Stadio Milan: 72k posti, cittadella, parcheggi, parco e attività.

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Il Cittadino sul nuovo stadio del Milan a San Donato: capienza, posti auto e altre attività:

Lo stadio del Milan si affaccerà su un grande “podio” rialzato che sarà circondato dai negozi e da una serie di altre attrattive, mentre nella “pancia” di questa avveniristica piazza sorgerà il parcheggio di due piani fuori terra per 5 mila auto. Quest’area, che sarà direttamente collegata al maxi impianto sportivo da 72 mila posti, diventerà il cuore pulsante delle attività dedicate all’intrattenimento sulla base di quanto prevede il progetto che la società Sport Life City, controllata dal Milan, ha depositato presso il Comune di San Donato insieme alla richiesta di variante agli strumenti urbanistici in vigore. In particolare, il podio ospiterà bar, ristoranti, attività commerciali, un residence da circa 200 camere, il teatro auditorium per 3 mila spettatori destinato ad entrare nella rete dei luoghi della cultura milanese, ma anche il museo del Milan, nonché il parco Legoland che sarà collocato in una struttura al coperto dedicata alle famiglie e ai bambini. Ed è anche lo spazio dove la squadra, se andasse in porto la complessa trafila legata all’investimento che si aggira su un miliardo di euro, intende costruire il proprio quartier generale con tutti gli uffici della sede direzionale del club.

Nel piano tratteggiato dagli architetti, questa sarà la parte del complesso che dovrebbe funzionare per 365 giorni all’anno richiamando visitatori anche nei giorni e nelle serate in cui non ci saranno eventi allo stadio. Mentre, stando alle notizie che sono trapelate dal municipio, le partite e le manifestazioni dalla grande portata di pubblico dovrebbero essere circa 45 all’anno.
L’impianto sarà a due anelli, a differenza di San Siro dove per i mondiali del ’90 fu realizzato il terzo anello, e dal podio si accederà direttamente al primo anello, pertanto dovranno salire di un livello solo i tifosi diretti al secondo anello. Sotto i riflettori resta così l’articolato disegno che si presenta con confini “allargati” rispetto a quanto previsto nel programma integrato di intervento Sport Life City, ovvero la cittadella dello sport con un’arena 16 mila posti proposta dalla holding Cassinari & Partners che nei mesi scorsi ha poi ceduto al Milan il 90 per cento delle quote della società insieme ai permessi acquisiti. Se infatti il vero e proprio intervento edificatorio dei rossoneri, come ha più volte sottolineato l’amministrazione comunale di Francesco Squeri, dovrebbe rimanere all’interno del perimetro 108 mila quadrati di superficie, con volumi che si svilupperanno inevitabilmente in altezza, nell’insieme l’operazione verterà su un’estensione territoriale di 480 mila metri quadrati, al posto dei 300 mila metri quadrati previsti per SportLifeCity. In base all’entità dell’investimento, il Comune incasserà il contributo di costruzione, calcolato su un determinato coefficiente, che in linea di massima, stando alle stime, dovrebbe aggirarsi sui 40 milioni di euro.
 

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Il Cittadino sul nuovo stadio del Milan a San Donato: capienza, posti auto e altre attività:

Lo stadio del Milan si affaccerà su un grande “podio” rialzato che sarà circondato dai negozi e da una serie di altre attrattive, mentre nella “pancia” di questa avveniristica piazza sorgerà il parcheggio di due piani fuori terra per 5 mila auto. Quest’area, che sarà direttamente collegata al maxi impianto sportivo da 72 mila posti, diventerà il cuore pulsante delle attività dedicate all’intrattenimento sulla base di quanto prevede il progetto che la società Sport Life City, controllata dal Milan, ha depositato presso il Comune di San Donato insieme alla richiesta di variante agli strumenti urbanistici in vigore. In particolare, il podio ospiterà bar, ristoranti, attività commerciali, un residence da circa 200 camere, il teatro auditorium per 3 mila spettatori destinato ad entrare nella rete dei luoghi della cultura milanese, ma anche il museo del Milan, nonché il parco Legoland che sarà collocato in una struttura al coperto dedicata alle famiglie e ai bambini. Ed è anche lo spazio dove la squadra, se andasse in porto la complessa trafila legata all’investimento che si aggira su un miliardo di euro, intende costruire il proprio quartier generale con tutti gli uffici della sede direzionale del club.

Nel piano tratteggiato dagli architetti, questa sarà la parte del complesso che dovrebbe funzionare per 365 giorni all’anno richiamando visitatori anche nei giorni e nelle serate in cui non ci saranno eventi allo stadio. Mentre, stando alle notizie che sono trapelate dal municipio, le partite e le manifestazioni dalla grande portata di pubblico dovrebbero essere circa 45 all’anno.
L’impianto sarà a due anelli, a differenza di San Siro dove per i mondiali del ’90 fu realizzato il terzo anello, e dal podio si accederà direttamente al primo anello, pertanto dovranno salire di un livello solo i tifosi diretti al secondo anello. Sotto i riflettori resta così l’articolato disegno che si presenta con confini “allargati” rispetto a quanto previsto nel programma integrato di intervento Sport Life City, ovvero la cittadella dello sport con un’arena 16 mila posti proposta dalla holding Cassinari & Partners che nei mesi scorsi ha poi ceduto al Milan il 90 per cento delle quote della società insieme ai permessi acquisiti. Se infatti il vero e proprio intervento edificatorio dei rossoneri, come ha più volte sottolineato l’amministrazione comunale di Francesco Squeri, dovrebbe rimanere all’interno del perimetro 108 mila quadrati di superficie, con volumi che si svilupperanno inevitabilmente in altezza, nell’insieme l’operazione verterà su un’estensione territoriale di 480 mila metri quadrati, al posto dei 300 mila metri quadrati previsti per SportLifeCity. In base all’entità dell’investimento, il Comune incasserà il contributo di costruzione, calcolato su un determinato coefficiente, che in linea di massima, stando alle stime, dovrebbe aggirarsi sui 40 milioni di euro.
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Andris

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ben venga un nuovo museo del Milan, i top club ci danno km di piste a riguardo.
grande delusione sia per quello di Casa Milan sia per il poco spazio a San Siro
 

Solo

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Il Cittadino sul nuovo stadio del Milan a San Donato: capienza, posti auto e altre attività:

Lo stadio del Milan si affaccerà su un grande “podio” rialzato che sarà circondato dai negozi e da una serie di altre attrattive, mentre nella “pancia” di questa avveniristica piazza sorgerà il parcheggio di due piani fuori terra per 5 mila auto. Quest’area, che sarà direttamente collegata al maxi impianto sportivo da 72 mila posti, diventerà il cuore pulsante delle attività dedicate all’intrattenimento sulla base di quanto prevede il progetto che la società Sport Life City, controllata dal Milan, ha depositato presso il Comune di San Donato insieme alla richiesta di variante agli strumenti urbanistici in vigore. In particolare, il podio ospiterà bar, ristoranti, attività commerciali, un residence da circa 200 camere, il teatro auditorium per 3 mila spettatori destinato ad entrare nella rete dei luoghi della cultura milanese, ma anche il museo del Milan, nonché il parco Legoland che sarà collocato in una struttura al coperto dedicata alle famiglie e ai bambini. Ed è anche lo spazio dove la squadra, se andasse in porto la complessa trafila legata all’investimento che si aggira su un miliardo di euro, intende costruire il proprio quartier generale con tutti gli uffici della sede direzionale del club.

Nel piano tratteggiato dagli architetti, questa sarà la parte del complesso che dovrebbe funzionare per 365 giorni all’anno richiamando visitatori anche nei giorni e nelle serate in cui non ci saranno eventi allo stadio. Mentre, stando alle notizie che sono trapelate dal municipio, le partite e le manifestazioni dalla grande portata di pubblico dovrebbero essere circa 45 all’anno.
L’impianto sarà a due anelli, a differenza di San Siro dove per i mondiali del ’90 fu realizzato il terzo anello, e dal podio si accederà direttamente al primo anello, pertanto dovranno salire di un livello solo i tifosi diretti al secondo anello. Sotto i riflettori resta così l’articolato disegno che si presenta con confini “allargati” rispetto a quanto previsto nel programma integrato di intervento Sport Life City, ovvero la cittadella dello sport con un’arena 16 mila posti proposta dalla holding Cassinari & Partners che nei mesi scorsi ha poi ceduto al Milan il 90 per cento delle quote della società insieme ai permessi acquisiti. Se infatti il vero e proprio intervento edificatorio dei rossoneri, come ha più volte sottolineato l’amministrazione comunale di Francesco Squeri, dovrebbe rimanere all’interno del perimetro 108 mila quadrati di superficie, con volumi che si svilupperanno inevitabilmente in altezza, nell’insieme l’operazione verterà su un’estensione territoriale di 480 mila metri quadrati, al posto dei 300 mila metri quadrati previsti per SportLifeCity. In base all’entità dell’investimento, il Comune incasserà il contributo di costruzione, calcolato su un determinato coefficiente, che in linea di massima, stando alle stime, dovrebbe aggirarsi sui 40 milioni di euro.
A Rozzano faranno il render da 73k.
 

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Lo stadio del Milan si affaccerà su un grande “podio” rialzato che sarà circondato dai negozi e da una serie di altre attrattive, mentre nella “pancia” di questa avveniristica piazza sorgerà il parcheggio di due piani fuori terra per 5 mila auto. Quest’area, che sarà direttamente collegata al maxi impianto sportivo da 72 mila posti, diventerà il cuore pulsante delle attività dedicate all’intrattenimento sulla base di quanto prevede il progetto che la società Sport Life City, controllata dal Milan, ha depositato presso il Comune di San Donato insieme alla richiesta di variante agli strumenti urbanistici in vigore. In particolare, il podio ospiterà bar, ristoranti, attività commerciali, un residence da circa 200 camere, il teatro auditorium per 3 mila spettatori destinato ad entrare nella rete dei luoghi della cultura milanese, ma anche il museo del Milan, nonché il parco Legoland che sarà collocato in una struttura al coperto dedicata alle famiglie e ai bambini. Ed è anche lo spazio dove la squadra, se andasse in porto la complessa trafila legata all’investimento che si aggira su un miliardo di euro, intende costruire il proprio quartier generale con tutti gli uffici della sede direzionale del club.

Nel piano tratteggiato dagli architetti, questa sarà la parte del complesso che dovrebbe funzionare per 365 giorni all’anno richiamando visitatori anche nei giorni e nelle serate in cui non ci saranno eventi allo stadio. Mentre, stando alle notizie che sono trapelate dal municipio, le partite e le manifestazioni dalla grande portata di pubblico dovrebbero essere circa 45 all’anno.
L’impianto sarà a due anelli, a differenza di San Siro dove per i mondiali del ’90 fu realizzato il terzo anello, e dal podio si accederà direttamente al primo anello, pertanto dovranno salire di un livello solo i tifosi diretti al secondo anello. Sotto i riflettori resta così l’articolato disegno che si presenta con confini “allargati” rispetto a quanto previsto nel programma integrato di intervento Sport Life City, ovvero la cittadella dello sport con un’arena 16 mila posti proposta dalla holding Cassinari & Partners che nei mesi scorsi ha poi ceduto al Milan il 90 per cento delle quote della società insieme ai permessi acquisiti. Se infatti il vero e proprio intervento edificatorio dei rossoneri, come ha più volte sottolineato l’amministrazione comunale di Francesco Squeri, dovrebbe rimanere all’interno del perimetro 108 mila quadrati di superficie, con volumi che si svilupperanno inevitabilmente in altezza, nell’insieme l’operazione verterà su un’estensione territoriale di 480 mila metri quadrati, al posto dei 300 mila metri quadrati previsti per SportLifeCity. In base all’entità dell’investimento, il Comune incasserà il contributo di costruzione, calcolato su un determinato coefficiente, che in linea di massima, stando alle stime, dovrebbe aggirarsi sui 40 milioni di euro.

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Nel piano tratteggiato dagli architetti, questa sarà la parte del complesso che dovrebbe funzionare per 365 giorni all’anno richiamando visitatori anche nei giorni e nelle serate in cui non ci saranno eventi allo stadio. Mentre, stando alle notizie che sono trapelate dal municipio, le partite e le manifestazioni dalla grande portata di pubblico dovrebbero essere circa 45 all’anno.
L’impianto sarà a due anelli, a differenza di San Siro dove per i mondiali del ’90 fu realizzato il terzo anello, e dal podio si accederà direttamente al primo anello, pertanto dovranno salire di un livello solo i tifosi diretti al secondo anello. Sotto i riflettori resta così l’articolato disegno che si presenta con confini “allargati” rispetto a quanto previsto nel programma integrato di intervento Sport Life City, ovvero la cittadella dello sport con un’arena 16 mila posti proposta dalla holding Cassinari & Partners che nei mesi scorsi ha poi ceduto al Milan il 90 per cento delle quote della società insieme ai permessi acquisiti. Se infatti il vero e proprio intervento edificatorio dei rossoneri, come ha più volte sottolineato l’amministrazione comunale di Francesco Squeri, dovrebbe rimanere all’interno del perimetro 108 mila quadrati di superficie, con volumi che si svilupperanno inevitabilmente in altezza, nell’insieme l’operazione verterà su un’estensione territoriale di 480 mila metri quadrati, al posto dei 300 mila metri quadrati previsti per SportLifeCity. In base all’entità dell’investimento, il Comune incasserà il contributo di costruzione, calcolato su un determinato coefficiente, che in linea di massima, stando alle stime, dovrebbe aggirarsi sui 40 milioni di euro.
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