Milan deluso ma Amorim non si tocca. Serve vincere.

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GDS: la sconfitta del Milan in Europa League contro il Benfica ha generato grande delusione sia tra i 65.000 tifosi presenti a San Siro sia nella proprietà, rappresentata dal numero uno Gerry Cardinale. Nonostante la delusione per una prestazione ben al di sotto delle aspettative maturate dopo un ricco mercato estivo e il passaggio dalla Champions alla sola Europa League, la dirigenza mantiene piena fiducia nel tecnico Rúben Amorim. Cardinale, che ha assistito al match da New York e sarà a San Siro per la partita contro il Lecce, considera impensabile mettere in discussione l'allenatore dopo appena cinque partite e una sola sconfitta. Il patron rossonero ha scelto fortemente Amorim per la sua gioventù e la sua idea di gioco spregiudicata, basata su possesso palla, aggressività e dominanza, in netto contrasto con l'impostazione della stagione precedente.

I contatti post-partita tra società e allenatore si sono svolti all'insegna della calma, confermando la volontà di proseguire insieme e richiedendo una rapida inversione di rotta. Il Milan si appresta infatti ad affrontare un tour de force di nove partite ogni tre giorni tra Serie A ed Europa League (tra la sosta di ottobre e quella di novembre), con impegni insidiosi come quelli contro Sassuolo, Salisburgo, Atalanta, Bournemouth, Udinese, Bologna, Inter nel derby, Ferencváros e Genoa.

Dal canto suo, Amorim affronta la sfida consapevole delle pressioni esterne. Dopo il match europeo è rientrato da solo a Milanello per passare la notte a riflettere sui problemi tattici, in assenza di figure dirigenziali dedicate a tali confronti tecnici. Il mister intende fare da scudo alle critiche per proteggere il gruppo, che conta anche elementi di grande esperienza come Luka Modrić (suo coetaneo, 41 anni). Consapevole del recente calo sul piano del gioco e della carica agonistica dopo le buone risposte iniziali con Torino e Venezia, Amorim punta ora a ritrovare la serenità attraverso i risultati. La gara casalinga con il Lecce diventa fondamentale per staccare con tranquillità in vista della sosta. Per la formazione si preannuncia il rientro da titolari di Rabiot e Pulisic (quest'ultimo desideroso di giocare di più), mentre dal punto di vista tattico l'allenatore valuterà anche accorgimenti temporanei e una struttura più solida e meno spregiudicata per conquistare tempo e vittorie.

CorSera: il Milan si trova in una posizione critica a settembre dopo la pesante sconfitta casalinga contro il Benfica nel debutto di Europa League. La prestazione della squadra ha evidenziato gravi lacune fisiche, tattiche e mentali, con un primo tempo del tutto regalato e una reazione tardiva arrivata solo tramite i cambi. La sconfitta ha provocato la forte irritazione del patron Gerry Cardinale, che ha avuto un confronto con l'allenatore Rúben Amorim. Pur essendoci la presenza ingombrante di Antonio Conte in tribuna a San Siro, la posizione di Amorim non è al momento a rischio: il tecnico portoghese conserva la fiducia della società ed è legato da un contratto fino al 2029 da quasi 4 milioni netti a stagione. Tuttavia, Cardinale pretende un'immediata svolta ed evita ulteriori esperimenti già a partire dalla gara di campionato contro il Lecce. Tra le principali criticità imputate ad Amorim vi sono l'eccessivo turnover in partite chiave, la gestione del gruppo e alcune uscite comunicative contraddittorie. La spaccatura all'interno dello spogliatoio è un rischio concreto, evidenziato dalle tensioni legate all'impiego dei senatori e dei giocatori chiave: Luka Modric è rimasto in panchina per tutta la sfida europea dopo essere stato sostituito all'intervallo con la Lazio, mentre Christian Pulisic e Alexis Saelemaekers soffrono le troppe esclusioni. Anche il reparto offensivo fatica, con l'attaccante Ramos fermo al solo gol segnato contro il Venezia e incapace di tirare in porta nelle ultime tre gare. Sul banco degli imputati finiscono pure la preparazione atletica, visto che la squadra non ha mai segnato nei primi tempi delle prime cinque partite, e la fase difensiva, come sottolineato da Fabio Capello. Per supportare l'allenatore nella gestione quotidiana e comunicativa a Milanello, si ritiene sempre più urgente l'inserimento di un direttore sportivo esperto.

Tuttosport: Amorim sotto esame. Faccia a faccia con Cardinale. La situazione in casa Milan evidenzia evidenti fragilità strutturali e tattiche dopo un avvio di stagione altalenante sotto la guida di Ruben Amorim. Nonostante le vittorie iniziali contro Torino e Venezia avessero nascosto qualche problema, i recenti pareggi con Juventus e Lazio e la sconfitta europea contro il Benfica hanno mostrato una squadra ancora lontana dal rendimento sperato dopo due mesi di lavoro. Questa flessione ha ridotto il tempo a disposizione del tecnico portoghese e ha alimentato le preoccupazioni dell'ambiente, oltre a quelle di Gerry Cardinale. Il patron rossonero, deluso dalle ultime tre prestazioni, farà tappa a Milano per un vertice programmato con Amorim prima di assistere alla sfida di San Siro contro il Lecce. Il confronto servirà alla proprietà per fare chiarezza sulla gestione della squadra e per analizzare i numerosi aspetti critici, tra cui la sterilità offensiva nei primi tempi che costringe Gonçalo Ramos e i trequartisti ad agire troppo lontani dall'area di rigore. Sullo sfondo restano da chiarire anche le incongruenze comunicative dello stesso Amorim, passato dal definire la rosa perfetta e da un voto 10 al mercato estivo all'ammettere, prima del match col Benfica, di non disporre di tutti i giocatori ideali per il suo gioco e di aver bisogno di tempo per incidere. A rendere il quadro ancor più attenzionato è stata la presenza in tribuna di Antonio Conte, spettatore interessato durante la sfida europea. Nonostante le tensioni e l'imminente banco di prova contro il Lecce — che in caso di successo porterebbe comunque il Milan a 11 punti in cinque giornate —, non si parla di un esonero imminente. La sosta per le nazionali rappresenterà un'occasione fondamentale per studiare le necessarie contromisure tattiche, potendo contare sul lavoro a Milanello di Christian Pulisic, non convocato dal CT Pochettino a differenza di Musah. Per affrontare il fitto calendario tra campionato ed Europa League, Amorim dovrà definire e consolidare un'ossatura di formazione titolare ben precisa, limitando il turnover per garantire continuità di rendimento e ottenere i risultati indispensabili a dare stabilità al progetto rossonero.

CorSport
: summit teso Cardinale Amorim. Il tecnico non rischia ma serve battere il Lecce. Fin dall'inizio del campionato si è consolidata la consuetudine per cui Gerry Cardinale e Rúben Amorim si confrontano quotidianamente dopo ogni partita, di persona o a distanza, per analizzare tattica, aspetti positivi e negativi, margini di crescita e il clima all'interno dello spogliatoio e dell'ambiente. Se tali colloqui risultano fluidi dopo i successi e comunque gestibili in seguito ai pareggi con Juventus e Lazio, la telefonata di ieri pomeriggio, successiva alla sconfitta all'esordio in Europa League contro il Benfica, ha assunto un peso specifico decisamente più grave. L'interazione non si è focalizzata sulle dinamiche tattiche, ambito su cui Cardinale preferisce ascoltare l'allenatore, bensì sulle scelte tecniche. Nonostante il calciomercato abbia consegnato una rosa non del tutto completa o stellare — opinione ampiamente condivisa —, la presenza in panchina di svariati milioni di euro di nuovi acquisti ha richiesto una giustificazione, che Amorim ha fornito con la sua consueta puntualità. Tuttavia, la dirigenza sottolinea come le spiegazioni verbali valgano poco in assenza di risultati sul campo: la proprietà ha promesso fin dall'inizio un'identità di gioco ben precisa che finora si è vista solo a tratti, manifestando insoddisfazione per la prestazione rinunciataria contro la Juventus, giudicata troppo simile al Milan dello scorso anno, e per l'organizzazione insufficiente mostrata nei primi tempi contro Lazio e Benfica. Pur senza pretendere tutto e subito ma esigendo progressi continui, la proprietà attende risposte concrete: la panchina di Amorim non è attualmente a rischio e non ci sono riflessioni in corso sul suo futuro, ma la sfida di domenica contro il Lecce diviene un passaggio indicativo fondamentale, poiché un ulteriore passo falso prima della sosta sarebbe disastroso.


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CorSera: il Milan si trova in una posizione critica a settembre dopo la pesante sconfitta casalinga contro il Benfica nel debutto di Europa League. La prestazione della squadra ha evidenziato gravi lacune fisiche, tattiche e mentali, con un primo tempo del tutto regalato e una reazione tardiva arrivata solo tramite i cambi. La sconfitta ha provocato la forte irritazione del patron Gerry Cardinale, che ha avuto un confronto con l'allenatore Rúben Amorim. Pur essendoci la presenza ingombrante di Antonio Conte in tribuna a San Siro, la posizione di Amorim non è al momento a rischio: il tecnico portoghese conserva la fiducia della società ed è legato da un contratto fino al 2029 da quasi 4 milioni netti a stagione. Tuttavia, Cardinale pretende un'immediata svolta ed evita ulteriori esperimenti già a partire dalla gara di campionato contro il Lecce. Tra le principali criticità imputate ad Amorim vi sono l'eccessivo turnover in partite chiave, la gestione del gruppo e alcune uscite comunicative contraddittorie. La spaccatura all'interno dello spogliatoio è un rischio concreto, evidenziato dalle tensioni legate all'impiego dei senatori e dei giocatori chiave: Luka Modric è rimasto in panchina per tutta la sfida europea dopo essere stato sostituito all'intervallo con la Lazio, mentre Christian Pulisic e Alexis Saelemaekers soffrono le troppe esclusioni. Anche il reparto offensivo fatica, con l'attaccante Ramos fermo al solo gol segnato contro il Venezia e incapace di tirare in porta nelle ultime tre gare. Sul banco degli imputati finiscono pure la preparazione atletica, visto che la squadra non ha mai segnato nei primi tempi delle prime cinque partite, e la fase difensiva, come sottolineato da Fabio Capello. Per supportare l'allenatore nella gestione quotidiana e comunicativa a Milanello, si ritiene sempre più urgente l'inserimento di un direttore sportivo esperto.
 

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Tuttosport: Amorim sotto esame. Faccia a faccia con Cardinale. La situazione in casa Milan evidenzia evidenti fragilità strutturali e tattiche dopo un avvio di stagione altalenante sotto la guida di Ruben Amorim. Nonostante le vittorie iniziali contro Torino e Venezia avessero nascosto qualche problema, i recenti pareggi con Juventus e Lazio e la sconfitta europea contro il Benfica hanno mostrato una squadra ancora lontana dal rendimento sperato dopo due mesi di lavoro. Questa flessione ha ridotto il tempo a disposizione del tecnico portoghese e ha alimentato le preoccupazioni dell'ambiente, oltre a quelle di Gerry Cardinale. Il patron rossonero, deluso dalle ultime tre prestazioni, farà tappa a Milano per un vertice programmato con Amorim prima di assistere alla sfida di San Siro contro il Lecce. Il confronto servirà alla proprietà per fare chiarezza sulla gestione della squadra e per analizzare i numerosi aspetti critici, tra cui la sterilità offensiva nei primi tempi che costringe Gonçalo Ramos e i trequartisti ad agire troppo lontani dall'area di rigore. Sullo sfondo restano da chiarire anche le incongruenze comunicative dello stesso Amorim, passato dal definire la rosa perfetta e da un voto 10 al mercato estivo all'ammettere, prima del match col Benfica, di non disporre di tutti i giocatori ideali per il suo gioco e di aver bisogno di tempo per incidere. A rendere il quadro ancor più attenzionato è stata la presenza in tribuna di Antonio Conte, spettatore interessato durante la sfida europea. Nonostante le tensioni e l'imminente banco di prova contro il Lecce — che in caso di successo porterebbe comunque il Milan a 11 punti in cinque giornate —, non si parla di un esonero imminente. La sosta per le nazionali rappresenterà un'occasione fondamentale per studiare le necessarie contromisure tattiche, potendo contare sul lavoro a Milanello di Christian Pulisic, non convocato dal CT Pochettino a differenza di Musah. Per affrontare il fitto calendario tra campionato ed Europa League, Amorim dovrà definire e consolidare un'ossatura di formazione titolare ben precisa, limitando il turnover per garantire continuità di rendimento e ottenere i risultati indispensabili a dare stabilità al progetto rossonero.
 

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CorSport: summit teso Cardinale Amorim. Il tecnico non rischia ma serve battere il Lecce. Fin dall'inizio del campionato si è consolidata la consuetudine per cui Gerry Cardinale e Rúben Amorim si confrontano quotidianamente dopo ogni partita, di persona o a distanza, per analizzare tattica, aspetti positivi e negativi, margini di crescita e il clima all'interno dello spogliatoio e dell'ambiente. Se tali colloqui risultano fluidi dopo i successi e comunque gestibili in seguito ai pareggi con Juventus e Lazio, la telefonata di ieri pomeriggio, successiva alla sconfitta all'esordio in Europa League contro il Benfica, ha assunto un peso specifico decisamente più grave. L'interazione non si è focalizzata sulle dinamiche tattiche, ambito su cui Cardinale preferisce ascoltare l'allenatore, bensì sulle scelte tecniche. Nonostante il calciomercato abbia consegnato una rosa non del tutto completa o stellare — opinione ampiamente condivisa —, la presenza in panchina di svariati milioni di euro di nuovi acquisti ha richiesto una giustificazione, che Amorim ha fornito con la sua consueta puntualità. Tuttavia, la dirigenza sottolinea come le spiegazioni verbali valgano poco in assenza di risultati sul campo: la proprietà ha promesso fin dall'inizio un'identità di gioco ben precisa che finora si è vista solo a tratti, manifestando insoddisfazione per la prestazione rinunciataria contro la Juventus, giudicata troppo simile al Milan dello scorso anno, e per l'organizzazione insufficiente mostrata nei primi tempi contro Lazio e Benfica. Pur senza pretendere tutto e subito ma esigendo progressi continui, la proprietà attende risposte concrete: la panchina di Amorim non è attualmente a rischio e non ci sono riflessioni in corso sul suo futuro, ma la sfida di domenica contro il Lecce diviene un passaggio indicativo fondamentale, poiché un ulteriore passo falso prima della sosta sarebbe disastroso.
 

Cm Punk

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Fermo restando che manco io sono convinto di Amorim e mi pare estremamente confuso
Tuttavia mi chiedo se faranno gli stessi articoli alle prime sconfitte di Roma, Inter, Como eccc
La Juve ed il Napoli hanno già perso in campionato partite più importanti e non mi pare di aver letto le stesse cose
C’è un accanimento nel Milan senza precedenti
 

Djerry

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Siamo in un mondo pericolosissimo in cui la narrazione sostituisce la politica, e quindi vale tutto.
Figuriamoci nello sport.

L'unica risorsa a cui attingere è la logica, mettendo insieme i pezzi.

Ed allora sono cose logiche:
-Cardinale che chiama a prescindere dopo ogni partita
-Cardinale che si è esposto sul progetto pluriennale a stretto contatto con Amorim
-Cardinale ed Amorim che sono gli unici che sanno di cosa si è parlato nella canonica telefonata
-la narrazione ed i giornalisti sportivi che ottengono audience e click scrivendo certe fesserie su questa telefonata
-i tifosi rossoneri ansiogeni in questa fase della loro vita e quindi vanno dietro a queste fesserie alla prima sconfitta stagionale

Poi se Cardinale è così immerso nella narrazione a sua volta, come una Meloni o una Schlein qualsiasi, allora vale davvero tutto anche nel senso che lui non fa più "politica calcistica", cioè non segue un progetto calcistico ed un'idea all'origine, ma fa quello che in qualche modo gli conviene fare o gli dicono di fare o che "il mercato" ed i suoi "clienti" gli chiedono tra un cheeseburger e le patatine.

E quindi mette davvero in discussione Amorim.
Ma non solo non sarebbe più calcio ed azienda. Non sarebbe più pensiero e ragionamento.
 
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