Trump:"Nato? Ce ne andiamo. Non ci sono per noi".

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Trump minaccia ancora l'addio alla Nato:"Sto considerando seriamente il ritiro dalla Nato, oramai è una tigre di carta. L'Ucraina non era un nostro problema eppure noi ci siamo stati per loro, ma loro non ci sono stati per noi".
La NATO è nata, pensata ed esistente per difendere l'impero americano e proteggerne la "provincia" europea dall'espansionismo russo. Uscirne per gli USA significherebbe dare carta bianca in Europa a turchi e russi, gli apparati statunitensi non lasceranno mai che accada, piuttosto vedremmo Donaldo sottoterra per qualche infartino improvviso.
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Dirty Harry

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Mi sembra che qui ci sia un equivoco di fondo.
Trump, in tutte le sue iniziative, non ha mai agito per finalità diverse dai soldi, in alcuni casi neppure degli USA ma suoi e dei suoi amici.
Aggiungo che, messe una in fila all'altra, le sue decisioni hanno anche un'altro comune denominatore: favorire Putin, o - almeno - non creargli problemi.
In altri termini: se Putin avesse scritto il suo "libro dei sogni" sulla presidenza americana, ebbene, lì dentro ci sarebbe stato praticamente tutto quello che ha fatto Trump: deteriorare i rapporti con gli alleati, provocarli con pretese assurde accompagnate da una serie di dispetti di tutti i tipi, creare il caos sui mercati con i dazi, far salire il prezzo del petrolio e del gas rendendo di fatto necessaria la fine dell'embargo su quelli russi, impegnare risorse e mezzi in una guerra diversa da quella ucraina (vedrete che non ci saranno più armi da mandare a Zelensky neanche comprandole dagli americani) e - infine - se glielo lasciano fare, rompere i rapporti con gli stati tradizionalmente amici.
Insomma: azzerare l'occidente, che già di suo non stava benissimo; o, forse, ci siamo autoconvinti o ci hanno convinti che fosse in una situazione schifosa quando le cose sono sì da raddrizzare un bel po', ma da raddrizzare: gli altri non sono proprio per niente meglio di noi.
Per il resto, la guerra con l'Iran è molto difficile da vincere semplicemente perché non c'è un avversario in senso tradizionale.
Non ci saranno battaglie da conmbattere. Non ci saranno eserciti da sgominare.
Gli americani, se vanno lì, dovranno stanare pasdaran e soci da anfratti nelle montagne, ad uno ad uno.
MI sembra davvero difficile, con un costo di vite enorme e tempi spropositati.
L'unica possibilità è che un attacco a Teheran provochi una rivolta, ma le rivolte funzionano solo quando le forze armate si schierano con i ribelli.
Dunque la cosa più probabile è che il pazzo dichiari vittoria e se ne torni a casa, nella migliore delle ipotesi dopo aver prelevato l'uranio arricchito.
 

Milanoide

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Ma infatti stanno facendo troppe pagliacciate per sto stretto di hormuz, quando basterebbero 3/4 sommergibili per sminare lo stretto, 5/6 cacciatorpedinieri per difendere le petroliere da attacchi aerei con droni e missili e 3/4 portaerei per rendere sicuro il cielo in quello stretto.
Fondali bassi, corridoi stretti.
Esponi unità costosissime ad un rischio saturazione.

Più la stupida presunzione iuesei del sotuttoio criscitelliano, e poi hanno dragamine a migliaia di km.

Ricordo un parente di amici, vecchio comandante italiano dell'aeronautica (si aeronautica), mettere in guardia su manovre della Marina Italiana di alcuni anni fa perché i fondali albanesi sono infidi.
Taaac unità navale italiana arenata.
Con tutte le tecnologie di adesso
 

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