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Tuttosport analizza la corsa alla panchina della Nazionale italiana, spiegando che Giovanni Malagò, dopo aver annunciato l'ingresso di Paolo Maldini e Leonardo in Federcalcio, ha preso tempo per stringere il cerchio sul nuovo commissario tecnico in un casting quotidiano che dovrebbe concludersi a breve. Il compito di Maldini e Leonardo è individuare il profilo ideale dal punto di vista tecnico, mentre Malagò valuta la sostenibilità economica dell'operazione per i bilanci federali. Il primo nome sulla lista è Andrea Pirlo, attualmente in Lettonia per il ritiro estivo con lo United FC di Dubai; Pirlo è considerato un profilo giovane e innovativo, con un passato vincente in azzurro, e accetterebbe subito la chiamata, coronando il sogno di lavorare con Maldini che lo avrebbe voluto già al Milan per il post-Pioli. All'interno del progetto azzurro potrebbe trovare spazio anche Gigi Buffon con un ruolo di supervisione delle Nazionali giovanili, forte del merito di aver scelto Silvio Baldini per l'Under 21. L'altra candidatura forte è quella di Roberto Mancini, caldeggiata per i suoi ottimi rapporti con Malagò e per un curriculum più strutturato, oltre che per la disponibilità ad accettare un ingaggio in linea con i parametri della Federazione, stimato intorno ai due milioni di euro a stagione; tuttavia, a frenare l'opzione Mancini sono le modalità del suo precedente addio e la pesante eredità della mancata qualificazione al Mondiale in Qatar, elementi che lo rendono una scelta non prioritaria per Maldini e Leonardo. Proprio per questo motivo, non si esclude una clamorosa sorpresa rappresentata da Raffaele Palladino, attualmente libero dopo la conclusione della sua esperienza con l'Atalanta; Palladino viene visto come il perfetto compromesso, unendo la giovinezza e le idee moderne di Pirlo a una maggiore esperienza in panchina e alla valorizzazione del bel gioco tipica di Mancini.