Sapere quello che si sta facendo, assolutamente si, fondamentale.
E' importante quando si pulisce casa, figuriamoci in scenari complessi.
Quello che volevo dire, è che certo, fare le cose per bene è importante, ma gira rigira vincono sempre quelli.
Sia le Nazionali, che i club.
L' Argentina cosa vuoi che programmi? forse vincono il secondo mondiale di fila...
Un tempo anche noi eravamo tra i "gira e rigira vincono sempre quelli".
E anche noi abbiamo fatto finali mondiali in pochi anni.
Oggi non solo non ci qualifichiamo, ma anche se lo facciamo non siamo neanche lontanamente in grado di competere per vincere.
L'Argentina è un caso a se, ha un campionato interno che produce una valanga di nuovi giocatori giovani e fortissimi ogni anno, è un pozzo senza fondo dal quale possono attingere continuamente. Sono un caso unico e diverso da tutti gli altri.
Per certi versi anche questa è programmazione, una programmazione che coinvolge la federazione, i club e i giocatori stessi.
Naturalmente noi come Italia non possiamo fare una cosa simile, le regole sono diverse e bisogna pensare ad un modello diverso.
D'altronde nazionali come quella francese, spagnola, portoghese e inglese non vincevano neanche i tornei di briscola, oggi partono per vincere tutte le competizioni o quasi. In questo noi siamo rimasti indietro.
Comunque si, nel calcio a livello di nazionali è tutta soltanto una questione di programmazione, di come funziona la gestione di uno sport a tutti i livelli e di come tutte le parti contribuiscono al risultato finale, molto piu di una squadra privata. L'unica variabile incontrollata è la polvere divina, che finisce sulla terra a caso, quella si, per cui un fenomeno puo nascere in Norvegia e un altro in Egitto. Ma nel complesso i giocatori escono in base a come crescono, altrimenti perchè sono sempre Francia, Argentina e Spagna a competere?