Il Milan e lo stadio vuoto - perché gioca meglio

gabri65

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Avvio questa discussione perchè ho letto tante considerazioni legate al fattore stadio vuoto e Covid-19, in relazione ai risultati confortanti che sta ottenendo l'AC Milan 1899.

Ma più che una discussione è un OT che non ho avuto modo di esprimere.

Molti dicono che lo stadio vuoto favorirebbe i giocatori, che si sentono meno sotto pressione.

A me sinceramente questa cosa non torna un granché. E questo perché stride con il fatto che poi i giocatori (e sempre i soliti noti, n.d.r.) dimostrano grande spavalderia quando rilasciano dichiarazioni o in altri frangenti. Se fossi una persona che subisce la pressione, allora terrei un profilo basso. Magari alla prima intervista, da nuovo del gruppo, mi farei vedere sicuro di me stesso, ma poi una volta provato il brivido di S. Siro (ed essermela fatta addosso), ci andrei più cauto. Per parecchi poi mi sembra che questa cosa duri degli anni.

Invece no, non è così, non si nota nessun ridimensionamento dettato dal timore reverenziale e un po' di modestia.

Anzi, ci si atteggia a superiori, dicendo che il Milan è solo una tappa, si deciderà in futuro se rimanere, si vuole diventare calciatori da 70M, etc etc ...

Ovviamente si dirà che è un fattore inconscio, non controllabile. Sì, ma poi, a freddo, hai lo spirito di autocritica e sei in grado di capire e renderti conto. Non sei una bestia senza facoltà di ragionamento.

Quindi? Lo stadio non ci entra niente, oppure i nostri sono spesso degli ipocriti paurosi, arroganti e presuntuosi?
 
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Chi ha lo stadio che è un dodicesimo uomo ovviamente ne perde a giocare senza pubblico ma per una squadra che è in difficoltà tecnica giocare in queste condizioni equivale a giocare fuori casa o ancora peggio. Una situazione che aiuta.

Stacchi idealmente infatti la 'spina' dalle pressioni, giochi a mente sgombra e rendi di più.
Il contesto della serie A post covid è in generale poco - professionistico ma molto amatoriale : zero pubblico, meno interviste, meno commenti , meno critiche.
Si gioca cosi tanto che le partite hanno invaso le nostre case ma la critica è meno feroce perchè il post gara è già l'antivigilia della prossima partita.
Un clima quasi da calcio giovanile che ha messo e mette nelle condizioni ideali di rendere i calciatori che soffrono le pressioni.
Certe giocate vengono provate quasi con la leggerezza con la quale lo si fa in allenamento e quando ti alleni la palla al sette la mettono in tanti, il difficile è farlo davanti 30-50-70 mila spettatori e quando la palla scotta o pesa di più.
Questa è la grossa differenza tra il giocatore normale e il campione.

Ne farei poi anche una questione di età : con questo caldo e con partite cosi ravvicinate le squadre giovani sono ovviamente agevolate.

Il nostro milan ha trovato un giovamento sotto tanti aspetti. Questo covid ha chiuso la squadra come dentro una bolla di sapone.
Godiamocelo ma contestualizziamo il tutto.
 

iceman.

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Quando riapriranno le porte ai tifosi sono convinto che torneremo a fare pietà.
E' come un esame orale davanti a tutti, a casa da soli quasi tutti leoni poi si arriva davanti al professore e alla platea e mutande sporche.
 
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Quando riapriranno le porte ai tifosi sono convinto che torneremo a fare pietà.
E' come un esame orale davanti a tutti, a casa da soli quasi tutti leoni poi si arriva davanti al professore e alla platea e mutande sporche.

Ahahah! Paragone calzante....
 
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Avvio questa discussione perchè ho letto tante considerazioni legate al fattore stadio vuoto e Covid-19, in relazione ai risultati confortanti che sta ottenendo l'AC Milan 1899.

Ma più che una discussione è un OT che non ho avuto modo di esprimere

Molti dicono che lo stadio vuoto favorirebbe i giocatori, che si sentono meno sotto pressione.

A me sinceramente questa cosa non torna un granché. E questo perché stride con il fatto che poi i giocatori (e sempre i soliti noti, n.d.r.) dimostrano grande spavalderia quando rilasciano dichiarazioni o in altri frangenti. Se fossi un persona che subisce la pressione, allora terrei un profilo basso. Magari alla prima intervista, da nuovo del gruppo, mi farei vedere sicuro di me stesso, ma poi una volta provato il brivido di S. Siro (ed essermela fatta addosso), ci andrei più cauto. Per parecchi poi mi sembra che questa cosa duri degli anni.

Invece no, non è così, non si nota nessun ridimensionamento dettato dal timore reverenziale e un po' di modestia.

Anzi, ci si atteggia a superiori, dicendo che il Milan è solo una tappa, si deciderà in futuro se rimanere, si vuole diventare calciatori da 70M, etc etc ...

Ovviamente si dirà che è un fattore inconscio, non controllabile. Sì, ma poi, a freddo, hai lo spirito di autocritica e sei in grado di capire e renderti conto. Non sei una bestia senza facoltà di ragionamento.

Quindi? Lo stadio non ci entra niente, oppure i nostri sono spesso degli ipocriti paurosi, arroganti e presuntuosi?

Chi ha lo stadio che è un dodicesimo uomo ovviamente ne perde a giocare senza pubblico ma per una squadra che è in difficoltà tecnica giocare in queste condizioni equivale a giocare fuori casa o ancora peggio. Una situazione che aiuta.

Stacchi idealmente infatti la 'spina' dalle pressioni, giochi a mente sgombra e rendi di più.
Il contesto della serie A post covid è in generale poco - professionistico ma molto amatoriale : zero pubblico, meno interviste, meno commenti , meno critiche.
Si gioca cosi tanto che le partite hanno invaso le nostre case ma la critica è meno feroce perchè il post gara è già l'antivigilia della prossima partita.
Un clima quasi da calcio giovanile che ha messo e mette nelle condizioni ideali di rendere i calciatori che soffrono le pressioni.
Certe giocate vengono provate quasi con la leggerezza con la quale lo si fa in allenamento e quando ti alleni la palla al sette la mettono in tanti, il difficile è farlo davanti 30-50-70 mila spettatori e quando la palla scotta o pesa di più.
Questa è la grossa differenza tra il giocatore normale e il campione.

Ne farei poi anche una questione di età : con questo caldo e con partite cosi ravvicinate le squadre giovani sono ovviamente agevolate.

Il nostro milan ha trovato un giovamento sotto tanti aspetti. Questo covid ha chiuso la squadra come dentro una bolla di sapone.
Godiamocelo ma contestualizziamo il tutto.

ottima analisi....ecco perchè non mi convince tanto nemmeno Pioli...purtroppo vanno tenuti in considerazione tutti questi fattori e come era nel pre-covid...

senza contare il fattore Ibra...guarda caso i risultati sono arrivati da quando è arrivato Ibra

poi ricordiamo che questa squadra prima della pausa virus era una squadra che non aveva piu ambizioni...una squadra "morta" che aspettava solo la prox stagione (con nuovo allenatore e nuovi giocatori eventuali), non c'erano pressioni nemmeno mediatiche...

se anche restasse piu o meno la stessa squadra la prossima stagione (allenatore e giocatori) ci sarebbe molta piu pressione...fin da prima dell'inizio verremmo tacciati come "quelli che nel post covid hanno fatto tantissimi punti ecc"...le avremmo anche noi tifosi le aspettative figuriamoci i media...

e se tanto mi da tanto...purtroppo non ripercorreremmo le stesse gesta di quest'anno secondo me
 
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ottima analisi....ecco perchè non mi convince tanto nemmeno Pioli...purtroppo vanno tenuti in considerazione tutti questi fattori e come era nel pre-covid...

senza contare il fattore Ibra...guarda caso i risultati sono arrivati da quando è arrivato Ibra

poi ricordiamo che questa squadra prima della pausa virus era una squadra che non aveva piu ambizioni...una squadra "morta" che aspettava solo la prox stagione (con nuovo allenatore e nuovi giocatori eventuali), non c'erano pressioni nemmeno mediatiche...

se anche restasse piu o meno la stessa squadra la prossima stagione (allenatore e giocatori) ci sarebbe molta piu pressione...fin da prima dell'inizio verremmo tacciati come "quelli che nel post covid hanno fatto tantissimi punti ecc"...le avremmo anche noi tifosi le aspettative figuriamoci i media...

e se tanto mi da tanto...purtroppo non ripercorreremmo le stesse gesta di quest'anno secondo me

Io concordo con tutte le vostre analisi ma - forse perché sono sempre ottimista - io credo che forse questa quarantena e questo calcio post covid possa aver fatto crescere tutti i nostri. Ibra aveva iniziato questa trasformazione che ha avuto una grande accelerata grazie proprio alla pausa forzata. Giocatori che si sono allenati di più e meglio di prima seguendo l'esempio del vero campione e che ora riescono a far cose che prima non riuscivano a fare. Ha iniziato Castillejo (Che è migliorato tantissimo già prima della pausa) seguito da Rebic ma poi anche Leao, Calha e ora persino Kessie hanno migliorato immensamente il loro rendimento. Persino Paqueta ha fatto vedere qualcosa in più.
Proprio per questo spero e credo che il Milan l'anno prossimo sarà comunque una squadra che tutti dovranno affrontare con attenzione e rispetto. Non siamo ancora al livello di Juve, Inter, Napoli o Atalanta e per la Champions sarà durissima ma la Roma e soprattutto la Lazio (che non penso si ripeterà a questo livello e credo abbia solo avuto una annata molto fortunata) secondo me sono peggiori di noi, soprattutto per età ed organico.
 

7AlePato7

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Avvio questa discussione perchè ho letto tante considerazioni legate al fattore stadio vuoto e Covid-19, in relazione ai risultati confortanti che sta ottenendo l'AC Milan 1899.

Ma più che una discussione è un OT che non ho avuto modo di esprimere

Molti dicono che lo stadio vuoto favorirebbe i giocatori, che si sentono meno sotto pressione.

A me sinceramente questa cosa non torna un granché. E questo perché stride con il fatto che poi i giocatori (e sempre i soliti noti, n.d.r.) dimostrano grande spavalderia quando rilasciano dichiarazioni o in altri frangenti. Se fossi un persona che subisce la pressione, allora terrei un profilo basso. Magari alla prima intervista, da nuovo del gruppo, mi farei vedere sicuro di me stesso, ma poi una volta provato il brivido di S. Siro (ed essermela fatta addosso), ci andrei più cauto. Per parecchi poi mi sembra che questa cosa duri degli anni.

Invece no, non è così, non si nota nessun ridimensionamento dettato dal timore reverenziale e un po' di modestia.

Anzi, ci si atteggia a superiori, dicendo che il Milan è solo una tappa, si deciderà in futuro se rimanere, si vuole diventare calciatori da 70M, etc etc ...

Ovviamente si dirà che è un fattore inconscio, non controllabile. Sì, ma poi, a freddo, hai lo spirito di autocritica e sei in grado di capire e renderti conto. Non sei una bestia senza facoltà di ragionamento.

Quindi? Lo stadio non ci entra niente, oppure i nostri sono spesso degli ipocriti paurosi, arroganti e presuntuosi?
Le dichiarazioni dei giocatori non hanno nulla a che fare con le reali sensazioni che provano quando calcano il terreno di San Siro con 30000 o 40000 spettatori.
Pure io posso dire di non aver alcuna paura dei film horror e poi quando vado al cinema posso rintanarmi al cesso per metà del tempo con la scusa che mi è venuto mal di pancia.
San Siro e il suo pubblico condizionano le prestazioni di giocatori labili dal punto di vista della personalità e del carisma, mi sembra lampante. Ecco perchè non credo affatto alla resurrezione di Kessiè e Calhanoglu che metterei sul mercato a giugno qualora arrivassero offerte serie sul tavolo.
 

hiei87

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San Siro, nonostante il ridimensionamento degli ultimi anni, resta uno stadio esigente, e che non perdona. Per un giovane o comunque un giocatore con scarsa personalità non è facile giocarci.
Molti dei nostri, al di là delle parole, negli ultimi anni hanno dimostrato di difettare di personalità e di soffrire molto il peso della maglia e le aspettative dei tifosi. Per questo si è sempre detto che un progetto giovani al Milan è inattuabile.
Per me lo stadio vuoto è la principale ragione del nostro exploit.
La speranza è che in questo periodo certi giocatori abbiano acquisito una consapevolezza ed un'esperienza tale da poter mantenere il livello anche quando lo stadio tornerà a riempirsi.
 

Victorss

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Avvio questa discussione perchè ho letto tante considerazioni legate al fattore stadio vuoto e Covid-19, in relazione ai risultati confortanti che sta ottenendo l'AC Milan 1899.

Ma più che una discussione è un OT che non ho avuto modo di esprimere

Molti dicono che lo stadio vuoto favorirebbe i giocatori, che si sentono meno sotto pressione.

A me sinceramente questa cosa non torna un granché. E questo perché stride con il fatto che poi i giocatori (e sempre i soliti noti, n.d.r.) dimostrano grande spavalderia quando rilasciano dichiarazioni o in altri frangenti. Se fossi un persona che subisce la pressione, allora terrei un profilo basso. Magari alla prima intervista, da nuovo del gruppo, mi farei vedere sicuro di me stesso, ma poi una volta provato il brivido di S. Siro (ed essermela fatta addosso), ci andrei più cauto. Per parecchi poi mi sembra che questa cosa duri degli anni.

Invece no, non è così, non si nota nessun ridimensionamento dettato dal timore reverenziale e un po' di modestia.

Anzi, ci si atteggia a superiori, dicendo che il Milan è solo una tappa, si deciderà in futuro se rimanere, si vuole diventare calciatori da 70M, etc etc ...

Ovviamente si dirà che è un fattore inconscio, non controllabile. Sì, ma poi, a freddo, hai lo spirito di autocritica e sei in grado di capire e renderti conto. Non sei una bestia senza facoltà di ragionamento.

Quindi? Lo stadio non ci entra niente, oppure i nostri sono spesso degli ipocriti paurosi, arroganti e presuntuosi?
Secondo me è il contrario. I nostri allargano le braccia e urlano per sembrare più grossi come si fa con gli orsi. In realtà se la fanno sotto. Ti faccio l esempio di un mio compagno di squadra: è arrogante e presuntuoso ai limiti del sopportabile tant'è che da capitano spesso devo mettermi in mezzo perché qualcuno vuole prenderlo a schiaffi soprattutto se c è qualcuno di nuovo...in realtà poi conoscendolo è una persona molto insicura che cerca di gonfiarsi per paura di essere giudicato debole dagli altri.
 

sipno

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Ho un'idea... Riempiamo lo stadio a 100 a 100... così si abituano pian piano LOL
 
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