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I quotidiani sulla vittoria del Milan contro il Genoa
In aggiornamento
GDS: Il resoconto della partita evidenzia come il Milan sia riuscito a compiere un passo decisivo verso la qualificazione in Champions League grazie a una vittoria sofferta e legata agli episodi contro il Genoa. Durante l'intervallo, con la Roma in vantaggio nel derby e il Milan virtualmente fuori dalle prime quattro posizioni, la situazione appariva critica a causa di un pessimo primo tempo, caratterizzato da un sterile possesso palla e dal netto dominio del Genoa di De Rossi, presentatosi con un coraggioso 4-2-3-1. All'inizio della ripresa, tuttavia, un clamoroso errore in retropassaggio di Amorim ha permesso a Nkunku di conquistare e trasformare il rigore del vantaggio, sbloccando i rossoneri e consentendo loro di impostare la partita di rimessa. Il Milan ha poi raddoppiato con Athekame, prima che il gol di Vasquez nel finale e un lungo recupero, dovuto al lancio di fumogeni, riaccendessero le speranze del Genoa. Questo successo, unito al rigore fallito dal Genoa nella partita d'andata a San Siro, proietta il Milan dal quinto al terzo posto, mettendo la qualificazione a portata di mano in vista dell'ultima sfida casalinga contro il Cagliari, nonostante una striscia precedente molto negativa di cinque sconfitte in otto partite. Ad Allegri viene riconosciuto il merito di aver isolato la squadra in una settimana di forti tensioni societarie e di aver ritrovato compattezza difensiva e risposte caratteriali da elementi come Jashari e Athekame, mentre sono mancati gli apporti di Rabiot e Gimenez. Il Genoa esce sconfitto ma applaudito per la qualità del gioco, penalizzato solo dalla scarsa incisività offensiva dei suoi rifinitori e di Colombo, in una giornata che ha visto anche i saluti di Malinovskyi e la conferma delle ottime fondamenta gettate da De Rossi per il futuro. Per il Milan, invece, il traguardo Champions rappresenta una vitale missione aziendale ed economica, ma non cancella i dubbi su una stagione priva di un'identità tattica precisa, in cui le individualità e gli episodi hanno spesso mascherato i limiti del gioco, lasciando aperto il dibattito sul futuro della panchina di Allegri e sulla necessità di una gestione societaria più chiara e competente.
Tuttosport: il Milan guidato da Massimiliano Allegri ha ottenuto una vittoria cruciale per 1-2 in casa del Genoa, un risultato che permette alla squadra rossonera di scacciare la crisi dell'ultimo periodo e di restare padrona del proprio destino nella corsa alla qualificazione in Champions League. Con questo successo, infatti, ai rossoneri basterà battere il Cagliari a San Siro nell'ultimo turno di campionato per garantirsi l'accesso all'Europa che conta, senza dover dipendere dai risultati degli altri campi. La partita si è sbloccata nella ripresa: al sesto minuto Christopher Nkunku ha trasformato un calcio di rigore da lui stesso procurato dopo aver intercettato uno sciagurato retropassaggio del genoano Amorim ed essere stato atterrato dal portiere Bijlow. Al trentaseiesimo minuto è arrivato il raddoppio firmato dal giovane terzino ventunenne Zachary Athekame, abile a capitalizzare un'azione nata dagli innesti dalla panchina di Christian Pulisic e Niclas Fullkrug. Nonostante il gol della speranza del Genoa siglato al quarantaduesimo da Vasquez, il Milan è riuscito a mantenere la compattezza e a difendere il vantaggio nel lunghissimo recupero di dieci minuti, concesso anche a causa di una protesta della Gradinata Nord genoana contro la Lega Serie A che ha tenuto il gioco fermo a lungo. La prestazione dei rossoneri ha mostrato una ritrovata solidità difensiva, agevolata anche dal ritiro punitivo imposto in settimana dalla società, che ha parzialmente riscattato il primo tempo opaco in cui il Genoa aveva mantenuto il totale controllo del possesso palla. Nel post-partita, Massimiliano Allegri ha espresso grande soddisfazione pur mantenendo alta la concentrazione per l'ultima sfida decisiva, elogiando la risposta del gruppo e spendendo parole d'ammirazione per Luka Modric, rimasto in panchina ma desideroso di entrare in campo nonostante l'infortunio allo zigomo. Il futuro del tecnico e dello stesso fuoriclasse croato resta tuttavia legato al raggiungimento dell'obiettivo Champions e ai delicati equilibri societari, legati anche al ruolo di Zlatan Ibrahimovic.
CorSera: il Milan riesce a rimanere in corsa per l'Europa superando a fatica il Genoa per 2-1 a Marassi, un successo fondamentale che porta i rossoneri al terzo posto, a +2 sulla coppia Como-Juventus, e a un solo passo dalla qualificazione in Champions League, un traguardo che garantirebbe 100 milioni di euro utili a correggere i molti difetti strutturali della rosa. Per l'aritmetica certezza basterà sconfiggere il Cagliari a San Siro nell'ultima di campionato, una missione alla portata purché si ripeta l'atteggiamento cinico e pratico del secondo tempo piuttosto che quello opaco della prima frazione di gioco. Il Genoa di De Rossi, pur non avendo obiettivi di classifica, ha dato filo da torcere ai rossoneri, i quali si sono portati avanti grazie a un rigore guadagnato e trasformato con freddezza da Nkunku su errore difensivo di Amorim, per poi raddoppiare all'81' con una bella rete di Athekame. Il gol nel finale di Vasquez ha però costretto il Milan a soffrire nei ben dieci minuti di recupero, concessi dall'arbitro Sozza a causa della sospensione del match a inizio ripresa dovuta al lancio di fumogeni e monetine. La squadra ha risposto bene nonostante le pesanti assenze per squalifica di Leao, Saelemaekers ed Estupinan, e sebbene l'attaccante Gimenez abbia firmato l'ennesimo flop stagionale, la leadership di Modric si è fatta sentire dalla panchina, dove il croato ha incitato i compagni a tre settimane dalla frattura dello zigomo. Il patron Gerry Cardinale, arrivato in mattinata da Londra con un volo privato dopo aver espresso in settimana la propria delusione, ha seguito la gara in tribuna e ha parlato due volte alla squadra: prima del match ha manifestato la sua fiducia, mentre a fine partita si è complimentato esortando tutti a proseguire su questa strada in vista del Cagliari; un brio di positività colto anche dal tecnico Massimiliano Allegri, il quale ha ribadito la stima reciproca con la proprietà pur frenando gli entusiasmi sul futuro
CorSport: Allegri si mette comodo. Ora basta superare il Cagliari. Il Milan ha ottenuto una vittoria fondamentale in chiave Champions League espugnando per 2-1 il difficile campo del Genoa, un successo che permette ai rossoneri di salire a quota 70 punti in classifica e di mantenere il proprio destino interamente nelle proprie mani; con una vittoria all'ultima giornata a San Siro contro il Cagliari, infatti, la squadra di Massimiliano Allegri conquisterà l'aritmetica qualificazione all'Europa che conta. L'incontro è stato deciso da Christopher Nkunku e Zachary Athekame, due dei giocatori più discussi del mercato firmato da Igli Tare, ma rivelatisi decisivi in questa trasferta a Marassi. Nel primo tempo il Genoa, guidato da Daniele De Rossi e spinto dal proprio pubblico in festa per la salvezza già raggiunta, ha mantenuto un netto predominio territoriale per la prima mezz'ora affidandosi in attacco all'ex Lorenzo Colombo supportato da Baldanzi e Vitinha, mentre il Milan, privo dello squalificato Leao e con Pulisic e il recuperato Modric inizialmente in panchina, ha giocato con il freno a mano tirato, rendendosi pericoloso solo al 38' con un lampo di Rabiot deviato in angolo. La partita si è sbloccata all'inizio della ripresa grazie a un grave errore difensivo del Genoa, quando il portiere Bijlow ha atterrato in area Nkunku nel tentativo di rimediare a un retropassaggio corto di Amorim; dal dischetto lo stesso attaccante francese si è mostrato glaciale spiazzando l'estremo difensore e siglando la sua seconda rete consecutiva dopo quella contro l'Atalanta. Il gol ha causato attimi di tensione sugli spalti con un lancio di fumogeni da parte della tifoseria di casa che ha costretto l'arbitro Sozza a sospendere momentaneamente il match. Successivamente il Genoa ha sfiorato il pareggio con una punizione di Malinovskyi terminata alta di un soffio, dando il via a una girandola di cambi in cui Allegri ha inserito Fullkrug per l'opaco Gimenez, Ricci per Fofana, e in seguito anche Pulisic e De Winter. Nell'ultimo quarto d'ora il nervosismo è cresciuto e un'incertezza difensiva dello stesso Athekame ha quasi regalato il pareggio a Vitinha, ma a dieci minuti dal novantesimo proprio l'esterno svizzero si è fatto perdonare siglando il raddoppio con una conclusione da fuori area che ha beffato Bijlow. Il finale è stato comunque di grande sofferenza per il Milan poiché, dopo un miracoloso salvataggio di Maignan su Ekhator, il Genoa ha accorciato le distanze al 42' con una zampata di Vasquez in mischia, sugli sviluppi di un'azione giudicata regolare dalla moviola. Nei dieci lunghissimi minuti di recupero,
In aggiornamento
GDS: Il resoconto della partita evidenzia come il Milan sia riuscito a compiere un passo decisivo verso la qualificazione in Champions League grazie a una vittoria sofferta e legata agli episodi contro il Genoa. Durante l'intervallo, con la Roma in vantaggio nel derby e il Milan virtualmente fuori dalle prime quattro posizioni, la situazione appariva critica a causa di un pessimo primo tempo, caratterizzato da un sterile possesso palla e dal netto dominio del Genoa di De Rossi, presentatosi con un coraggioso 4-2-3-1. All'inizio della ripresa, tuttavia, un clamoroso errore in retropassaggio di Amorim ha permesso a Nkunku di conquistare e trasformare il rigore del vantaggio, sbloccando i rossoneri e consentendo loro di impostare la partita di rimessa. Il Milan ha poi raddoppiato con Athekame, prima che il gol di Vasquez nel finale e un lungo recupero, dovuto al lancio di fumogeni, riaccendessero le speranze del Genoa. Questo successo, unito al rigore fallito dal Genoa nella partita d'andata a San Siro, proietta il Milan dal quinto al terzo posto, mettendo la qualificazione a portata di mano in vista dell'ultima sfida casalinga contro il Cagliari, nonostante una striscia precedente molto negativa di cinque sconfitte in otto partite. Ad Allegri viene riconosciuto il merito di aver isolato la squadra in una settimana di forti tensioni societarie e di aver ritrovato compattezza difensiva e risposte caratteriali da elementi come Jashari e Athekame, mentre sono mancati gli apporti di Rabiot e Gimenez. Il Genoa esce sconfitto ma applaudito per la qualità del gioco, penalizzato solo dalla scarsa incisività offensiva dei suoi rifinitori e di Colombo, in una giornata che ha visto anche i saluti di Malinovskyi e la conferma delle ottime fondamenta gettate da De Rossi per il futuro. Per il Milan, invece, il traguardo Champions rappresenta una vitale missione aziendale ed economica, ma non cancella i dubbi su una stagione priva di un'identità tattica precisa, in cui le individualità e gli episodi hanno spesso mascherato i limiti del gioco, lasciando aperto il dibattito sul futuro della panchina di Allegri e sulla necessità di una gestione societaria più chiara e competente.
Tuttosport: il Milan guidato da Massimiliano Allegri ha ottenuto una vittoria cruciale per 1-2 in casa del Genoa, un risultato che permette alla squadra rossonera di scacciare la crisi dell'ultimo periodo e di restare padrona del proprio destino nella corsa alla qualificazione in Champions League. Con questo successo, infatti, ai rossoneri basterà battere il Cagliari a San Siro nell'ultimo turno di campionato per garantirsi l'accesso all'Europa che conta, senza dover dipendere dai risultati degli altri campi. La partita si è sbloccata nella ripresa: al sesto minuto Christopher Nkunku ha trasformato un calcio di rigore da lui stesso procurato dopo aver intercettato uno sciagurato retropassaggio del genoano Amorim ed essere stato atterrato dal portiere Bijlow. Al trentaseiesimo minuto è arrivato il raddoppio firmato dal giovane terzino ventunenne Zachary Athekame, abile a capitalizzare un'azione nata dagli innesti dalla panchina di Christian Pulisic e Niclas Fullkrug. Nonostante il gol della speranza del Genoa siglato al quarantaduesimo da Vasquez, il Milan è riuscito a mantenere la compattezza e a difendere il vantaggio nel lunghissimo recupero di dieci minuti, concesso anche a causa di una protesta della Gradinata Nord genoana contro la Lega Serie A che ha tenuto il gioco fermo a lungo. La prestazione dei rossoneri ha mostrato una ritrovata solidità difensiva, agevolata anche dal ritiro punitivo imposto in settimana dalla società, che ha parzialmente riscattato il primo tempo opaco in cui il Genoa aveva mantenuto il totale controllo del possesso palla. Nel post-partita, Massimiliano Allegri ha espresso grande soddisfazione pur mantenendo alta la concentrazione per l'ultima sfida decisiva, elogiando la risposta del gruppo e spendendo parole d'ammirazione per Luka Modric, rimasto in panchina ma desideroso di entrare in campo nonostante l'infortunio allo zigomo. Il futuro del tecnico e dello stesso fuoriclasse croato resta tuttavia legato al raggiungimento dell'obiettivo Champions e ai delicati equilibri societari, legati anche al ruolo di Zlatan Ibrahimovic.
CorSera: il Milan riesce a rimanere in corsa per l'Europa superando a fatica il Genoa per 2-1 a Marassi, un successo fondamentale che porta i rossoneri al terzo posto, a +2 sulla coppia Como-Juventus, e a un solo passo dalla qualificazione in Champions League, un traguardo che garantirebbe 100 milioni di euro utili a correggere i molti difetti strutturali della rosa. Per l'aritmetica certezza basterà sconfiggere il Cagliari a San Siro nell'ultima di campionato, una missione alla portata purché si ripeta l'atteggiamento cinico e pratico del secondo tempo piuttosto che quello opaco della prima frazione di gioco. Il Genoa di De Rossi, pur non avendo obiettivi di classifica, ha dato filo da torcere ai rossoneri, i quali si sono portati avanti grazie a un rigore guadagnato e trasformato con freddezza da Nkunku su errore difensivo di Amorim, per poi raddoppiare all'81' con una bella rete di Athekame. Il gol nel finale di Vasquez ha però costretto il Milan a soffrire nei ben dieci minuti di recupero, concessi dall'arbitro Sozza a causa della sospensione del match a inizio ripresa dovuta al lancio di fumogeni e monetine. La squadra ha risposto bene nonostante le pesanti assenze per squalifica di Leao, Saelemaekers ed Estupinan, e sebbene l'attaccante Gimenez abbia firmato l'ennesimo flop stagionale, la leadership di Modric si è fatta sentire dalla panchina, dove il croato ha incitato i compagni a tre settimane dalla frattura dello zigomo. Il patron Gerry Cardinale, arrivato in mattinata da Londra con un volo privato dopo aver espresso in settimana la propria delusione, ha seguito la gara in tribuna e ha parlato due volte alla squadra: prima del match ha manifestato la sua fiducia, mentre a fine partita si è complimentato esortando tutti a proseguire su questa strada in vista del Cagliari; un brio di positività colto anche dal tecnico Massimiliano Allegri, il quale ha ribadito la stima reciproca con la proprietà pur frenando gli entusiasmi sul futuro
CorSport: Allegri si mette comodo. Ora basta superare il Cagliari. Il Milan ha ottenuto una vittoria fondamentale in chiave Champions League espugnando per 2-1 il difficile campo del Genoa, un successo che permette ai rossoneri di salire a quota 70 punti in classifica e di mantenere il proprio destino interamente nelle proprie mani; con una vittoria all'ultima giornata a San Siro contro il Cagliari, infatti, la squadra di Massimiliano Allegri conquisterà l'aritmetica qualificazione all'Europa che conta. L'incontro è stato deciso da Christopher Nkunku e Zachary Athekame, due dei giocatori più discussi del mercato firmato da Igli Tare, ma rivelatisi decisivi in questa trasferta a Marassi. Nel primo tempo il Genoa, guidato da Daniele De Rossi e spinto dal proprio pubblico in festa per la salvezza già raggiunta, ha mantenuto un netto predominio territoriale per la prima mezz'ora affidandosi in attacco all'ex Lorenzo Colombo supportato da Baldanzi e Vitinha, mentre il Milan, privo dello squalificato Leao e con Pulisic e il recuperato Modric inizialmente in panchina, ha giocato con il freno a mano tirato, rendendosi pericoloso solo al 38' con un lampo di Rabiot deviato in angolo. La partita si è sbloccata all'inizio della ripresa grazie a un grave errore difensivo del Genoa, quando il portiere Bijlow ha atterrato in area Nkunku nel tentativo di rimediare a un retropassaggio corto di Amorim; dal dischetto lo stesso attaccante francese si è mostrato glaciale spiazzando l'estremo difensore e siglando la sua seconda rete consecutiva dopo quella contro l'Atalanta. Il gol ha causato attimi di tensione sugli spalti con un lancio di fumogeni da parte della tifoseria di casa che ha costretto l'arbitro Sozza a sospendere momentaneamente il match. Successivamente il Genoa ha sfiorato il pareggio con una punizione di Malinovskyi terminata alta di un soffio, dando il via a una girandola di cambi in cui Allegri ha inserito Fullkrug per l'opaco Gimenez, Ricci per Fofana, e in seguito anche Pulisic e De Winter. Nell'ultimo quarto d'ora il nervosismo è cresciuto e un'incertezza difensiva dello stesso Athekame ha quasi regalato il pareggio a Vitinha, ma a dieci minuti dal novantesimo proprio l'esterno svizzero si è fatto perdonare siglando il raddoppio con una conclusione da fuori area che ha beffato Bijlow. Il finale è stato comunque di grande sofferenza per il Milan poiché, dopo un miracoloso salvataggio di Maignan su Ekhator, il Genoa ha accorciato le distanze al 42' con una zampata di Vasquez in mischia, sugli sviluppi di un'azione giudicata regolare dalla moviola. Nei dieci lunghissimi minuti di recupero,