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I problemi partono a primavera scorsa, quando nei pressi del derby di ritorno si è diffusa l'idea che fossimo forti. Chi invece diceva che stavamo facendo un miracolo ad essere dove eravamo veniva additato come servo dei media o difensore di Gattuso...
Invece dicevano la verità, semplicemente, perchè questa squadra e questa rosa non valgono 68 punti, non valgono un solo punto meno dell'Atalanta di oggi, mi è parso fin troppo evidente purtroppo.
Questa squadra è una squadretta, un aborto, piena di incertezze, punti deboli, insicurezze. Non è solo una questione di Suso o non Suso (che pure come ben sai avrei venduto da molto tempo), è una questione più ampia e complessa, anche e soprattutto psicologica.
Io ricordo bene i discorsi di Gattuso l'anno scorso, soprattutto post derby. Ricordo i tanti dubbi che sollevava sulle potenzialità di gioco e sulla solidità mentale di questa squadra, additato come incompetente e perdente (lui poi, nemmeno non lo conoscessimo). Invece ammoniva sulla realtà delle cose. Poi anche di fronte ai problemi di comportamento dei vari Kessie e Bakayoko lo stesso atteggiamento generale, alibi e giustificazioni, sempre usando Gattuso come capro espiatorio.
In un'atmosfera del genere è stato quasi naturale a fine stagione considerare il quinto posto a 68 punti, 1 solo punto dietro a Inter e Atalanta, come un fallimento. Cosa che io ho sempre considerata assurda e ingiustificata. Fino a deliranti commenti del tipo con un allenatore serio facevamo 75 punti... E' quella l'origine di tutti i problemi (gravissimi) di oggi.
Bisognava assolutamente confermare Gattuso (ma non so in quali rapporti sia con Maldini e la dirigenza), seguire le sue indicazioni prima di tutto facendo fuori le mele marce e potenziando quella squadra nei punti deboli, che lui in modo più o meno velato aveva pure detto in tante conferenze...
Invece fuori tutti. Rivoluzione. Allenatore con "idee forti" come lo ha definito Maldini. Velleità di bel gioco. Mele marce ancora tutte in squadra e pure titolari. Una generale e assurda sopravvalutazione della rosa. Una campagna acquisti incerta, parziale, abbozzata (si sapeva va detto che sarebbe stata dura col FPF). Siamo passati dal fin troppo crudo realismo di Gattuso ad una gestione naif, concettuale, filosofica.
Ma resto dell'idea che tutto nasca nella gestione della primavera scorsa. E' da lì che si è trasformata una squadra che lottava per la Champions in una che lotta per la retrocessione o quasi, seppure con gran parte degli stessi giocatori.
Bravo. La via era tracciata, se non confermavi Gattuso serviva un tecnico da 4-3-3, inserire 3-4 elementi di esperienza nei ruoli cardine che aveva sottolineato Rino ed il processo di crescita sarebbe continuato.
Invece no, tabula rasa, dentro il professore con un modulo diverso ed un mercato ridicolo oltre che senza capo ne coda per il nuovo sistema di gioco.