Odissea - Christopher Nolan

fabri47

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è un film di Nolan con tutti gli attori più famosi del momento, era ovvio che facesse incassi mostruosi. Il woke c'entra poco, aldilà della pubblicità indiretta per le polemiche
Chiaramente alla gente poco frega del woke, specialmente in Italia ancora non è percepito come un problema a differenza degli USA. Mi riferisco a chi fa i casting ad Hollywood, che non si farà problemi a seguire ancora una volta i dettami ideologici nei prossimi film.
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La scelta del cast è stata tremenda.

Non solo hanno dovuto inserire vari personaggi terziari qua e là per poter spuntare le caselle-requisiti per partecipare agli oscar, ma anche le scelte "libere" le ho trovate orribili.

Anche il Signore degli anelli aveva una dozzina di grandi attori, ma ognuno era davvero dentro il personaggio.
In Odissea è mancata sia la prestazione individuale sia la chimica tra gli attori.

Prendiamo Charlize Theron: chiamata per farla sfilare sull'acqua. Le hanno praticamente chiesto di riproporre lo spot J'ador Dior, non ho visto differenze. Il suo personaggio è pressoché inesistente, non ha intenzioni, non è tridimensionale, nulla. Serve solo come mezzo per far avvenire l'evento macro (Ulisse bloccato). Non ho mai visto un personaggio (Calipso) ma Charlize Theron. In Mad Max per dirne uno è un vero personaggio.

Stessa delusione per Athena, l'unica divinità mostrata nel film dovrebbe bucare lo schermo, atterrire sia Ulisse che lo spettatore. Peccato che la sua presenza e l'interpretazione di Zendaja sia di un piatto incredibile, non si ricorda una sola scena di lei; come spettatori quasi la ignoriamo, anche quando compare dal nulla a Ulisse.

Ma il peggiore, da farmi gridare al degrado (in un film di Nolan), e aver preso John Berthal e avergli detto "questo è Menelao, interpretalo come hai sempre interpretato gli spaccini del ghetto".
Qui a Nolan è sfuggito qualcosa. Non è pensabile una scelta tanto cringe.

Tom Holland lo considero un cane di attore qualunque cosa faccia, figurarsi se è chiamato ad un compito così arduo.

E vi dirò, non benissimo neanche Matt Damon. Ma dov'è l'ingegno di Ulisse? Meglio Sean Bean in Troy, anche come fisionomia.

Salvo Anne Hathaway che è come un calciatore che fa la sua prestazione anche se la squadra perde 0-3. Il suo lo fa sempre, sa piangere e si sa disperare, il mestiere lo conosce.
Nel film non ci sono divinità palesate, metto sotto spoiler qualora qualcuno non avesse ancora visto il film
Zendaja è la proiezione nella mente di ulisse, frutto dei trami di guerra. Zendaja è una troiana barbaramente uccisa davanti ad ulisse, il suo ricordo poi si fonde con la decapitazione della statua di Athena e da li poi tramite il meccanismo del sogno/incubo i due ricordi si fondano dando vita nella mente di ulisse a Zendaja Athena.
 

Maurizio91

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Nel film non ci sono divinità palesate, metto sotto spoiler qualora qualcuno non avesse ancora visto il film
Zendaja è la proiezione nella mente di ulisse, frutto dei trami di guerra. Zendaja è una troiana barbaramente uccisa davanti ad ulisse, il suo ricordo poi si fonde con la decapitazione della statua di Athena e da li poi tramite il meccanismo del sogno/incubo i due ricordi si fondano dando vita nella mente di ulisse a Zendaja Athena.
sì, in pieno stile Nolan ha "complicato" la trama con questo piccolo colpo di scena. Il fatto è che fino al momento della scoperta Atena resta comunque un personaggio anonimo, tanto che questa rivelazione finale viene praticamente ignorata.

Per carità è una scelta coerente con la versione di nolan di Ulisse mentalmente devastato dalla guerra e in lotta con la sua stessa mente, quasi in stile memento
 

Toby rosso nero

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Ormai parlatene pure senza spoiler, sono passati 15 giorni.

Mi è piaciuto per due terzi.
Dirò una cosa, i maggiori fastidi li ho avuti non dal woke (presente in pillole brevissime e per questo indigeste in un quadro altrimenti "pulito", e dunque straevidente per imposizione della casa cinematografica), cast o costumi, ma come purista dell'Odissea.

La prima parte di introduzione, con tutti quei salti di regia, salti temporali, flashback, introduzione alla vicenda, è FENOMENALE, Nolan in steroidi.
La terza molto buona.
Quella in mezzo, quella del viaggio, l'ho trovata personalmente orribile.
Ma attenzione, non è qualcosa fatto a caso: c'è un messaggio dietro. Tutta la parte del viaggio potrebbe non esistere affatto ed essere una proiezione mentale di Ulisse, come Atena. Gli indizi sono ovunque, ora non ho tempo ma potrei dimostrarlo in tanti dettagli.

Quindi non è un "difetto", è una visione del regista. A me però da purista omerico (che era comunque disposto ad accettare qualche modifica come quella di "nessuno") la messa in scena del viaggio non è piaciuta per nulla.

Invece la versione nolaniana dell'Ulisse che ha paura di tornare a casa temendo di trovarla come Troi., e usa gli dei che lo ostacolano come pretesto per mascherare i crimini derivati dal suo ingegno, non mi è dispiaciuta e l'ho trovata interessante. L'ingegno umano, il cosiddetto "progresso", il culto dell'umanesimo senza dei, che può provocare morte e distruzione è tematica interessante, come in Oppenheimer.
Non c'è nulla di sinistra o destra nei messaggi. La Legge di Zeus, il popolo del mare, per esempio possono essere interpretata dall'estrema sinistra come Netanyahu che invade la Palestina e ***** come Gaza, ma anche i Proci allora sono invasori che invadono la proprietà privata, come le risorse che non rispettano le nostre tradizioni, e lo stesso Ulisse guarito mentalmente per proteggere "patria e famiglia" alla fine si fa comunque giustizia come Roggero. Questa parte non è stata modificata da Nolan, la legge di zeus si applica non solo ai greci ma anche ai proci. La casa di Ulisse li aveva accolti con ogni riguardo, come facciamo noi con le risorse.
E sarebbe stato anche semplice fare di Penelope la classica femminista che si prende il trono alla fine (come Jasmine nel live action disney) e cede alla tentazione estrema di una notte infedele con Antinoo dando la colpa di tutto al marito maschio. E invece no, nel finale di nolan c'è un concetto tradizionale di famiglia molto di destra e patriarcale, con Telemaco maschio che eredità la corona e la coppia che si gode la felicità, la stessa Penelope non fa certo discorsi di indipendenza o disdegno del sesso maschile, ma dice sempre di "io non voglio un uomo, non voglio un trono... io voglio Ulisse!"

Secondo me Nolan se ne è totalmente infischiato di sinistra o destra, e la dimostrazione è che ognuno ci vede quello che vuole.
Da questo punto di vista mi dissocio totalmente dai tentativi di etichettare politicamente questo film.
 
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Ormai parlatene pure senza spoiler, sono passati 15 giorni.

Mi è piaciuto per due terzi.
Dirò una cosa, i maggiori fastidi li ho avuti non dal woke (presente in pillole brevissime e per questo indigeste in un quadro altrimenti "pulito", e dunque straevidente per imposizione della casa cinematografica), cast o costumi, ma come purista dell'Odissea.

La prima parte di introduzione, con tutti quei salti di regia, salti temporali, flashback, introduzione alla vicenda, è FENOMENALE, Nolan in steroidi.
La terza molto buona.
Quella in mezzo, quella del viaggio, l'ho trovata personalmente orribile.
Ma attenzione, non è qualcosa fatto a caso: c'è un messaggio dietro. Tutta la parte del viaggio potrebbe non esistere affatto ed essere una proiezione mentale di Ulisse, come Atena. Gli indizi sono ovunque, ora non ho tempo ma potrei dimostrarlo in tanti dettagli.

Quindi non è un "difetto", è una visione del regista. A me però da purista omerico (che era comunque disposto ad accettare qualche modifica come quella di "nessuno") la messa in scena del viaggio non è piaciuta per nulla.

Invece la versione nolaniana dell'Ulisse che ha paura di tornare a casa temendo di trovarla come Troi., e usa gli dei che lo ostacolano come pretesto per mascherare i crimini derivati dal suo ingegno, non mi è dispiaciuta e l'ho trovata interessante. L'ingegno umano, il cosiddetto "progresso", il culto dell'umanesimo senza dei, che può provocare morte e distruzione è tematica interessante, come in Oppenheimer.
Non c'è nulla di sinistra o destra nei messaggi. La Legge di Zeus, il popolo del mare, per esempio possono essere interpretata dall'estrema sinistra come Netanyahu che invade la Palestina e ***** come Gaza, ma anche i Proci allora sono invasori che invadono la proprietà privata, come le risorse che non rispettano le nostre tradizioni, e lo stesso Ulisse guarito mentalmente per proteggere "patria e famiglia" alla fine si fa comunque giustizia come Roggero. Questa parte non è stata modificata da Nolan, la legge di zeus si applica non solo ai greci ma anche ai proci. La casa di Ulisse li aveva accolti con ogni riguardo, come facciamo noi con le risorse.
E sarebbe stato anche semplice fare di Penelope la classica femminista che si prende il trono alla fine (come Jasmine nel live action disney) e cede alla tentazione estrema di una notte infedele con Antinoo dando la colpa di tutto al marito maschio. E invece no, nel finale di nolan c'è un concetto tradizionale di famiglia molto di destra e patriarcale, con Telemaco maschio che eredità la corona e la coppia che si gode la felicità, la stessa Penelope non fa certo discorsi di indipendenza o disdegno del sesso maschile, ma dice sempre di "io non voglio un uomo, non voglio un trono... io voglio Ulisse!"

Secondo me Nolan se ne è totalmente infischiato di sinistra o destra, e la dimostrazione è che ognuno ci vede quello che vuole.
Da questo punto di vista mi dissocio totalmente dai tentativi di etichettare politicamente questo film.
si è come con le macchie di Rorschach, ognuno ci vede quello che vuole

 

Toby rosso nero

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si è come con le macchie di Rorschach, ognuno ci vede quello che vuole


Ho appena letto un articolo di un giornale femminista, convintissimo, dove Penelope di Nolan viene incoronata come massimo emblema femminista di un mondo che fa tranquillamente senza uomini, andando a pescare una mezza frase sulla leadership. il contrario esatto di quello che facevo notare io :asd:
Peccato che poi sia l'uomo Ulisse con la sua forza a risolvere la faccenda sterminando tutta la gente che rompeva le palle :asd:
 
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