Sai il discorso di essere " professionisti" è molto molto relativo.
Oggi soprattutto i Italia va avanti: il raccomandato ,l'amico dell'amico, Quello che paga mazzette , e possiamo andare avanti all'infinito. Cose che non si sapranno mai ma che esistono in tutti i campi dove girano tanti Soldi. E tu dovresti saperlo.
In tutto questo paese la meritocrazia, non esiste. Se giochi in B C D Z è non hai le giuste conoscenze finisci per rimanere lì.
Dici bene nel quadro generale, ovviamente ti seguo nel ragionamento.
Però qui nello specifico del nostro Milan attuale c'è un vizio di fondo pericolosissimo, perché la struttura tecnica che ha portato alla costruzione della squadra è passata dall'essere estesa ma inadeguata (Furlani, Moncada, Tare, Ibra, allenatori incoerenti, etc) all'essere monolitica nel duopolio Amorim-Cardinale, col primo che indicava ed il secondo che più o meno eseguiva.
Ma se Amorim vede in Ramos "il talento ed il giocatore", parlandone estasiato con gli occhi che brillano, e poi dopo 450 minuti lo fa giocare in questo modo, non possiamo appellarci al fatto che il Mister sia raccomandato o amico dell'amico.
Quindi delle due l'una:
-o è un atipico aziendalista che nasconde dietro all'arroganza ed allo spirito talebano una professionalità ed una sincera ma ingenua passione per allenare a prescindere i colori rossoneri
-o è un patologico visionario che crede talmente alle sue idee da essere realmente convinto di arrivare ad un traguardo con questo materiale a disposizione
Ma in ogni caso siamo spalle al muro pericolosamente, proprio perché abbiamo affidato il giudizio tecnico e la valutazione tattica ad un uomo che vede in Ramos (e pure in altri) cose che al momento vede solo lui.