l'Italia stessa e' un'esperimento "globalista" portato avanti dalla massoneria e dai Savoia, che hanno centrato il loro obiettivo nel 1861, unendo con la forza una mezza dozzina di stati indipendenti, con lingue (dialetti) e tradizioni radicalmente diversi, tenuti insieme forse da un'unica cosa che era la religione cattolica, inventandosi una lingua artificiale (l'Italiano) quasi dal nulla. Se esiste un progetto a tavolino di trasformazione radicale della societa', l'Italia e' il primo esempio. ll nazionalismo italiano e' un concetto totalmente artificiale.
Se parliamo dell'Italia come penisola italiana, ovvero entita' geografica, in 2500 anni di storia si perderebbe il conto del numero di civilta' che sono arrivate e andate via. Greci, Romani, Vandali, Visigoti, Normanni, Longobardi, Saraceni ecc. La somma di questi contributi siamo noi, gli Italiani. Ora arrivano immigrati dall'Africa? Stessa storia. Quello che abbiamo chiamato "Italia" e "Italiani dal 1861 a oggi sara' un piccolissimo frammento di un qualcosa di molto piu' grande. Gli si da importanza solo perche' noi siamo vivi adesso, in questo contesto storico e abbiamo forse la presunzione di pensare di essere i custodi di una non ben precisata cultura e tradizione, che in realta', semplicemente non esiste.