Leao: Milan stufo e pronto a cederlo. Dove può andare.

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GDS: Il rapporto tra Rafa Leao e il pubblico di San Siro sembra essere arrivato al capolinea dopo i sonori fischi ricevuti durante la sfida contro l’Udinese, un episodio che ha profondamente ferito il portoghese, rimasto in silenzio nonostante la consueta attività sui social. Sebbene il club, Allegri e i compagni (rappresentati dalle parole di Rabiot) siano pronti a difenderlo e coccolarlo per il finale di stagione, la strada verso l’addio in estate appare ormai tracciata. Leao è rimasto amareggiato dalla contestazione, ritenendo che i tifosi non abbiano compreso i suoi sacrifici, come l'aver giocato spesso nonostante la pubalgia e l'essersi adattato al ruolo di centravanti, che non sente suo. Nonostante la consapevolezza di aver pesato sulla sconfitta con l'Udinese fallendo due occasioni chiave, il giocatore non si aspettava un trattamento così duro, superiore persino a quello ricevuto nella difficile gestione tecnica dell'anno precedente. Ora il numero 10 deve ricaricare il morale per interrompere un digiuno di gol che dura da 45 giorni e aiutare il Milan a difendere il quarto posto dalla rincorsa del Como, con l'incognita se Allegri lo schiererà titolare a Verona o lo farà partire dalla panchina. Al termine del campionato, con l’obiettivo di acquistare un nuovo centravanti puro, il Milan sembra intenzionato a cedere il portoghese di fronte a un'offerta congrua, guardando soprattutto al Manchester United piuttosto che al Barcellona. Leao, dal canto suo, non accetterebbe un trasferimento in Arabia Saudita — nonostante la presenza dell'amico Theo Hernandez — poiché desidera restare in un club di pari prestigio rispetto a quello rossonero.

Tuttosport: la frattura tra Rafael Leao e il Milan sembra essere diventata totale, culminando nei fragorosi fischi di San Siro durante la sostituzione al 32’ della ripresa contro l'Udinese, un episodio che segna la "crisi del settimo anno" del portoghese in rossonero. Nonostante i tentativi di rilancio social, la prestazione di Leao è stata giudicata una vera e propria resa, aggravata da una condizione fisica precaria che lo vede combattere con la pubalgia e problemi all'adduttore fin da dicembre, limitandone drasticamente esplosività e minutaggio nel 2026. L'articolo evidenzia come la scelta tattica di Allegri di puntare sul 3-5-2 lo abbia depotenziato come prima punta, ma anche il suo atteggiamento recente ha generato malcontento nel club: si citano episodi di nervosismo contro la Lazio (una "sceneggiata" verso Pulisic e Allegri) e comportamenti a Milanello che hanno spinto la dirigenza a congelare il rinnovo del contratto, inizialmente previsto fino al 2030. Con un bottino di soli 10 gol, il più basso dal 2021-22, il futuro di Leao appare ormai lontano da Milano, tanto che la sensazione è quella di essere giunti ai titoli di coda; tuttavia, il valore di mercato è crollato drasticamente, passando dai 100 milioni rifiutati dal Chelsea nel 2022 a una valutazione attuale che difficilmente supererebbe i 50 milioni. Senza più il forte interesse di Barcellona, PSG o Bayern, l'unica speranza per il Milan di monetizzare adeguatamente resta un possibile rilancio del calciatore durante il prossimo Mondiale, vetrina fondamentale per attirare club della Premier League o della Saudi Pro League ed evitare che la frattura diventi un danno economico oltre che tecnico.

CorSera: Leao è l'emblema del momento no: i fischi di San Siro hanno segnato una ferita profonda nel rapporto con la tifoseria lungo otto anni, alimentando le voci di una cessione estiva verso la Premier League o l'Arabia Saudita per una cifra vicina ai 50 milioni.

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Tuttosport: la frattura tra Rafael Leao e il Milan sembra essere diventata totale, culminando nei fragorosi fischi di San Siro durante la sostituzione al 32’ della ripresa contro l'Udinese, un episodio che segna la "crisi del settimo anno" del portoghese in rossonero. Nonostante i tentativi di rilancio social, la prestazione di Leao è stata giudicata una vera e propria resa, aggravata da una condizione fisica precaria che lo vede combattere con la pubalgia e problemi all'adduttore fin da dicembre, limitandone drasticamente esplosività e minutaggio nel 2026. L'articolo evidenzia come la scelta tattica di Allegri di puntare sul 3-5-2 lo abbia depotenziato come prima punta, ma anche il suo atteggiamento recente ha generato malcontento nel club: si citano episodi di nervosismo contro la Lazio (una "sceneggiata" verso Pulisic e Allegri) e comportamenti a Milanello che hanno spinto la dirigenza a congelare il rinnovo del contratto, inizialmente previsto fino al 2030. Con un bottino di soli 10 gol, il più basso dal 2021-22, il futuro di Leao appare ormai lontano da Milano, tanto che la sensazione è quella di essere giunti ai titoli di coda; tuttavia, il valore di mercato è crollato drasticamente, passando dai 100 milioni rifiutati dal Chelsea nel 2022 a una valutazione attuale che difficilmente supererebbe i 50 milioni. Senza più il forte interesse di Barcellona, PSG o Bayern, l'unica speranza per il Milan di monetizzare adeguatamente resta un possibile rilancio del calciatore durante il prossimo Mondiale, vetrina fondamentale per attirare club della Premier League o della Saudi Pro League ed evitare che la frattura diventi un danno economico oltre che tecnico.
 

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CorSera: Leao è l'emblema del momento no: i fischi di San Siro hanno segnato una ferita profonda nel rapporto con la tifoseria lungo otto anni, alimentando le voci di una cessione estiva verso la Premier League o l'Arabia Saudita per una cifra vicina ai 50 milioni.
 

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GDS: Il rapporto tra Rafa Leao e il pubblico di San Siro sembra essere arrivato al capolinea dopo i sonori fischi ricevuti durante la sfida contro l’Udinese, un episodio che ha profondamente ferito il portoghese, rimasto in silenzio nonostante la consueta attività sui social. Sebbene il club, Allegri e i compagni (rappresentati dalle parole di Rabiot) siano pronti a difenderlo e coccolarlo per il finale di stagione, la strada verso l’addio in estate appare ormai tracciata. Leao è rimasto amareggiato dalla contestazione, ritenendo che i tifosi non abbiano compreso i suoi sacrifici, come l'aver giocato spesso nonostante la pubalgia e l'essersi adattato al ruolo di centravanti, che non sente suo. Nonostante la consapevolezza di aver pesato sulla sconfitta con l'Udinese fallendo due occasioni chiave, il giocatore non si aspettava un trattamento così duro, superiore persino a quello ricevuto nella difficile gestione tecnica dell'anno precedente. Ora il numero 10 deve ricaricare il morale per interrompere un digiuno di gol che dura da 45 giorni e aiutare il Milan a difendere il quarto posto dalla rincorsa del Como, con l'incognita se Allegri lo schiererà titolare a Verona o lo farà partire dalla panchina. Al termine del campionato, con l’obiettivo di acquistare un nuovo centravanti puro, il Milan sembra intenzionato a cedere il portoghese di fronte a un'offerta congrua, guardando soprattutto al Manchester United piuttosto che al Barcellona. Leao, dal canto suo, non accetterebbe un trasferimento in Arabia Saudita — nonostante la presenza dell'amico Theo Hernandez — poiché desidera restare in un club di pari prestigio rispetto a quello rossonero.

Tuttosport: la frattura tra Rafael Leao e il Milan sembra essere diventata totale, culminando nei fragorosi fischi di San Siro durante la sostituzione al 32’ della ripresa contro l'Udinese, un episodio che segna la "crisi del settimo anno" del portoghese in rossonero. Nonostante i tentativi di rilancio social, la prestazione di Leao è stata giudicata una vera e propria resa, aggravata da una condizione fisica precaria che lo vede combattere con la pubalgia e problemi all'adduttore fin da dicembre, limitandone drasticamente esplosività e minutaggio nel 2026. L'articolo evidenzia come la scelta tattica di Allegri di puntare sul 3-5-2 lo abbia depotenziato come prima punta, ma anche il suo atteggiamento recente ha generato malcontento nel club: si citano episodi di nervosismo contro la Lazio (una "sceneggiata" verso Pulisic e Allegri) e comportamenti a Milanello che hanno spinto la dirigenza a congelare il rinnovo del contratto, inizialmente previsto fino al 2030. Con un bottino di soli 10 gol, il più basso dal 2021-22, il futuro di Leao appare ormai lontano da Milano, tanto che la sensazione è quella di essere giunti ai titoli di coda; tuttavia, il valore di mercato è crollato drasticamente, passando dai 100 milioni rifiutati dal Chelsea nel 2022 a una valutazione attuale che difficilmente supererebbe i 50 milioni. Senza più il forte interesse di Barcellona, PSG o Bayern, l'unica speranza per il Milan di monetizzare adeguatamente resta un possibile rilancio del calciatore durante il prossimo Mondiale, vetrina fondamentale per attirare club della Premier League o della Saudi Pro League ed evitare che la frattura diventi un danno economico oltre che tecnico.

CorSera: Leao è l'emblema del momento no: i fischi di San Siro hanno segnato una ferita profonda nel rapporto con la tifoseria lungo otto anni, alimentando le voci di una cessione estiva verso la Premier League o l'Arabia Saudita per una cifra vicina ai 50 milioni.
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Schierarlo centravanti però è puro autolesionismo di Allegri che da sempre se può mettere qualcuno fuori ruolo lo mette, eh!
Allegri ha guardato quello che leao può dare senza palla , prima di pensare a quello che leao da' con la palla.
E leao senza palla è nullo.
Da nullo o fa il 9 o nulla.

L'esterno che non ripiega mai nella vita.

Questione di equilibri.

Non dico faccia bene il mister ma su per giù questo è il suo pensiero calcistico su leao.
 
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Occhio perché quest'estate rischiamo il tracollo definitivo, senza CL andranno via anche i pochi decenti che abbiamo e pure Allegri. Tutto grazie alla società di incompetenti totali a cui siamo in mano.
 
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CorSera: Leao è l'emblema del momento no: i fischi di San Siro hanno segnato una ferita profonda nel rapporto con la tifoseria lungo otto anni, alimentando le voci di una cessione estiva verso la Premier League o l'Arabia Saudita per una cifra vicina ai 50 milioni.
2 allenatori " della stessa" nazionalità dopo 3 partite l'hanno messo in panchina.
 
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