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Repubblica: nonostante un periodo di forma preoccupante caratterizzato da soli sette punti raccolti nelle ultime sette sfide e un attacco quasi nullo, capace di produrre una sola rete nelle ultime cinque uscite e appena sedici in tutto il girone di ritorno, il Milan di Allegri resta il favorito principale per la conquista di un posto nella prossima Champions League. La forza dei rossoneri risiede innanzitutto nell’aritmetica, grazie ai 67 punti totali che garantiscono un margine di tre lunghezze sul quinto posto occupato dall'Atalanta, e nella gestione favorevole degli scontri diretti: il Diavolo risulterebbe infatti in svantaggio solo nel confronto con la Juventus per via della differenza reti, mentre uscirebbe vincitore in quasi ogni altra combinazione di classifica avulsa tra le contendenti. Il calendario sembra venire incontro alle necessità della squadra, proponendo nell'immediato la sfida interna contro un'Atalanta in crisi di risultati, seguita dai match contro Genoa e Cagliari, formazioni ormai prive di obiettivi di classifica perché già salve. Tuttavia, l'ambiente resta teso, come dimostra la contestazione prevista a San Siro contro l'amministratore delegato Furlani, spingendo Allegri a tentare una mini-rivoluzione tecnica per invertire la rotta: domani Leao dovrebbe sedere in panchina per fare spazio alla coppia composta da Pulisic e Gimenez. L'obiettivo è chiaro e imminente, poiché mancano soltanto sei punti per blindare matematicamente l'Europa che conta, ed è fondamentale ottenerli il prima possibile per evitare che la crisi di gioco si trasformi in un clamoroso fallimento stagionale.