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GDS: Il limite principale dell'attacco del Milan nel corso di questa stagione è stato la mancanza di continuità, con Pulisic e Leao che si sono alternati come principali marcatori senza che nessuno riuscisse a dare stabilità nel lungo periodo. In questo rush finale verso l'obiettivo qualificazione, tuttavia, Christopher Nkunku si è rivelato decisivo e ha trascinato la squadra con freddezza e affidabilità. Il suo gol su rigore contro il Genoa, da lui stesso procurato e trasformato proprio come era già accaduto contro l'Atalanta, ha sbloccato una partita tesa allentando la pressione sui compagni all'inizio del secondo tempo, quando si è avventato su una palla vagante in area subendo il fallo del portiere avversario. Nonostante le proteste e i tentativi di disturbo in campo da parte degli avversari legati a vecchi rancori della partita d'andata, l'attaccante francese ha mantenuto la calma, confermandosi uno specialista infallibile dal dischetto. Con questo gol, Nkunku è diventato il secondo giocatore del Milan a realizzare almeno 5 rigori in una singola stagione di Serie A negli ultimi dieci anni, dopo i 11 messi a segno da Kessie nel 2020-21, mantenendo una media realizzativa perfetta in maglia rossonera con 5 rigori trasformati su altrettanti tentativi. Il successo ha scatenato l'entusiasmo anche sui social, dove il compagno di reparto Leao, assente per squalifica, ha espresso il suo supporto virtuale insieme alla vecchia gloria milanista Thiago Silva. A fine gara a Dazn, Nkunku ha minimizzato la pressione dichiarando di allenarsi costantemente sul gesto tecnico e sottolineando l'importanza cruciale della vittoria. Con questa rete il francese sale a quota 7 gol in campionato, a cui si aggiunge un centro in Coppa Italia, avvicinandosi alla doppia cifra stagionale. Questa ritrovata centralità e la capacità di mantenere i nervi saldi nel momento più delicato dell'anno potrebbero riscrivere il suo futuro in vista del prossimo calciomercato estivo, rendendo felice la dirigenza rossonera presente in tribuna, tra cui il patron Cardinale, l'ad Furlani e il ds Tare, il quale aveva fortemente voluto il suo acquisto dal Chelsea per oltre 37 milioni di euro, un investimento che l'eventuale qualificazione in Champions League ripagherà ampiamente.