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Tuttosport: la partita di stasera contro l’Atalanta rappresenta un momento cruciale e un vero e proprio esame collettivo per l’intero universo Milan, coinvolgendo calciatori, allenatore e dirigenza in un clima di forte tensione. Dopo una prima parte di stagione entusiasmante che aveva alimentato sogni di scudetto, la situazione è drasticamente peggiorata negli ultimi due mesi, portando a quattro sconfitte nelle ultime sette gare e riducendo a soli tre punti il vantaggio sulla quinta in classifica, mettendo così a rischio la qualificazione in Champions League, vitale per il futuro del club. Questo crollo verticale, attribuibile a uno scollamento mentale della squadra dopo l'addio alle speranze di titolo, ha riacceso il malcontento della tifoseria: sono attese contestazioni mirate contro la società e in particolare verso l'amministratore delegato Giorgio Furlani, proseguendo un filone di proteste contro la proprietà di Gerry Cardinale già visto nel recente passato. Nonostante l'arrivo di Massimiliano Allegri avesse inizialmente riportato serenità, le ultime prestazioni opache, il digiuno realizzativo degli attaccanti (con Leao a secco da inizio marzo) e la percezione esterna di una mancanza di ambizione e chiarezza progettuale hanno esasperato l'ambiente. Sebbene sia previsto che il tifo organizzato sostenga la squadra durante i novanta minuti, l'atmosfera resta cupa e punitiva, specialmente verso figure come Leao, già bersagliato dai fischi. Allegri, finito anch'egli sul banco degli imputati per non aver saputo arginare la crisi e per esperimenti tattici fallimentari come il 4-3-3 visto contro l'Udinese, cerca ora la scossa definitiva attraverso scelte drastiche: per la sfida contro i bergamaschi è prevista infatti un'ampia rotazione che vedrebbe l'esclusione di titolari come Jashari, Fofana, Estupinan, Nkunku e lo stesso Leao, puntando tutto sulla coppia d'attacco formata da Pulisic e Gimenez nel tentativo di ritrovare orgoglio, punti e una stabilità interna che sembra essere svanita dopo il derby dell'8 marzo.