- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 263,627
- Reaction score
- 54,247
Tuttosport: mentre i vertici societari del Milan affrontano una fase di totale incertezza e rifondazione, l'area legata a Milan Futuro e al settore giovanile rappresenta l'unica certezza attuale del club, destinata a proseguire la propria attività a prescindere dalle imminenti decisioni del proprietario Gerry Cardinale. Le posizioni di Jovan Kirovski, direttore tecnico di Milan Futuro (voluto direttamente da Ibrahimovic due estati fa), e di Vincenzo Vergine, responsabile del vivaio rossonero che ha recentemente respinto il corteggiamento di varie società tra cui il Como, sono solide e stabili, in totale assenza di segnali contrari da parte della proprietà.
Dal punto di vista dei risultati puri, l'ultima stagione non ha registrato statistiche memorabili: la seconda squadra rossonera, penalizzata da un'età media molto bassa rispetto alle rivali, ha visto interrompersi il proprio cammino nella semifinale dei playoff per la promozione in Serie C (resta ancora da capire se la squadra giocherà in Serie D o se beneficerà di un difficile ripescaggio), mentre tra le varie categorie giovanili solo l'Under 15 è ancora in corsa per il titolo nazionale. Nonostante ciò, l'annata viene giudicata positivamente per la crescita tecnica e il percorso formativo dei ragazzi, evidenziando un netto miglioramento rispetto agli errori commessi nella stagione 2024-2025, culminata con la retrocessione dalla C alla D. A funzionare è stata soprattutto la ritrovata sinergia e sintonia strategica tra Kirovski e Vergine nel programmare il percorso ideale per ogni singolo giovane calciatore.
Il vero tallone d'Achille dell'ultimo anno è stato invece rappresentato dalla mancanza di una comunicazione fluida e strutturata con la prima squadra. Le convocazioni e gli aggregati tra i "grandi" sono stati infatti decisi di volta in volta da Igli Tare e Massimiliano Allegri in modo unilaterale, senza una reale condivisione o un piano d'azione comune con i responsabili del vivaio; un difetto di gestione che la dirigenza considera prioritario correggere in vista della prossima stagione. Sia Kirovski sia Vergine non tollererebbero un ruolo marginale o di secondo piano nel nuovo organigramma: qualora si concretizzasse l'arrivo di Ralf Rangnick (il quale ha espressamente richiesto a Cardinale il controllo totale e la supervisione del settore giovanile), i due dirigenti cercheranno un dialogo diretto con il manager tedesco e con il nuovo direttore sportivo per impostare linee guida condivise per tutte le squadre rossonere, a partire dall'identità tattica e dal sistema di gioco, supportate da riunioni periodiche e report dettagliati sui singoli calciatori. Nel frattempo, sul fronte della valorizzazione dei talenti interni, nella giornata di oggi verrà ufficializzato il rinnovo contrattuale del promettente difensore bulgaro Valeri Vladimirov, diciottenne reduce da un campionato positivo suddiviso tra la Primavera (con 9 presenze complessive) e l'organico di Milan Futuro.
Dal punto di vista dei risultati puri, l'ultima stagione non ha registrato statistiche memorabili: la seconda squadra rossonera, penalizzata da un'età media molto bassa rispetto alle rivali, ha visto interrompersi il proprio cammino nella semifinale dei playoff per la promozione in Serie C (resta ancora da capire se la squadra giocherà in Serie D o se beneficerà di un difficile ripescaggio), mentre tra le varie categorie giovanili solo l'Under 15 è ancora in corsa per il titolo nazionale. Nonostante ciò, l'annata viene giudicata positivamente per la crescita tecnica e il percorso formativo dei ragazzi, evidenziando un netto miglioramento rispetto agli errori commessi nella stagione 2024-2025, culminata con la retrocessione dalla C alla D. A funzionare è stata soprattutto la ritrovata sinergia e sintonia strategica tra Kirovski e Vergine nel programmare il percorso ideale per ogni singolo giovane calciatore.
Il vero tallone d'Achille dell'ultimo anno è stato invece rappresentato dalla mancanza di una comunicazione fluida e strutturata con la prima squadra. Le convocazioni e gli aggregati tra i "grandi" sono stati infatti decisi di volta in volta da Igli Tare e Massimiliano Allegri in modo unilaterale, senza una reale condivisione o un piano d'azione comune con i responsabili del vivaio; un difetto di gestione che la dirigenza considera prioritario correggere in vista della prossima stagione. Sia Kirovski sia Vergine non tollererebbero un ruolo marginale o di secondo piano nel nuovo organigramma: qualora si concretizzasse l'arrivo di Ralf Rangnick (il quale ha espressamente richiesto a Cardinale il controllo totale e la supervisione del settore giovanile), i due dirigenti cercheranno un dialogo diretto con il manager tedesco e con il nuovo direttore sportivo per impostare linee guida condivise per tutte le squadre rossonere, a partire dall'identità tattica e dal sistema di gioco, supportate da riunioni periodiche e report dettagliati sui singoli calciatori. Nel frattempo, sul fronte della valorizzazione dei talenti interni, nella giornata di oggi verrà ufficializzato il rinnovo contrattuale del promettente difensore bulgaro Valeri Vladimirov, diciottenne reduce da un campionato positivo suddiviso tra la Primavera (con 9 presenze complessive) e l'organico di Milan Futuro.