.
Fuoco e controfuoco e intanto la squadra perde certezze.


Lo scorso giugno era già successo qualcosa di molto grave e vi avevo fatto notare l'anomalia : dopo una stagione terribile sportivamente e non solo che ci aveva portato a bruciare 2 allenatori l'AD decide di ripartire da un terzo allenatore e ribalta la squadra.
Ma seguo il calcio da troppi anni da non sapere che il bravo dirigente dopo un anno terribile deve fare una scelta e deve capire se ripartire dall'allenatore o dai giocatori.
Se saltano entrambe le componenti allora vuol dire che qualche dirigente sta scaricando su tutte le altre componenti le colpe sue e lo sta facendo nel modo più viscido.

Vi ho aperto gli occhi a tutti su quel repulisti tecnico ed umano senza senso che ci ha fatto perdere ragazzi e giocatori importanti.
Un direttore sportivo o un dirigente che non è in grado di 'pesare' l'uomo e il giocatore dal quale ripartire non è in grado di fare questo lavoro perchè costruire uno spogliatoio forte viene prima della costruzione di una squadra forte.

E' stata costruita una rosa a basso costo che potesse essere sostenibile in un anno senza coppe ma a quale prezzo tecnico ed umano?


Allegri e Tare hanno creato inizialmente un ambiente compatto e unito e sembrava che le vecchie problematiche fossero superate e fino a Dicembre, effettivamente , era cosi.
Il Milan non aveva un progetto sportivo e di conseguenza non aveva nemmeno un gioco, si è presa una scorciatoia perchè il diktat era tornare in Champions.
Non per giustificare Allegri, del quale non sono nemmeno un ammiratore, ma il connubio progetto brutto-allentore brutto a me continua a sembrare tutto sommato logico.
Non mi sorprende se Tare abbia fatto questa scelta.
Gli avessero dato 3 anni per programmare qualcosa forse avrebbe ragionato diversamente ma sui 10 mesi cosa altro fare di diverso?

Gli ultimi 4 mesi però sono stati sportivamente tremendi come se tutte le bende fossero saltate e il bubbone sia scoppiato.
La fragilità del mondo Milan è venuta fuori e le vipere hanno iniziato a mordersi l'un l'altra per salvare il proprio posto a discapito di altri.

Al milan prima di rifare la squadra va rifatta la società .


Chiudo con una citazione di un film dedicato all'11 Settembre :

'Se il sole esplodesse, non ce ne accorgeremmo per otto minuti: il tempo che impiega la luce ad arrivare fino a noi. Per otto minuti, il mondo sarebbe ancora illuminato e sentiremmo ancora caldo. Era passato un anno dalla morte di mio padre e sentivo che i miei otto minuti con lui stavano per scadere'.

Il 25-5-2026 tutti si sono accorti di quanto fosse importante Paolo.
I nostri 8 minuti sono finiti.
Qualcuno lo aveva intuito , altri sono rimasti nell'oscurità solo oggi.
L'eredità umana, tecnica di Maldni è stata dissipata.
Da anni il Milan è un covo di vipere perché alla base c’è fondamentalmente lo stesso problema: una proprietà senza ambizioni che non predilige l’ambito sportivo. Va detto che era così anche ai tempi di Berlusconi: ricordate la storia del doppio AD? E Galliani che fa le scarpe a Seedorf andando ad Arcore con Inzaghi chiuso nel bagagliaio?

Avevamo trovato un equilibrio solo tra il 2020 e il 2022 grazie ovviamente alla figura enorme di Maldini ma anche all’intelligenza e alla sensibilità umana di un AD come Ivan Gazidis, che comprese la sua fondamentale importanza e fece un passo indietro. Avrebbe potuto cacciarlo insieme a Boban e proseguire con il progetto Rangnick ma antepose il benessere del club alla sua visione e da lì nacque lo scudetto del 2022. Anche Gazidis non andava d’accordo con Paolo ma non si sarebbe mai sognato di allontanarlo. Riporto ciò che ha detto lo stesso Gazidis in un’intervista dello scorso anno: “E' stato importante il lato dirigenziale, e lì spicca la figura di Paolo Maldini. Mi aveva colpito la qualità del rapporto umano di Paolo con i giocatori. Per quel progetto, Paolo era importante, anzi fondamentale perchè garantiva presenza, carisma e credibilità. Era davvero incredibile il rapporto che aveva con i giocatori a Milanello, un esempio per tutti non solo per i ragazzi giovani"
 

Super_Lollo

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ragazzi purtroppo il problema sta a monte di tutto, il Milan per come lo pensate voi non esiste più, non c'è piu nessuno, è una scatola vuota.
 

Devil man

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Fratello qui non c'è più speranza, dobbiamo tutti prenderne atto.
staccato la spina da tempo.. a me non interessa avere lo squadrone, ma voglio un progetto solido con persone serie, non questo circo di baracconi, da quando è arrivato Cardinale è stato un susseguirsi di vicende imbarazzanti, da dirigenti circensi come Zlatan "pagliaccio fallito" , nani bagonghi Furlani e Moncada, e un elefante che non riesce più a camminare e connettere insieme 2 frasi logiche " Scaroni "

CIRCO AC MILAN
 
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Molto bella la citazione finale con l'analogia del sole. Un'altra delle tue sempre eccellenti analisi che condivido.
 

bobbylukr

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Da anni il Milan è un covo di vipere perché alla base c’è fondamentalmente lo stesso problema: una proprietà senza ambizioni che non predilige l’ambito sportivo. Va detto che era così anche ai tempi di Berlusconi: ricordate la storia del doppio AD? E Galliani che fa le scarpe a Seedorf andando ad Arcore con Inzaghi chiuso nel bagagliaio?

Avevamo trovato un equilibrio solo tra il 2020 e il 2022 grazie ovviamente alla figura enorme di Maldini ma anche all’intelligenza e alla sensibilità umana di un AD come Ivan Gazidis, che comprese la sua fondamentale importanza e fece un passo indietro. Avrebbe potuto cacciarlo insieme a Boban e proseguire con il progetto Rangnick ma antepose il benessere del club alla sua visione e da lì nacque lo scudetto del 2022. Anche Gazidis non andava d’accordo con Paolo ma non si sarebbe mai sognato di allontanarlo. Riporto ciò che ha detto lo stesso Gazidis in un’intervista dello scorso anno: “E' stato importante il lato dirigenziale, e lì spicca la figura di Paolo Maldini. Mi aveva colpito la qualità del rapporto umano di Paolo con i giocatori. Per quel progetto, Paolo era importante, anzi fondamentale perchè garantiva presenza, carisma e credibilità. Era davvero incredibile il rapporto che aveva con i giocatori a Milanello, un esempio per tutti non solo per i ragazzi giovani"

Sta partita con Maldini con i ragazzi agli allenamenti durante la settimana non la perdono mai o almeno ci mettono l'anima. Con il tizio che fa le rovesciate in piscina su Instagram come mio nipote di 12 anni invece...
 
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