Lui non aspetta nessuno non ne ha bisogno. Ha aperto da un anno una società con la moglie di consulenza che ha già un utile elevato tutto interamente reinvestito. Non e' un pirla né un disperato né un quaraquaqua come TUTTI i dirigenti venuti dopo di lui,
È ovvio che non ne avrebbe bisogno.
È ovvio che non è un disperato né un pirla.
È ovvio che non aspetta nessuno.
MA
nel campo di un ruolo dirigenziale aspetta la manna dal cielo del magnate che compri il Milan.
Quello che non mi spiego è il mantenere una porta semiaperta a diverse ipotesi (vedasi il true friend turco diventato subito dopo nemico) senza poi accettare mai nulla perché non aderente alle condizioni desiderate.
Io lo stimo infinitamente in primis come persona.
Però mi sembra oggettivo che non torna in campo se non per un ruolo a "vittoria certa".
Onestamente mi sembra una "safe bet".
E siccome io stimo l'uomo ma sono anche una persona con senso critico, penso che Paolo Maldini sia un uomo e si possa criticare senza avere motivi di ritorno di alcun tipo o essere Cardinaliano o Furlaniano.