Milan Futuro: si va avanti. Ma se arriva Rangnick...

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Tuttosport: mentre i vertici societari del Milan affrontano una fase di totale incertezza e rifondazione, l'area legata a Milan Futuro e al settore giovanile rappresenta l'unica certezza attuale del club, destinata a proseguire la propria attività a prescindere dalle imminenti decisioni del proprietario Gerry Cardinale. Le posizioni di Jovan Kirovski, direttore tecnico di Milan Futuro (voluto direttamente da Ibrahimovic due estati fa), e di Vincenzo Vergine, responsabile del vivaio rossonero che ha recentemente respinto il corteggiamento di varie società tra cui il Como, sono solide e stabili, in totale assenza di segnali contrari da parte della proprietà.

Dal punto di vista dei risultati puri, l'ultima stagione non ha registrato statistiche memorabili: la seconda squadra rossonera, penalizzata da un'età media molto bassa rispetto alle rivali, ha visto interrompersi il proprio cammino nella semifinale dei playoff per la promozione in Serie C (resta ancora da capire se la squadra giocherà in Serie D o se beneficerà di un difficile ripescaggio), mentre tra le varie categorie giovanili solo l'Under 15 è ancora in corsa per il titolo nazionale. Nonostante ciò, l'annata viene giudicata positivamente per la crescita tecnica e il percorso formativo dei ragazzi, evidenziando un netto miglioramento rispetto agli errori commessi nella stagione 2024-2025, culminata con la retrocessione dalla C alla D. A funzionare è stata soprattutto la ritrovata sinergia e sintonia strategica tra Kirovski e Vergine nel programmare il percorso ideale per ogni singolo giovane calciatore.

Il vero tallone d'Achille dell'ultimo anno è stato invece rappresentato dalla mancanza di una comunicazione fluida e strutturata con la prima squadra. Le convocazioni e gli aggregati tra i "grandi" sono stati infatti decisi di volta in volta da Igli Tare e Massimiliano Allegri in modo unilaterale, senza una reale condivisione o un piano d'azione comune con i responsabili del vivaio; un difetto di gestione che la dirigenza considera prioritario correggere in vista della prossima stagione. Sia Kirovski sia Vergine non tollererebbero un ruolo marginale o di secondo piano nel nuovo organigramma: qualora si concretizzasse l'arrivo di Ralf Rangnick (il quale ha espressamente richiesto a Cardinale il controllo totale e la supervisione del settore giovanile), i due dirigenti cercheranno un dialogo diretto con il manager tedesco e con il nuovo direttore sportivo per impostare linee guida condivise per tutte le squadre rossonere, a partire dall'identità tattica e dal sistema di gioco, supportate da riunioni periodiche e report dettagliati sui singoli calciatori. Nel frattempo, sul fronte della valorizzazione dei talenti interni, nella giornata di oggi verrà ufficializzato il rinnovo contrattuale del promettente difensore bulgaro Valeri Vladimirov, diciottenne reduce da un campionato positivo suddiviso tra la Primavera (con 9 presenze complessive) e l'organico di Milan Futuro.

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Andris

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ritorno al futuro...ricordo che hanno fallito a ruota anche Primavera (sempre lontano dal vertice), Under 18 e Under 17 (fuori dai playoff) a causa di dar priorità con i ragazzi a un progetto che non è riuscito a battere la criscitiellese

ricordo quando dicevano a inizio stagione "non conta la posizione, saranno ripescati bla bla" invece in griglia sono lontani e quest'anno è saltata solo la Ternana al momento
 

Lineker10

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Tuttosport: mentre i vertici societari del Milan affrontano una fase di totale incertezza e rifondazione, l'area legata a Milan Futuro e al settore giovanile rappresenta l'unica certezza attuale del club, destinata a proseguire la propria attività a prescindere dalle imminenti decisioni del proprietario Gerry Cardinale. Le posizioni di Jovan Kirovski, direttore tecnico di Milan Futuro (voluto direttamente da Ibrahimovic due estati fa), e di Vincenzo Vergine, responsabile del vivaio rossonero che ha recentemente respinto il corteggiamento di varie società tra cui il Como, sono solide e stabili, in totale assenza di segnali contrari da parte della proprietà.

Dal punto di vista dei risultati puri, l'ultima stagione non ha registrato statistiche memorabili: la seconda squadra rossonera, penalizzata da un'età media molto bassa rispetto alle rivali, ha visto interrompersi il proprio cammino nella semifinale dei playoff per la promozione in Serie C (resta ancora da capire se la squadra giocherà in Serie D o se beneficerà di un difficile ripescaggio), mentre tra le varie categorie giovanili solo l'Under 15 è ancora in corsa per il titolo nazionale. Nonostante ciò, l'annata viene giudicata positivamente per la crescita tecnica e il percorso formativo dei ragazzi, evidenziando un netto miglioramento rispetto agli errori commessi nella stagione 2024-2025, culminata con la retrocessione dalla C alla D. A funzionare è stata soprattutto la ritrovata sinergia e sintonia strategica tra Kirovski e Vergine nel programmare il percorso ideale per ogni singolo giovane calciatore.

Il vero tallone d'Achille dell'ultimo anno è stato invece rappresentato dalla mancanza di una comunicazione fluida e strutturata con la prima squadra. Le convocazioni e gli aggregati tra i "grandi" sono stati infatti decisi di volta in volta da Igli Tare e Massimiliano Allegri in modo unilaterale, senza una reale condivisione o un piano d'azione comune con i responsabili del vivaio; un difetto di gestione che la dirigenza considera prioritario correggere in vista della prossima stagione. Sia Kirovski sia Vergine non tollererebbero un ruolo marginale o di secondo piano nel nuovo organigramma: qualora si concretizzasse l'arrivo di Ralf Rangnick (il quale ha espressamente richiesto a Cardinale il controllo totale e la supervisione del settore giovanile), i due dirigenti cercheranno un dialogo diretto con il manager tedesco e con il nuovo direttore sportivo per impostare linee guida condivise per tutte le squadre rossonere, a partire dall'identità tattica e dal sistema di gioco, supportate da riunioni periodiche e report dettagliati sui singoli calciatori. Nel frattempo, sul fronte della valorizzazione dei talenti interni, nella giornata di oggi verrà ufficializzato il rinnovo contrattuale del promettente difensore bulgaro Valeri Vladimirov, diciottenne reduce da un campionato positivo suddiviso tra la Primavera (con 9 presenze complessive) e l'organico di Milan Futuro.

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Il settore giovanile è l'unica cosa che funziona al Milan, probabilmente perchè non fa parte del Circo.
Non è eccellente, ma diciamo che è decente e funziona.

Il problema è che quando i giovani di talento emergono e finiscono nelle grinfie del manipolo di mentecatti che gira attorno alla prima squadra e Milan Futuro, vengono subito ignorati e sbolognati per due lire, senza valutazioni, senza opportunità e senza logica.

Cosi anche laddove riescano a tirare fuori qualche ragazzo che potenzialmente potrebbe non dico giocare in prima squadra, ma perlomeno essere valorizzato e rivenduto a cifre decenti, tutto finisce in vacca e il lavoro fatto dal settore giovanile mandato a puxxane.

Camarda, Liberali, Bakoune, Torriani... la lista è lunga.
 
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Il settore giovanile è l'unica cosa che funziona al Milan, probabilmente perchè non fa parte del Circo.
Non è eccellente, ma diciamo che è decente e funziona.

Il problema è che quando i giovani di talento emergono e finiscono nelle grinfie del manipolo di mentecatti che gira attorno alla prima squadra e Milan Futuro, vengono subito ignorati e sbolognati per due lire, senza valutazioni, senza opportunità e senza logica.

Cosi anche laddove riescano a tirare fuori qualche ragazzo che potenzialmente potrebbe non dico giocare in prima squadra, ma perlomeno essere valorizzato e rivenduto a cifre decenti, tutto finisce in vacca e il lavoro fatto dal settore giovanile mandato a puxxane.

Camarda, Liberali, Bakoune, Torriani... la lista è lunga.
Esatto, e la stessa fine l'anno scorso stava per farla anche Bartesaghi, che non sarà un fenomeno, ma a confronto con Estupicoso è il nuovo R. Carlos.
 

Lineker10

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Tuttosport: mentre i vertici societari del Milan affrontano una fase di totale incertezza e rifondazione, l'area legata a Milan Futuro e al settore giovanile rappresenta l'unica certezza attuale del club, destinata a proseguire la propria attività a prescindere dalle imminenti decisioni del proprietario Gerry Cardinale. Le posizioni di Jovan Kirovski, direttore tecnico di Milan Futuro (voluto direttamente da Ibrahimovic due estati fa), e di Vincenzo Vergine, responsabile del vivaio rossonero che ha recentemente respinto il corteggiamento di varie società tra cui il Como, sono solide e stabili, in totale assenza di segnali contrari da parte della proprietà.

Dal punto di vista dei risultati puri, l'ultima stagione non ha registrato statistiche memorabili: la seconda squadra rossonera, penalizzata da un'età media molto bassa rispetto alle rivali, ha visto interrompersi il proprio cammino nella semifinale dei playoff per la promozione in Serie C (resta ancora da capire se la squadra giocherà in Serie D o se beneficerà di un difficile ripescaggio), mentre tra le varie categorie giovanili solo l'Under 15 è ancora in corsa per il titolo nazionale. Nonostante ciò, l'annata viene giudicata positivamente per la crescita tecnica e il percorso formativo dei ragazzi, evidenziando un netto miglioramento rispetto agli errori commessi nella stagione 2024-2025, culminata con la retrocessione dalla C alla D. A funzionare è stata soprattutto la ritrovata sinergia e sintonia strategica tra Kirovski e Vergine nel programmare il percorso ideale per ogni singolo giovane calciatore.

Il vero tallone d'Achille dell'ultimo anno è stato invece rappresentato dalla mancanza di una comunicazione fluida e strutturata con la prima squadra. Le convocazioni e gli aggregati tra i "grandi" sono stati infatti decisi di volta in volta da Igli Tare e Massimiliano Allegri in modo unilaterale, senza una reale condivisione o un piano d'azione comune con i responsabili del vivaio; un difetto di gestione che la dirigenza considera prioritario correggere in vista della prossima stagione. Sia Kirovski sia Vergine non tollererebbero un ruolo marginale o di secondo piano nel nuovo organigramma: qualora si concretizzasse l'arrivo di Ralf Rangnick (il quale ha espressamente richiesto a Cardinale il controllo totale e la supervisione del settore giovanile), i due dirigenti cercheranno un dialogo diretto con il manager tedesco e con il nuovo direttore sportivo per impostare linee guida condivise per tutte le squadre rossonere, a partire dall'identità tattica e dal sistema di gioco, supportate da riunioni periodiche e report dettagliati sui singoli calciatori. Nel frattempo, sul fronte della valorizzazione dei talenti interni, nella giornata di oggi verrà ufficializzato il rinnovo contrattuale del promettente difensore bulgaro Valeri Vladimirov, diciottenne reduce da un campionato positivo suddiviso tra la Primavera (con 9 presenze complessive) e l'organico di Milan Futuro.

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Comunque la categoria in cui gioca Milan Futuro, lo ribadisco, come dicevo già l'estate scorsa, non dovrebbe incidere molto se si hanno le idee chiare sulla sua finalità e su come utilizzarlo.

Anzi, per noi è anche meglio fare la Serie D invece della Serie C. Suona paradossale, ma è cosi.

Noi a differenza delle altre, Inter Juve e Atalanta, abbiamo un buon settore giovanile, non uno eccellente. Le altre tre vincono tutto da decenni e sfornano giocatori di Serie A quasi ogni stagione, sono settori giovanili d'eccellenza in Italia. Quindi arrivano ad avere squadre Primavera pronte per affrontare la Serie C.

Noi invece non siamo a quel livello. La nostra Primavera non riesce a fare il salto in Serie C, lo abbiamo visto due anni fa. Al contrario, riusciamo a fare una Serie D con i ragazzi piu giovani, in età da Primavera ancora, anticipando la loro entrata nel calcio adulto.

Prima di giocare in Serie C dobbiamo migliorare il livello dell'intero settore giovanile, altrimenti diventa inutile, se saltiamo in Serie C di nuovo facciamo un campionato da retrocessione, non ha molto senso.

Detto questo, con il Circo che siamo oggi è anche inutile aspettarsi qualcosa di buono da Milan Futuro, figuriamoci. Già annaspano al buio con la prima squadra...
 

Lineker10

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Esatto, e la stessa fine l'anno scorso stava per farla anche Bartesaghi, che non sarà un fenomeno, ma a confronto con Estupicoso è il nuovo R. Carlos.
Bartesaghi è un buon esempio. Giocatore mediocre, niente di che, ma lo hanno valorizzato e oggi comunque non lo venderesti gratis.

Liberali, Camarda, Torriani, Zeroli, Bakoune... sono tutti giocatori o che hanno regalato o che non valgono niente ora come ora.
Comotto è l'unico che, quasi per caso, si trova oggi ad avere vetrina e valore.

Gestire le cose in questo modo è assurdo, in questo modo non serve neanche avercelo un settore giovanile, è una perdita di tempo e basta.
 
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Tuttosport: mentre i vertici societari del Milan affrontano una fase di totale incertezza e rifondazione, l'area legata a Milan Futuro e al settore giovanile rappresenta l'unica certezza attuale del club, destinata a proseguire la propria attività a prescindere dalle imminenti decisioni del proprietario Gerry Cardinale. Le posizioni di Jovan Kirovski, direttore tecnico di Milan Futuro (voluto direttamente da Ibrahimovic due estati fa), e di Vincenzo Vergine, responsabile del vivaio rossonero che ha recentemente respinto il corteggiamento di varie società tra cui il Como, sono solide e stabili, in totale assenza di segnali contrari da parte della proprietà.

Dal punto di vista dei risultati puri, l'ultima stagione non ha registrato statistiche memorabili: la seconda squadra rossonera, penalizzata da un'età media molto bassa rispetto alle rivali, ha visto interrompersi il proprio cammino nella semifinale dei playoff per la promozione in Serie C (resta ancora da capire se la squadra giocherà in Serie D o se beneficerà di un difficile ripescaggio), mentre tra le varie categorie giovanili solo l'Under 15 è ancora in corsa per il titolo nazionale. Nonostante ciò, l'annata viene giudicata positivamente per la crescita tecnica e il percorso formativo dei ragazzi, evidenziando un netto miglioramento rispetto agli errori commessi nella stagione 2024-2025, culminata con la retrocessione dalla C alla D. A funzionare è stata soprattutto la ritrovata sinergia e sintonia strategica tra Kirovski e Vergine nel programmare il percorso ideale per ogni singolo giovane calciatore.

Il vero tallone d'Achille dell'ultimo anno è stato invece rappresentato dalla mancanza di una comunicazione fluida e strutturata con la prima squadra. Le convocazioni e gli aggregati tra i "grandi" sono stati infatti decisi di volta in volta da Igli Tare e Massimiliano Allegri in modo unilaterale, senza una reale condivisione o un piano d'azione comune con i responsabili del vivaio; un difetto di gestione che la dirigenza considera prioritario correggere in vista della prossima stagione. Sia Kirovski sia Vergine non tollererebbero un ruolo marginale o di secondo piano nel nuovo organigramma: qualora si concretizzasse l'arrivo di Ralf Rangnick (il quale ha espressamente richiesto a Cardinale il controllo totale e la supervisione del settore giovanile), i due dirigenti cercheranno un dialogo diretto con il manager tedesco e con il nuovo direttore sportivo per impostare linee guida condivise per tutte le squadre rossonere, a partire dall'identità tattica e dal sistema di gioco, supportate da riunioni periodiche e report dettagliati sui singoli calciatori. Nel frattempo, sul fronte della valorizzazione dei talenti interni, nella giornata di oggi verrà ufficializzato il rinnovo contrattuale del promettente difensore bulgaro Valeri Vladimirov, diciottenne reduce da un campionato positivo suddiviso tra la Primavera (con 9 presenze complessive) e l'organico di Milan Futuro.

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Penso che una delle poche cose a vui gioverebbe l'arrivo di Rangnick sarebbe il Milan Futuro. Tuttavia sarebbe inutile perchè crescerebbe gente solo da vendere, d'altronde è per questo che lo vogliono...
 
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Bartesaghi è un buon esempio. Giocatore mediocre, niente di che, ma lo hanno valorizzato e oggi comunque non lo venderesti gratis.

Liberali, Camarda, Torriani, Zeroli, Bakoune... sono tutti giocatori o che hanno regalato o che non valgono niente ora come ora.
Comotto è l'unico che, quasi per caso, si trova oggi ad avere vetrina e valore.

Gestire le cose in questo modo è assurdo, in questo modo non serve neanche avercelo un settore giovanile, è una perdita di tempo e basta.
L'elenco di giocatori regalati o svenduti sarebbe molto lungo, Kerkez, Maldini, Simic, sono i primi che mi vengono in mente.
Concordo pienamente sul fatto che formare giocatori per poi regalarli ad altre squadre, non solo non abbia senso, ma sia oltremodo stupido.
Certo, da questa proprietà, e da chi l'ha gestita fino ad oggi non mi aspetto nulla di diverso.
 
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