Milan: PIF accelera! Due diligence in Arabia.

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questa cosa mi fa pensare ci sia una guerra in atto tra cardinale ed elliot. da una parte cardinale cerca investitori per liquidare elliot, dall'altra elliot spinge a che ciò non avvenga, in modo da tenersi la società quando cardinale non sarà in grado di restituire il vendor loan. e infatti gli smentitori sono tutti lato elliot...

Ovvio che sia così. I copia e incolla degli zoomati arrivano (come al solito) da Paperino che ormai li ha istruiti a dovere.
 

Lineker10

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Purtroppo è un problema che riguarda praticamente tutto il giornalismo italiano. Ormai anche il giornalismo è diventato un business, soprattutto con l’esplosione della diffusione di internet. Ormai i siti dei principali quotidiani devono aggiornare le rispettive homepage in modo quasi ossessivo compulsivo perché altrimenti l’utente le consulta una volta al giorno e stop.
In questo contesto in cui il business è al primo posto, anche per i giornalisti con la passione si pone un enorme problema. Per esempio, molti se la prendono con i giornalisti che durante le conferenze stampa pre-partita delle varie squadre non fanno domande scomode. A livello teorico sono d’accordo, ma poi penso che in fondo sia facile ragionare col sedere degli altri: cosa succede se un giornalista, magari emergente, si mette a fare domande che massacrano verbalmente l’allenatore o la società o la dirigenza? Il rischio che poi ci siano pressioni per non avere più quel giornalista alle conferenze è molto alto. Soprattutto se pensiamo che nel calcio italiano ci sono moltissimi presidenti e dirigenti parecchio permalosi e incazzosi.
Se già una persona che voglia fare giornalismo serio deve in qualche misura auto-limitarsi, immaginiamoci chi invece ha proprio un interesse personale a parlare bene di Tizio o male di Caio.
Non è cosi per tutte le squadre, o perlomeno in misura diversa.
A Firenze per esempio la grande maggioranza attacca eccome la società, tanto che Commisso si lamenta continuamente delle critiche.

A Roma anche, pure se li la situazione è piu complicata tra radio libere eccetera.

Al Milan purtroppo c'è una linea precisa e l'applicano in modo forte. In questa vicenda poi...
 
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Repubblica in edicola e la GDS su PIF (e altri fondi) interessati al Milan. Le news di seguito

Mediaset conferma il prossimo incontro di Gedda tra Cardinale e PIF e rilancia: le prossime settimane serviranno per chiarire gli aspetti economici dell'eventuale operazione, la partecipazione del nuovo gruppo e mettere in calendario il passaggio delle quote di maggioranza in un tempo medio-breve. Non subito, ma non troppo lontano: chi mette i soldi vuole anche avere il potere di decidere. La valutazione economica è marginale. La scalata alla maggioranza è il nodo della questione: bisogna capire come fare uscire definitivamente Elliott, dopo l'estinzione del debito, e una risposta definitiva sullo stadio.

Currò su Repubblica: Milan-Slavia sembra una parentesi agonistica nel caos. L’anticipazione di Repubblica a gennaio sull’interesse di investitori mediorientali riconducibili a Pif (il fondo governativo saudita) per entrare nel pacchetto azionario del Milan o per diventarne partner è approdata ieri, sui media di finanza non solo italiani e sulle agenzie di stampa di Riad, alla notizia della due diligence (il controllo dei conti) in atto da parte di Pif, con esclusiva fino a fine mese. Tra le smentite sulla notizia in sé — e sul fatto che l’azionista di maggioranza Cardinale possa cedere il controllo del club — e le indiscrezioni sul grande fermento di queste ore a Casa Milan, Repubblica ha potuto appurare che un appuntamento tra i soggetti interessati a investire e quelli interessati a raccogliere soldi è già in calendario proprio in Arabia Saudita: nel weekend il Gran premio di Formula Uno radunerà a Gedda un’inusuale quantità di persone legate al calcio — e al mondo finanziario correlato al pallone — più che all’automobilismo, col Milan al centro dei colloqui. Cardinale è in cerca di finanziamenti anche per lo stadio di proprietà a San Donato. Ma la novità è che San Siro è un tempio riconsacrato: il sindaco Sala, col potente costruttore WeBuild, si è ripromesso di convincere domani Milan e Inter che non è il caso di lasciare Milano per San Donato e Rozzano e che il vecchio stadio si può ristrutturare con assai minore spesa, aggiungendogli altri fruttuosi posti per vip e senza dovere traslocare altrove durante i lavori. Il risarcimento per gli eventuali mancati introiti da potenziale chiusura temporanea di qualche settore rappresenta comunque il nodo più rilevante della questione, seguita a Londra da Gordon Singer, il titolare del fondo Elliott tuttora assai influente nel Cda del Milan anche in forza del prestito da 550 milioni di euro (in scadenza nel 2025) al fondo RedBird di Cardinale. Intanto dentro il Meazza, che la Figc a questo punto indicherebbe all’Uefa come sede delle partite milanesi di Euro 2032


GDS: Il Milan cerca investitori: Cardinale apre a Pif e ad altri fondi del Medio Oriente

Il Milan sta cercando investitori e Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, ha parlato della volontà di evolvere e ha lasciato un pensiero chiarissimo: «Ci sono molti capitali in Medio Oriente interessati a investire nello sport. Siamo aperti a collaborare con potenziali partner che potrebbero unirsi a noi sia come sponsor sia come partner nella costruzione del nuovo stadio, oppure come azionisti minoritari».

Cardinale ha certamente parlato con rappresentanti di Pif, fondo sovrano dell'Arabia Saudita, e in quegli incontri si è ragionato di Milan. Tuttavia, da qui a dare l'operazione per avanzata e a immaginare per il Milan un futuro di spese multimilionarie e rivoluzioni tecniche la strada è lunga.

Il regolamento Uefa sulla Champions League vieta all'articolo 5 che uno stesso proprietario controlli più di un club iscritto allo stesso torneo (Milan e Newcastle sono stati addirittura nello stesso gruppo). Molto restrittivo nella forma, meno nella sostanza. L’Uefa infatti ha dato il via libera al gruppo Red Bull per la coesistenza di Lipsia e Salisburgo e, più recentemente, proprio GerryCardinale è uscito con dimissioni dal cda del Tolosa per evitare problemi di convivenza con il Milan. L’Uefa ha condizionato l’iscrizione del Tolosa all’Europa League a una serie di divieti e tutto è serenamente proseguito. Ma è bene chiedersi se per PIF avrebbe senso possedere sia il Milan che il Newcastle.

L'elenco dei potenziali investitori di prima fascia è decisamente più lungo delle tre lettere del fondo saudita e si allarga almeno a Emirati Arabi, Bahrain e Qatar.

La storia, le 7 Champions e il prestigio del Milan sono il richiamo più immediato per gli investitori, così come i milioni di tifosi nel mondo e il bilancio 2022-23 in utile per la prima volta dal 2006.


Altre news di giornata:


—)
Milan: titolarissimi in EL. Turnover in campionato.


—) Milan: via i big per bilancio e mercato?


—) Milan: L'EL per.. .Zirkzee, David o Gimenez.


—) Camarda: la firma il 1 luglio. Occhio alle big, ma...


—) Pioli ci riprova: EL per il suo futuro al Milan.


—) Milan: tutto sull'EL. Decima coppa per salvare stagione.


—) Milan: PIF accelera! Due diligence in Arabia.
morale se fosse vero e se andasse in porto Gerry diventerebbe la minorazione e Pif diventerebbe il padrone?
 

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Repubblica in edicola e la GDS su PIF (e altri fondi) interessati al Milan. Le news di seguito

Mediaset conferma il prossimo incontro di Gedda tra Cardinale e PIF e rilancia: le prossime settimane serviranno per chiarire gli aspetti economici dell'eventuale operazione, la partecipazione del nuovo gruppo e mettere in calendario il passaggio delle quote di maggioranza in un tempo medio-breve. Non subito, ma non troppo lontano: chi mette i soldi vuole anche avere il potere di decidere. La valutazione economica è marginale. La scalata alla maggioranza è il nodo della questione: bisogna capire come fare uscire definitivamente Elliott, dopo l'estinzione del debito, e una risposta definitiva sullo stadio.

Currò su Repubblica: Milan-Slavia sembra una parentesi agonistica nel caos. L’anticipazione di Repubblica a gennaio sull’interesse di investitori mediorientali riconducibili a Pif (il fondo governativo saudita) per entrare nel pacchetto azionario del Milan o per diventarne partner è approdata ieri, sui media di finanza non solo italiani e sulle agenzie di stampa di Riad, alla notizia della due diligence (il controllo dei conti) in atto da parte di Pif, con esclusiva fino a fine mese. Tra le smentite sulla notizia in sé — e sul fatto che l’azionista di maggioranza Cardinale possa cedere il controllo del club — e le indiscrezioni sul grande fermento di queste ore a Casa Milan, Repubblica ha potuto appurare che un appuntamento tra i soggetti interessati a investire e quelli interessati a raccogliere soldi è già in calendario proprio in Arabia Saudita: nel weekend il Gran premio di Formula Uno radunerà a Gedda un’inusuale quantità di persone legate al calcio — e al mondo finanziario correlato al pallone — più che all’automobilismo, col Milan al centro dei colloqui. Cardinale è in cerca di finanziamenti anche per lo stadio di proprietà a San Donato. Ma la novità è che San Siro è un tempio riconsacrato: il sindaco Sala, col potente costruttore WeBuild, si è ripromesso di convincere domani Milan e Inter che non è il caso di lasciare Milano per San Donato e Rozzano e che il vecchio stadio si può ristrutturare con assai minore spesa, aggiungendogli altri fruttuosi posti per vip e senza dovere traslocare altrove durante i lavori. Il risarcimento per gli eventuali mancati introiti da potenziale chiusura temporanea di qualche settore rappresenta comunque il nodo più rilevante della questione, seguita a Londra da Gordon Singer, il titolare del fondo Elliott tuttora assai influente nel Cda del Milan anche in forza del prestito da 550 milioni di euro (in scadenza nel 2025) al fondo RedBird di Cardinale. Intanto dentro il Meazza, che la Figc a questo punto indicherebbe all’Uefa come sede delle partite milanesi di Euro 2032


GDS: Il Milan cerca investitori: Cardinale apre a Pif e ad altri fondi del Medio Oriente

Il Milan sta cercando investitori e Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, ha parlato della volontà di evolvere e ha lasciato un pensiero chiarissimo: «Ci sono molti capitali in Medio Oriente interessati a investire nello sport. Siamo aperti a collaborare con potenziali partner che potrebbero unirsi a noi sia come sponsor sia come partner nella costruzione del nuovo stadio, oppure come azionisti minoritari».

Cardinale ha certamente parlato con rappresentanti di Pif, fondo sovrano dell'Arabia Saudita, e in quegli incontri si è ragionato di Milan. Tuttavia, da qui a dare l'operazione per avanzata e a immaginare per il Milan un futuro di spese multimilionarie e rivoluzioni tecniche la strada è lunga.

Il regolamento Uefa sulla Champions League vieta all'articolo 5 che uno stesso proprietario controlli più di un club iscritto allo stesso torneo (Milan e Newcastle sono stati addirittura nello stesso gruppo). Molto restrittivo nella forma, meno nella sostanza. L’Uefa infatti ha dato il via libera al gruppo Red Bull per la coesistenza di Lipsia e Salisburgo e, più recentemente, proprio GerryCardinale è uscito con dimissioni dal cda del Tolosa per evitare problemi di convivenza con il Milan. L’Uefa ha condizionato l’iscrizione del Tolosa all’Europa League a una serie di divieti e tutto è serenamente proseguito. Ma è bene chiedersi se per PIF avrebbe senso possedere sia il Milan che il Newcastle.

L'elenco dei potenziali investitori di prima fascia è decisamente più lungo delle tre lettere del fondo saudita e si allarga almeno a Emirati Arabi, Bahrain e Qatar.

La storia, le 7 Champions e il prestigio del Milan sono il richiamo più immediato per gli investitori, così come i milioni di tifosi nel mondo e il bilancio 2022-23 in utile per la prima volta dal 2006.


Altre news di giornata:


—)
Milan: titolarissimi in EL. Turnover in campionato.


—) Milan: via i big per bilancio e mercato?


—) Milan: L'EL per.. .Zirkzee, David o Gimenez.


—) Camarda: la firma il 1 luglio. Occhio alle big, ma...


—) Pioli ci riprova: EL per il suo futuro al Milan.


—) Milan: tutto sull'EL. Decima coppa per salvare stagione.


—) Milan: PIF accelera! Due diligence in Arabia.
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Lorenzo 89

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Intanto su Radio Rossonera Luca Pagni ha ribadito la bontà di tutte le notizie uscite in queste ore, dicendo che ci sono delle conferme a livello finanziario di incontri tra fondi arabi e Redbird, riprendendo le parole di Cardinale di qualche giorno fa, il quale disse che era pronto a far entrare in società degli investitori del medio oriente, e che si aspetta che il nuovo fondo arabo abbia accordi per accaparrarsi la maggioranza delle quote societarie a breve, probabilmente il tutto è legato alla costruzione del nuovo stadio.
 
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Intanto su Radio Rossonera Luca Pagni ha ribadito la bontà di tutte le notizie uscite in queste ore, dicendo che ci sono delle conferme a livello finanziario di incontri tra fondi arabi e Redbird, riprendendo le parole di Cardinale di qualche giorno fa, il quale disse che era pronto a far entrare in società degli investitori del medio oriente, e che si aspetta che il nuovo fondo arabo abbia accordi per accaparrarsi la maggioranza delle quote societarie a breve, probabilmente il tutto è legato alla costruzione del nuovo stadio.
Mi piacerebbe che qualcuno facesse un commento piccato contro gli smentitori seriali, stanno alzando troppo la cresta.
L'unico che ha avuto il coraggio di farlo finora è Longoni che l'altro giorno in un video ha dato indirettamente (ma in modo chiaro) del poveraccio a Pellegatti.
 

Lorenzo 89

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Mi piacerebbe che qualcuno facesse un commento piccato contro gli smentitori seriali, stanno alzando troppo la cresta.
L'unico che ha avuto il coraggio di farlo finora è Longoni che l'altro giorno in un video ha dato indirettamente (ma in modo chiaro) del poveraccio a Pellegatti.
Si Longoni è stato diretto, altri invece un po' più diplomatici dicendo che le presunte smentite (avvenute solo in Italia e non dal fronte Americano, ne tanto meno Arabo) sono solo di facciata e che secondo loro è pratica comune smentire (smentite non ufficiali tra l'altro, fatte trapelare ai soliti giornalisti) notizie di questo genere durante una fase delicata come questa.
 

El picinin

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Si Longoni è stato diretto, altri invece un po' più diplomatici dicendo che le presunte smentite (avvenute solo in Italia e non dal fronte Americano, ne tanto meno Arabo) sono solo di facciata e che secondo loro è pratica comune smentire (smentite non ufficiali tra l'altro, fatte trapelare ai soliti giornalisti) notizie di questo genere durante una fase delicata come questa.
Longoni e stato il primo che ha riportato notizie di trattative con gli Arabi già a dicembre, ed è stato spernacchiato da quasi tutto il giornalismo italiano.
 

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Il Milan sta cercando investitori e Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, ha parlato della volontà di evolvere e ha lasciato un pensiero chiarissimo: «Ci sono molti capitali in Medio Oriente interessati a investire nello sport. Siamo aperti a collaborare con potenziali partner che potrebbero unirsi a noi sia come sponsor sia come partner nella costruzione del nuovo stadio, oppure come azionisti minoritari».

Cardinale ha certamente parlato con rappresentanti di Pif, fondo sovrano dell'Arabia Saudita, e in quegli incontri si è ragionato di Milan. Tuttavia, da qui a dare l'operazione per avanzata e a immaginare per il Milan un futuro di spese multimilionarie e rivoluzioni tecniche la strada è lunga.

Il regolamento Uefa sulla Champions League vieta all'articolo 5 che uno stesso proprietario controlli più di un club iscritto allo stesso torneo (Milan e Newcastle sono stati addirittura nello stesso gruppo). Molto restrittivo nella forma, meno nella sostanza. L’Uefa infatti ha dato il via libera al gruppo Red Bull per la coesistenza di Lipsia e Salisburgo e, più recentemente, proprio GerryCardinale è uscito con dimissioni dal cda del Tolosa per evitare problemi di convivenza con il Milan. L’Uefa ha condizionato l’iscrizione del Tolosa all’Europa League a una serie di divieti e tutto è serenamente proseguito. Ma è bene chiedersi se per PIF avrebbe senso possedere sia il Milan che il Newcastle.

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—) Milan: via i big per bilancio e mercato?


—) Milan: L'EL per.. .Zirkzee, David o Gimenez.


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