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Il Milan sta iniziando a interrogarsi seriamente sul futuro di Ardon Jashari dopo l'ennesima prova d'appello fallita dal centrocampista svizzero, reduce da una prima stagione molto complicata con Massimiliano Allegri, che lo aveva schierato titolare solo sette volte, e frenato da un infortunio alla tibia di tre mesi. Nonostante l'arrivo di Ruben Amorim con idee più offensive e le grandi attese riposte su di lui, il bilancio attuale è ampiamente insoddisfacente. Acquistato nell'estate 2025 per 34 milioni di euro più bonus dall'ex ds Igli Tare – secondo colpo più costoso della sessione dopo Nkunku – Jashari era arrivato dopo aver brillato nel Bruges ed essere stato eletto miglior giocatore del campionato belga, con l'obiettivo ideale di raccogliere l'eredità di Luka Modric, arrivato nella stessa sessione. Tuttavia, il peso della maglia rossonera e la pressione di San Siro si sono rivelati grandi ostacoli per il classe 2002, costringendo Modric a fare gli straordinari a 41 anni. Nell'ultima e deludente prestazione contro il Ferencvaros, Jashari è apparso lento, impacciato in cabina di regia, poco intenso e colpevole di diversi palloni persi in zone pericolose, evidenziando limiti importanti soprattutto quando non è affiancato da Modric e deve assumersi responsabilità ancora troppo grandi. Nonostante qualche sprazzo positivo a inizio stagione contro Torino, Venezia, Salisburgo e Udinese, la proprietà di Cardinale e Amorim pretendono molto di più per ricreare una mentalità forte, mettendo in dubbio le sue prospettive future in rossonero. Legato al Milan da un contratto fino al 2030 con un ingaggio di 2,5 milioni di euro netti a stagione, e già seguito in passato da Juventus e Atalanta, il cartellino di Jashari ha attualmente una valutazione che si aggira tra i 25 e i 30 milioni di euro. Calciomercato.com