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GDS: il primo dicembre 2024, mentre Ruben Amorim celebrava la sua prima vittoria in Premier League alla guida del Manchester United travolgendo l'Everton per 4-0 a Old Trafford, Roberto De Zerbi schierava per la prima volta Adrien Rabiot come trequartista nel 3-4-2-1 del Marsiglia durante la vittoria per 2-1 sul Monaco. Meno di due anni dopo, i destini di Amorim e del centrocampista francese si incrociano a Milano. Con il mercato rossonero ancora sprovvisto dell'ala/trequartista mancino di destra gradito al tecnico (sfumato l'obiettivo Karetsas, finito al Borussia Dortmund), Amorim ha intenzione di riproporre proprio l'intuizione tattica di De Zerbi nel suo 3-4-2-1 al Milan.
Rabiot garantisce un'eccellente combinazione di intelligenza tattica, corsa e tecnica, riuscendo al contempo ad assicurare equilibrio alla squadra, aspetto fondamentale se sulla fascia destra dovesse essere confermato un profilo molto offensivo come Chukwueze. L'esperienza al Marsiglia ha ampiamente dimostrato l'efficacia di Adrien sulla trequarti: in 22 partite giocate "sotto punta", il francese ha collezionato 8 gol e 5 assist. Spostare Rabiot in avanti lascierebbe tuttavia scoperto un posto al fianco di Modrić in mediana, ma la rosa offre sufficienti alternative numeriche tra Jashari, Comotto, Ricci e Musah, ipotizzando la partenza di Fofana e in attesa di eventuali ulteriori colpi di mercato prima del primo settembre.
Oltre alle dinamiche di campo, Amorim dovrà lavorare sulle motivazioni del giocatore per aiutarlo a superare le recenti amarezze, tra cui la mancata qualificazione in Champions League, l'esonero del suo mentore Max Allegri e il quarto posto ai Mondiali con la Francia. Nonostante le indiscrezioni di mercato, sia la società con Gerry Cardinale sia l'allenatore considerano Rabiot centrale nel progetto e glielo ribadiranno personalmente prima dell'inizio del campionato. L'avanzamento sulla trequarti potrebbe così offrire nuovi stimoli al francese, la cui voglia di riscatto coincide con quella del Milan: la squadra rossonera manca la qualificazione in Champions da due anni, mentre il centrocampista non calca i campi della massima competizione europea per club dal dicembre 2022. La carriera del classe '95 (passato da PSG, Juventus con cui ha vinto uno scudetto, Marsiglia e infine Milan, oltre al successo in Nations League nel 2020-21 con i transalpini) si trova quindi a un nuovo punto di svolta sotto la guida del tecnico portoghese.
Rabiot garantisce un'eccellente combinazione di intelligenza tattica, corsa e tecnica, riuscendo al contempo ad assicurare equilibrio alla squadra, aspetto fondamentale se sulla fascia destra dovesse essere confermato un profilo molto offensivo come Chukwueze. L'esperienza al Marsiglia ha ampiamente dimostrato l'efficacia di Adrien sulla trequarti: in 22 partite giocate "sotto punta", il francese ha collezionato 8 gol e 5 assist. Spostare Rabiot in avanti lascierebbe tuttavia scoperto un posto al fianco di Modrić in mediana, ma la rosa offre sufficienti alternative numeriche tra Jashari, Comotto, Ricci e Musah, ipotizzando la partenza di Fofana e in attesa di eventuali ulteriori colpi di mercato prima del primo settembre.
Oltre alle dinamiche di campo, Amorim dovrà lavorare sulle motivazioni del giocatore per aiutarlo a superare le recenti amarezze, tra cui la mancata qualificazione in Champions League, l'esonero del suo mentore Max Allegri e il quarto posto ai Mondiali con la Francia. Nonostante le indiscrezioni di mercato, sia la società con Gerry Cardinale sia l'allenatore considerano Rabiot centrale nel progetto e glielo ribadiranno personalmente prima dell'inizio del campionato. L'avanzamento sulla trequarti potrebbe così offrire nuovi stimoli al francese, la cui voglia di riscatto coincide con quella del Milan: la squadra rossonera manca la qualificazione in Champions da due anni, mentre il centrocampista non calca i campi della massima competizione europea per club dal dicembre 2022. La carriera del classe '95 (passato da PSG, Juventus con cui ha vinto uno scudetto, Marsiglia e infine Milan, oltre al successo in Nations League nel 2020-21 con i transalpini) si trova quindi a un nuovo punto di svolta sotto la guida del tecnico portoghese.
