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Il Milan perde all'ultima giornata il posto utile per l'accesso alla prossima Champions nel modo più drammatico e lo fa dopo aver occupato per tutto il campionato uno dei primi 4 posti.
La squadra si è liquefatta come neve al sole al cospetto delle responsabilità e degli obiettivi, bocciata senza attenuanti.
Il Cagliari infatti ha fatto semplicemente il suo ma lo ha fatto con la spensieratezza della squadra tranquilla che aveva centrato il suo obiettivo, il Milan stecca LA partita dopo esser riuscito addirittura ad andare in vantaggio.
Ma la partita di ieri non rimane un episodio isolato ma la punta di un icerberg di dimensioni spaventose : il girone di ritorno del milan infatti era già drammatico per numeri, risultati, rendimento dei singoli e statistiche di squadra.
Il milan da Gennaio è imploso e le motivazioni sono molteplici, puntare il dito verso una componente o una persona credo possa essere fuorviante.
Quanto accade al milan io credo sia uno spaccato di quanto accade nel mondo del calcio a tutte le latitudini , dalla terza categoria ai massimi livelli : chi ha fatto calcio sul campo si illude di saperne più di tutti, chi non ha fatto calcio ma ha studiato sgomita per prendersi il posto che merita a discapito di 'ignoranti pallonari'.
Io credo che chi viene dal mondo del calcio deve in qualche modo formarsi e chi non ha mai praticato o lavorato nel calcio possa comunque formarsi, saranno sempre i risultati del lavoro , o almeno dovrebbe esser cosi, a decretare la bravura di un dirigente.
Il Milan da troppi anni è un covo di vipere per colpa di una(??) proprietà che non ha stabilito ruoli chiave e a cascata che possano lavorare dentro spazi prestabiliti e collegati l'un l'altro.
Dentro una società di calcio servono chiarezza, unità d'intenti , cariche semplici che non vadano in contrasto ma lavorano collaborando seppur in aree diverse.
Sarà poi il tempo a palesare la bontà o meno di una figura e spetterà all'AD , nella figura della proprietà, valutare l'operato di tutti.
Al milan succede l'esatto contrario.
Il proprietario è praticamente sempre assente, tralasciado l'ultimo goffo mese, e il suo delegato, l'AD, tutto ha creato fuorchè un ambiente di lavoro compatto e coeso.
Le varie figure vanno sempre in contrasto , il ds fino allo scorso anno non era nemmeno concepito, Ibra , in teoria, non sarebbe nemmeno dirigente del milan ma scavalca tutti e si prende il lusso addirittura di sentire i giocatori.
In qualità di cosa?
Balia del presidente?
Pare che nell'ultimo periodo lo svedese addirittura abbia contribuito a destabilizzare il gruppo squadra mettendo giocatori contro l'allenatore.
Il direttore tecnico del milan ha preso il patentino anche da ds ma non è figura gradita ad Allegri a Milanello .
I motivi li possiamo solo immaginare e fanno accapponare la pelle.
Il mercato fatto o che si vorrebbe fare è la cartina al tornasole di quanto vado dicendo , fateci caso : solo da noi ci sono giocatori che sono riconducibili a un dirigente anzichè un altro e solo da noi ci sono rinnovi che una componente vuole e l'altra no, come ci sono mercati che qualcuno vorrebbe fare ma altri bloccano.
Una situazione tecnica/dirigenziale cosi spaccata , ovviamente, non è minimamente in grado di proteggere il gruppo squadra che assorbe come una spugna tutto ciò che proviene dal mondo esterno e distrugge gli equlibri interni.
Un dirigente lancia le sue invettive con la sua stampa, un altro dirigente o allenatore replica con la sua rispettiva stampa amica.
Fuoco e controfuoco e intanto la squadra perde certezze.
Lo scorso giugno era già successo qualcosa di molto grave e vi avevo fatto notare l'anomalia : dopo una stagione terribile sportivamente e non solo che ci aveva portato a bruciare 2 allenatori l'AD decide di ripartire da un terzo allenatore e ribalta la squadra.
Ma seguo il calcio da troppi anni da non sapere che il bravo dirigente dopo un anno terribile deve fare una scelta e deve capire se ripartire dall'allenatore o dai giocatori.
Se saltano entrambe le componenti allora vuol dire che qualche dirigente sta scaricando su tutte le altre componenti le colpe sue e lo sta facendo nel modo più viscido.
Vi ho aperto gli occhi a tutti su quel repulisti tecnico ed umano senza senso che ci ha fatto perdere ragazzi e giocatori importanti.
Un direttore sportivo o un dirigente che non è in grado di 'pesare' l'uomo e il giocatore dal quale ripartire non è in grado di fare questo lavoro perchè costruire uno spogliatoio forte viene prima della costruzione di una squadra forte.
E' stata costruita una rosa a basso costo che potesse essere sostenibile in un anno senza coppe ma a quale prezzo tecnico ed umano?
Allegri e Tare hanno creato inizialmente un ambiente compatto e unito e sembrava che le vecchie problematiche fossero superate e fino a Dicembre, effettivamente , era cosi.
Il Milan non aveva un progetto sportivo e di conseguenza non aveva nemmeno un gioco, si è presa una scorciatoia perchè il diktat era tornare in Champions.
Non per giustificare Allegri, del quale non sono nemmeno un ammiratore, ma il connubio progetto brutto-allentore brutto a me continua a sembrare tutto sommato logico.
Non mi sorprende se Tare abbia fatto questa scelta.
Gli avessero dato 3 anni per programmare qualcosa forse avrebbe ragionato diversamente ma sui 10 mesi cosa altro fare di diverso?
Gli ultimi 4 mesi però sono stati sportivamente tremendi come se tutte le bende fossero saltate e il bubbone sia scoppiato.
La fragilità del mondo Milan è venuta fuori e le vipere hanno iniziato a mordersi l'un l'altra per salvare il proprio posto a discapito di altri.
Al milan prima di rifare la squadra va rifatta la società .
Chiudo con una citazione di un film dedicato all'11 Settembre :
'Se il sole esplodesse, non ce ne accorgeremmo per otto minuti: il tempo che impiega la luce ad arrivare fino a noi. Per otto minuti, il mondo sarebbe ancora illuminato e sentiremmo ancora caldo. Era passato un anno dalla morte di mio padre e sentivo che i miei otto minuti con lui stavano per scadere'.
Il 25-5-2026 tutti si sono accorti di quanto fosse importante Paolo.
I nostri 8 minuti sono finiti.
Qualcuno lo aveva intuito , altri sono rimasti nell'oscurità solo oggi.
L'eredità umana, tecnica di Maldni è stata dissipata.
La squadra si è liquefatta come neve al sole al cospetto delle responsabilità e degli obiettivi, bocciata senza attenuanti.
Il Cagliari infatti ha fatto semplicemente il suo ma lo ha fatto con la spensieratezza della squadra tranquilla che aveva centrato il suo obiettivo, il Milan stecca LA partita dopo esser riuscito addirittura ad andare in vantaggio.
Ma la partita di ieri non rimane un episodio isolato ma la punta di un icerberg di dimensioni spaventose : il girone di ritorno del milan infatti era già drammatico per numeri, risultati, rendimento dei singoli e statistiche di squadra.
Il milan da Gennaio è imploso e le motivazioni sono molteplici, puntare il dito verso una componente o una persona credo possa essere fuorviante.
Quanto accade al milan io credo sia uno spaccato di quanto accade nel mondo del calcio a tutte le latitudini , dalla terza categoria ai massimi livelli : chi ha fatto calcio sul campo si illude di saperne più di tutti, chi non ha fatto calcio ma ha studiato sgomita per prendersi il posto che merita a discapito di 'ignoranti pallonari'.
Io credo che chi viene dal mondo del calcio deve in qualche modo formarsi e chi non ha mai praticato o lavorato nel calcio possa comunque formarsi, saranno sempre i risultati del lavoro , o almeno dovrebbe esser cosi, a decretare la bravura di un dirigente.
Il Milan da troppi anni è un covo di vipere per colpa di una(??) proprietà che non ha stabilito ruoli chiave e a cascata che possano lavorare dentro spazi prestabiliti e collegati l'un l'altro.
Dentro una società di calcio servono chiarezza, unità d'intenti , cariche semplici che non vadano in contrasto ma lavorano collaborando seppur in aree diverse.
Sarà poi il tempo a palesare la bontà o meno di una figura e spetterà all'AD , nella figura della proprietà, valutare l'operato di tutti.
Al milan succede l'esatto contrario.
Il proprietario è praticamente sempre assente, tralasciado l'ultimo goffo mese, e il suo delegato, l'AD, tutto ha creato fuorchè un ambiente di lavoro compatto e coeso.
Le varie figure vanno sempre in contrasto , il ds fino allo scorso anno non era nemmeno concepito, Ibra , in teoria, non sarebbe nemmeno dirigente del milan ma scavalca tutti e si prende il lusso addirittura di sentire i giocatori.
In qualità di cosa?
Balia del presidente?
Pare che nell'ultimo periodo lo svedese addirittura abbia contribuito a destabilizzare il gruppo squadra mettendo giocatori contro l'allenatore.
Il direttore tecnico del milan ha preso il patentino anche da ds ma non è figura gradita ad Allegri a Milanello .
I motivi li possiamo solo immaginare e fanno accapponare la pelle.
Il mercato fatto o che si vorrebbe fare è la cartina al tornasole di quanto vado dicendo , fateci caso : solo da noi ci sono giocatori che sono riconducibili a un dirigente anzichè un altro e solo da noi ci sono rinnovi che una componente vuole e l'altra no, come ci sono mercati che qualcuno vorrebbe fare ma altri bloccano.
Una situazione tecnica/dirigenziale cosi spaccata , ovviamente, non è minimamente in grado di proteggere il gruppo squadra che assorbe come una spugna tutto ciò che proviene dal mondo esterno e distrugge gli equlibri interni.
Un dirigente lancia le sue invettive con la sua stampa, un altro dirigente o allenatore replica con la sua rispettiva stampa amica.
Fuoco e controfuoco e intanto la squadra perde certezze.
Lo scorso giugno era già successo qualcosa di molto grave e vi avevo fatto notare l'anomalia : dopo una stagione terribile sportivamente e non solo che ci aveva portato a bruciare 2 allenatori l'AD decide di ripartire da un terzo allenatore e ribalta la squadra.
Ma seguo il calcio da troppi anni da non sapere che il bravo dirigente dopo un anno terribile deve fare una scelta e deve capire se ripartire dall'allenatore o dai giocatori.
Se saltano entrambe le componenti allora vuol dire che qualche dirigente sta scaricando su tutte le altre componenti le colpe sue e lo sta facendo nel modo più viscido.
Vi ho aperto gli occhi a tutti su quel repulisti tecnico ed umano senza senso che ci ha fatto perdere ragazzi e giocatori importanti.
Un direttore sportivo o un dirigente che non è in grado di 'pesare' l'uomo e il giocatore dal quale ripartire non è in grado di fare questo lavoro perchè costruire uno spogliatoio forte viene prima della costruzione di una squadra forte.
E' stata costruita una rosa a basso costo che potesse essere sostenibile in un anno senza coppe ma a quale prezzo tecnico ed umano?
Allegri e Tare hanno creato inizialmente un ambiente compatto e unito e sembrava che le vecchie problematiche fossero superate e fino a Dicembre, effettivamente , era cosi.
Il Milan non aveva un progetto sportivo e di conseguenza non aveva nemmeno un gioco, si è presa una scorciatoia perchè il diktat era tornare in Champions.
Non per giustificare Allegri, del quale non sono nemmeno un ammiratore, ma il connubio progetto brutto-allentore brutto a me continua a sembrare tutto sommato logico.
Non mi sorprende se Tare abbia fatto questa scelta.
Gli avessero dato 3 anni per programmare qualcosa forse avrebbe ragionato diversamente ma sui 10 mesi cosa altro fare di diverso?
Gli ultimi 4 mesi però sono stati sportivamente tremendi come se tutte le bende fossero saltate e il bubbone sia scoppiato.
La fragilità del mondo Milan è venuta fuori e le vipere hanno iniziato a mordersi l'un l'altra per salvare il proprio posto a discapito di altri.
Al milan prima di rifare la squadra va rifatta la società .
Chiudo con una citazione di un film dedicato all'11 Settembre :
'Se il sole esplodesse, non ce ne accorgeremmo per otto minuti: il tempo che impiega la luce ad arrivare fino a noi. Per otto minuti, il mondo sarebbe ancora illuminato e sentiremmo ancora caldo. Era passato un anno dalla morte di mio padre e sentivo che i miei otto minuti con lui stavano per scadere'.
Il 25-5-2026 tutti si sono accorti di quanto fosse importante Paolo.
I nostri 8 minuti sono finiti.
Qualcuno lo aveva intuito , altri sono rimasti nell'oscurità solo oggi.
L'eredità umana, tecnica di Maldni è stata dissipata.
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