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Ruben Amorim si sta facendo conoscere al Milan per la sua forte personalità, la determinazione e l'intransigenza nel perseguire le proprie idee, dimostrando di non voler scendere a compromessi con i senatori né con le opinioni esterne, pur applicando piccoli accorgimenti tattici per evitare gli errori commessi a Manchester. Nella sua comunicazione con i media l'allenatore portoghese non si nasconde, difendendo le sue scelte con toni decisi e lanciando risposte dirette alle critiche, come fatto nella tutela di Modric dai malumori dei tifosi. Per quanto riguarda la gestione della squadra, Amorim applica un rigido principio di meritocrazia basato esclusivamente sul rendimento sul campo: la sua filosofia non prevede titolari inamovibili, come dimostrato dalla gestione graduale del rientro di Pulisic o dalla decisione di confermare Estupiñán e lasciare inizialmente in panchina un convincente Moreira. Con un calendario fitto all'orizzonte, il tecnico continuerà a fare ampio ricorso alle rotazioni — valutando anche soluzioni come Loftus-Cheek trequartista — e all'adattamento tattico in base agli avversari, portando avanti un piano chiaro e senza deroghe la cui efficacia sarà giudicata unicamente dai risultati sul campo. Mediaset.