Occasione Jovic: e va verso il rinnovo.

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Tuttosport in edicola: se il ruolo di nuovo “Tomasson” gli sta addosso bene, adesso per Luka Jovic arriva un esame importante come titolare. Con Olivier Giroud che ha giocato giovedì tutta la partita (e si candida alla titolarità contro il Rennes tra quattro giorni), ecco che tocca all’attaccante serbo mettersi al centro dell’attacco milanista nella trasferta di Monza, altra tappa importante per la corsa verso la cementificazione della qualificazione alla prossima edizione della Champions League, con vista sul secondo posto della Juventus. In campionato è dal 2 dicembre che l’ex Real Madrid non gioca titolare. Era la sera di Milan-Frosinone e in quell’occasione trovò anche il primo gol in Serie A con la maglia del Milan, dando la sensazione di aver messo a frutto gli allenamenti suppletivi che si era fermato a fare a Milanello insieme ad alcuni elementi dello staff di Pioli. Jovic si è dimostrato estremamente efficace come soluzione a partita in corso, specie nelle risalite del Milan da situazioni di svantaggio come successo nelle trasferte di Udine (gol del momentaneo 2-2, il Milan si impose per 2-3) e di Frosinone (dove ha segnato la rete del 2-3 finale al primo tiro fatto nello specchio della porta) oltre al fatto di aver giocato in appoggio a Olivier Giroud.

Da prima punta effettiva ha fatto vedere cose interessanti in Coppa Italia, specie contro il Cagliari quando ne segnò due, e nella già citata partita di dicembre contro il Frosinone. Ora ecco che Stefano Pioli si affida di nuovo a lui, in una partita in trasferta, per cercare uno scardinatore della difesa brianzola, con Leao e Okafor che gli giocheranno sui lati e Loftus-Cheek in supporto. Un ruolo che Luka vorrebbe ricoprire con più costanza, ma serve che lui dimostri di poter essere efficace anche con più minuti a disposizione. È una necessità della quale il Milan ha bisogno, anche in vista delle discussioni sulla sua permanenza a Milanello, perché se il rendimento da subentrante è diventato eccellente, da titolare ha lasciato qualche dubbio e questo test monzese potrà dare nuove risposte a tutte le parti in causa.

Anche perché il Milan, in estate, dovrà affrontare il tema dell’attacco con grande serietà e attenzione (Zirkzee del Bologna è un nome sempre caldo). Olivier Giroud non è detto che rimanga, potrebbe scegliere di andare negli Stati Uniti, anche per vivere una nuova esperienza personale, e l’arrivo in un nuovo attaccante di un certo tipo, in casa rossonera, non è più rimandabile. L’eventuale rinnovo di Jovic, oggi più probabile rispetto a due mesi fa quando il serbo sembrava esser stato una scelta errata sul gong del mercato estivo, cautelerebbe il Milan sia a livello numerico sia a livello di cartellino, con eventuali offerte che potrebbero anche permettere al club di fare una bella plusvalenza. I feedback che arrivano dal quarto piano di via Aldo Rossi sono positivi attorno al futuro di Jovic, che ha dimostrato di sentirsi a suo agio a Milano e al Milan. Ora però servono altri gol per aiutare la squadra e consentire a Pioli un dosaggio delle forze di Giroud in vista delle prossime partite. E poi, come abbiamo visto, quando Jovic gioca lontano da San Siro, sembra avere il gol facile.

Altre news di giornata

—) Pioli: il Milan valuta la conferma, con l'opzione.


—) D. Maldini:"Sogno di tornare al Milan. Papà oggi non ci sarà".


—) Milan: il secondo posto per la Supercoppa.


—) Galliani:"Amo Ibra. Lo volevo qui. Monza Milan match di Silvio".


—) Milan fabbrica del gol. 3 punti per superare la Juve.


—) Cardinale: piano Milan da 50-100 mln l'anno da reinvestire. E lo stadio...


—) Occasione Jovic: e va verso il rinnovo.


—) Theo + Leao e turnover a Monza, per volare in fascia.


—)
San Siro: il Milan riapre. Contatto con l'Inter.
 

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Tuttosport in edicola: se il ruolo di nuovo “Tomasson” gli sta addosso bene, adesso per Luka Jovic arriva un esame importante come titolare. Con Olivier Giroud che ha giocato giovedì tutta la partita (e si candida alla titolarità contro il Rennes tra quattro giorni), ecco che tocca all’attaccante serbo mettersi al centro dell’attacco milanista nella trasferta di Monza, altra tappa importante per la corsa verso la cementificazione della qualificazione alla prossima edizione della Champions League, con vista sul secondo posto della Juventus. In campionato è dal 2 dicembre che l’ex Real Madrid non gioca titolare. Era la sera di Milan-Frosinone e in quell’occasione trovò anche il primo gol in Serie A con la maglia del Milan, dando la sensazione di aver messo a frutto gli allenamenti suppletivi che si era fermato a fare a Milanello insieme ad alcuni elementi dello staff di Pioli. Jovic si è dimostrato estremamente efficace come soluzione a partita in corso, specie nelle risalite del Milan da situazioni di svantaggio come successo nelle trasferte di Udine (gol del momentaneo 2-2, il Milan si impose per 2-3) e di Frosinone (dove ha segnato la rete del 2-3 finale al primo tiro fatto nello specchio della porta) oltre al fatto di aver giocato in appoggio a Olivier Giroud.

Da prima punta effettiva ha fatto vedere cose interessanti in Coppa Italia, specie contro il Cagliari quando ne segnò due, e nella già citata partita di dicembre contro il Frosinone. Ora ecco che Stefano Pioli si affida di nuovo a lui, in una partita in trasferta, per cercare uno scardinatore della difesa brianzola, con Leao e Okafor che gli giocheranno sui lati e Loftus-Cheek in supporto. Un ruolo che Luka vorrebbe ricoprire con più costanza, ma serve che lui dimostri di poter essere efficace anche con più minuti a disposizione. È una necessità della quale il Milan ha bisogno, anche in vista delle discussioni sulla sua permanenza a Milanello, perché se il rendimento da subentrante è diventato eccellente, da titolare ha lasciato qualche dubbio e questo test monzese potrà dare nuove risposte a tutte le parti in causa.

Anche perché il Milan, in estate, dovrà affrontare il tema dell’attacco con grande serietà e attenzione (Zirkzee del Bologna è un nome sempre caldo). Olivier Giroud non è detto che rimanga, potrebbe scegliere di andare negli Stati Uniti, anche per vivere una nuova esperienza personale, e l’arrivo in un nuovo attaccante di un certo tipo, in casa rossonera, non è più rimandabile. L’eventuale rinnovo di Jovic, oggi più probabile rispetto a due mesi fa quando il serbo sembrava esser stato una scelta errata sul gong del mercato estivo, cautelerebbe il Milan sia a livello numerico sia a livello di cartellino, con eventuali offerte che potrebbero anche permettere al club di fare una bella plusvalenza. I feedback che arrivano dal quarto piano di via Aldo Rossi sono positivi attorno al futuro di Jovic, che ha dimostrato di sentirsi a suo agio a Milano e al Milan. Ora però servono altri gol per aiutare la squadra e consentire a Pioli un dosaggio delle forze di Giroud in vista delle prossime partite. E poi, come abbiamo visto, quando Jovic gioca lontano da San Siro, sembra avere il gol facile.

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Da prima punta effettiva ha fatto vedere cose interessanti in Coppa Italia, specie contro il Cagliari quando ne segnò due, e nella già citata partita di dicembre contro il Frosinone. Ora ecco che Stefano Pioli si affida di nuovo a lui, in una partita in trasferta, per cercare uno scardinatore della difesa brianzola, con Leao e Okafor che gli giocheranno sui lati e Loftus-Cheek in supporto. Un ruolo che Luka vorrebbe ricoprire con più costanza, ma serve che lui dimostri di poter essere efficace anche con più minuti a disposizione. È una necessità della quale il Milan ha bisogno, anche in vista delle discussioni sulla sua permanenza a Milanello, perché se il rendimento da subentrante è diventato eccellente, da titolare ha lasciato qualche dubbio e questo test monzese potrà dare nuove risposte a tutte le parti in causa.

Anche perché il Milan, in estate, dovrà affrontare il tema dell’attacco con grande serietà e attenzione (Zirkzee del Bologna è un nome sempre caldo). Olivier Giroud non è detto che rimanga, potrebbe scegliere di andare negli Stati Uniti, anche per vivere una nuova esperienza personale, e l’arrivo in un nuovo attaccante di un certo tipo, in casa rossonera, non è più rimandabile. L’eventuale rinnovo di Jovic, oggi più probabile rispetto a due mesi fa quando il serbo sembrava esser stato una scelta errata sul gong del mercato estivo, cautelerebbe il Milan sia a livello numerico sia a livello di cartellino, con eventuali offerte che potrebbero anche permettere al club di fare una bella plusvalenza. I feedback che arrivano dal quarto piano di via Aldo Rossi sono positivi attorno al futuro di Jovic, che ha dimostrato di sentirsi a suo agio a Milano e al Milan. Ora però servono altri gol per aiutare la squadra e consentire a Pioli un dosaggio delle forze di Giroud in vista delle prossime partite. E poi, come abbiamo visto, quando Jovic gioca lontano da San Siro, sembra avere il gol facile.

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Anche perché il Milan, in estate, dovrà affrontare il tema dell’attacco con grande serietà e attenzione (Zirkzee del Bologna è un nome sempre caldo). Olivier Giroud non è detto che rimanga, potrebbe scegliere di andare negli Stati Uniti, anche per vivere una nuova esperienza personale, e l’arrivo in un nuovo attaccante di un certo tipo, in casa rossonera, non è più rimandabile. L’eventuale rinnovo di Jovic, oggi più probabile rispetto a due mesi fa quando il serbo sembrava esser stato una scelta errata sul gong del mercato estivo, cautelerebbe il Milan sia a livello numerico sia a livello di cartellino, con eventuali offerte che potrebbero anche permettere al club di fare una bella plusvalenza. I feedback che arrivano dal quarto piano di via Aldo Rossi sono positivi attorno al futuro di Jovic, che ha dimostrato di sentirsi a suo agio a Milano e al Milan. Ora però servono altri gol per aiutare la squadra e consentire a Pioli un dosaggio delle forze di Giroud in vista delle prossime partite. E poi, come abbiamo visto, quando Jovic gioca lontano da San Siro, sembra avere il gol facile.

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Mah… continuo a pensare che sia meglio con un’altra punta di fianco, non mi ha fatto impazzire come unica punta sinceramente
 
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Se tiene fisicamente come seconda o terza punta di riserva ci può anche stare,
non deve essere certo un problema da Milan casa fare con un jovic o simili di turno..
 
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