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La fondazione "Libellula", l'onlus "ScuolAttiva" e la scrittrice iperfemminista Francesca Cavallo autrice del libro "Storie spaziali per maschi del futuro", presentano un nuovo progetto scolastico "Nuovi maschi", per educare a principi antipatriarcali i bambini maschi, ai quali potranno partecipare tutti gli istituti che lo richiederanno.
Si parla già di 250 adesioni entro il 2026, con 12500 bambini coinvolti.
La scrittrice: "I miei libri sono una raccolta di fiabe che ribalta i modelli tradizionali del principe azzurro o del supereroe che da nulla viene scalfito, aprendo invece le pagine a un maschio sensibile ed empatico, con tutte le sue fragilità.
Offriremo un kit completo per docenti, alunni e comunità educante, a partire da 6 storie tratte dall’omonimo libro, corredate di esercizi, giochi, spunti di riflessione per un uso didattico. Coinvolgeremo anche pedagogisti.
Lavorare sul maschile significa liberarlo da modelli che fanno male anche ai bambini. Con questo progetto chiediamo ai maschi di essere pionieri: non di aderire a un modello, ma di immaginarne uno nuovo.
La violenza di genere non nasce all’improvviso: si costruisce nel tempo, spesso a partire da stereotipi e modelli relazionali appresi molto presto. La scuola primaria è il luogo in cui si formano le prime idee su sé stessi, sugli altri, sulle emozioni e sulle relazioni."
Si parla già di 250 adesioni entro il 2026, con 12500 bambini coinvolti.
La scrittrice: "I miei libri sono una raccolta di fiabe che ribalta i modelli tradizionali del principe azzurro o del supereroe che da nulla viene scalfito, aprendo invece le pagine a un maschio sensibile ed empatico, con tutte le sue fragilità.
Offriremo un kit completo per docenti, alunni e comunità educante, a partire da 6 storie tratte dall’omonimo libro, corredate di esercizi, giochi, spunti di riflessione per un uso didattico. Coinvolgeremo anche pedagogisti.
Lavorare sul maschile significa liberarlo da modelli che fanno male anche ai bambini. Con questo progetto chiediamo ai maschi di essere pionieri: non di aderire a un modello, ma di immaginarne uno nuovo.
La violenza di genere non nasce all’improvviso: si costruisce nel tempo, spesso a partire da stereotipi e modelli relazionali appresi molto presto. La scuola primaria è il luogo in cui si formano le prime idee su sé stessi, sugli altri, sulle emozioni e sulle relazioni."