Con tutto il rispetto del mondo, non mi pare molto ben centrato quello che scrivi.
Ho conosciuto i Pink Floyd intorno al 1974, quindi non sono uno di quelli che rimpiangono Syd Barrett.
All’epoca era appena uscito Dark Side e ho divorato tutti i loro dischi. Mi piacevano persino le due colonne sonore.
Ho atteso spasmodicamente l’uscita di Wish you… che mi è piaciuto solo in parte (la title track e Shine you…). Animals per me è stata una mezza delusione, col senno di poi per l’invadenza del fastidioso cantato di Waters e per tutta la retorica simil orwelliana. Bella Dogs (la tanto vociferata you gotta be Crazy) e poco d’altro. The wall lo comprai per completismo, ma il suono magico e sognante dei primi dischi (su tutti Ummagumma live ed Echoes, non a caso i pilastri di Pompeii) se ne era andato via lasciando il posto prima agli effetti di Dark Side e poi alla goffa adenoidea prosopopea di Waters. The Wall ha fatto scalpore ma credimi i veri Floyd si erano fermati prima.
Springsteen l’ho scoperto anni dopo ed è stato un colpo di fulmine. Passione, empatia, canzoni entusiasmanti e piene di storie che fanno pensare, dedizione totale al pubblico con concerti di 4 ore… guarda caso un italo irlandese. E almeno 6-7 dischi stratosferici più decine di pezzi che chiunque altro pagherebbe per aver scritto lasciati per strada perché non funzionali al progetto artistico.
Con tutto il bene per i Pink Floyd Springsteen gioca la champions League dei fenomeni generazionali insieme con i vari Dylan, Morrison, Beatles, Stones, young. I Pink Floyd sono stati abili a ritagliarsi uno spazio al dil là di capacità tecnica e qualità musicale e a collocarsi, per capirci in coppa uefa. Se li
amate, sentitevi 1000 volte tutti i primi dischi da saucerful I
L'arte è bella per la sua componente soggettiva, motivo per cui, a mio gusto, e sempre nel rispetto dei gusti di tutti, devo dire di discordare molto da questa opinione, che risente molto del tuo sguardo da fan, nulla di male.
La mia è un po' diversa.
Magari i Pink Floyd si giocano la permanenza in champions, ma lo fanno con i Led Zeppelin, con i King Crimson, con i primi Genesis, i Can, etc.
Non certo con il buon Springsteen, per il quale non provo antipatia, ma già nella lega dei cantautori, rispetto a gente come Dylan, Buckley padre e figlio, Crosby, Simon, Young , Nick Drake, etc., è al livello di Lega pro, non si avvicina neanche.
Springsteen per me è l'emblema di quel rock cafone e muscolare da stadio, privo di gusto e di spessore.
La musica è elementare, spesso banale sia dal lato compositivo che da quello esecutivo.
I testi sono spesso faciloni e populisti, la voce insopportabilmente enfatica e sguaiata.
Born in the USA è und egli album più osceni della storia: canzonette terribili arrangiate con i suoni più orrendi del mondo (quei synth e quel rullante gated reverb..mio dio...orrore!!!), strumenti suonati senza personalità, una roba che fa sembrare Britney Spears avanguardia dodecafonica.
Ha cacciato un paio di album carini a fine anni 70, e con la E Street Band dal vivo era potente, ma per il resto per quanto mi riguarda è roba per redneck, una specie di Ligabue americano.
Quanto a Wish ed Animals, sono decenni che ci si scanna sul valore dei Pink Floyd post Barrett e post Dark Side e dubito che il bandolo della matassa lo scioglieremo in questa sede.
Per me alcune canzoni minori di questi due album, come Welcome to the machine, Have a cigar, Pigs o Sheep, sono dei gioielli assoluti, per concetto, testi, costruzione sonora. Ho letto altrove che per te sono legnose. Legnoso è esattamente il termine che riserverei a certe lagne di Springsteen. Come si dice, non è bello ciò che è bello, etc. etc.