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La GDS analizza la situazione dell'attacco del Milan in vista del finale di stagione, evidenziando il rientro di Rafa Leao dopo la squalifica, il recupero a pieno regime di Pulisic e la disponibilità fisica di Gimenez e Füllkrug, nonostante l'unico ad avere il posto da titolare praticamente sicuro sia Christopher Nkunku. Il francese si è dimostrato l'uomo del destino rossonero con un'incidenza statistica notevole tra Serie A e Coppa Italia, avendo collezionato 8 gol e 3 assist in 1377 minuti, il che si traduce in una giocata decisiva ogni 125 minuti; questo rendimento supera quello di Gimenez, Füllkrug e dello stesso Leao (decisivo ogni 149 minuti), pur restando leggermente inferiore a quello di Pulisic (decisivo ogni 119 minuti). L'articolo chiarisce un equivoco tattico sul giocatore, spiegando che Nkunku non è un vero centravanti ma una seconda punta o un jolly offensivo, e che la sua stagione è da considerarsi soddisfacente, soprattutto se confrontata con le ultime deludenti annate al Chelsea in Premier League, dove si era fermato a soli 3 gol a stagione, mentre in passato era stato persino capocannoniere della Bundesliga con il Lipsia insieme a Füllkrug nel 2022-2023. Grazie alle reti decisive segnate nelle ultime due partite consecutive contro Atalanta e Genoa, entrambe nate da rigori procurati e trasformati con freddezza portando il suo record dal dischetto in rossonero a cinque realizzazioni su cinque, il calciatore francese ha riscritto le gerarchie dell'attacco milanista e ora, dopo aver superato i problemi fisici di inizio 2026, punta a fare tris segnando nella terza gara di fila per poter festeggiare nuovamente con la sua esultanza del palloncino gonfiabile che potrebbe spingere il Milan a riconsiderare il futuro dell'attaccante.