Ordine:"Milan da rivalutare. Non è tutto da buttare".

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Franco Ordine da Il Giornale evidenzia come la convincente vittoria del Milan a Genova offra importanti spunti di riflessione, invitando alla cautela chi vorrebbe già bocciare la squadra, i singoli calciatori o lo stile di gioco di Massimiliano Allegri prima della fine della stagione. La reazione d'orgoglio e di personalità mostrata sul campo, caratterizzata da una netta superiorità offensiva, è giunta non a caso al termine di una settimana segnata dall'appello all'unità del proprietario Gerry Cardinale, la cui presenza nello spogliatoio e in tribuna a Marassi ha infuso nel gruppo quell'energia positiva che sembrava smarrita. La partita ha inoltre parzialmente riabilitato l'operato sul mercato del direttore sportivo Tare, mettendo in luce i contributi decisivi di giocatori finora molto criticati: Christopher Nkunku si è confermato glaciale e di grande personalità nel procurarsi e trasformare il calcio di rigore dell'uno a zero, ripetendo l'importanza già dimostrata in passate rimonte, mentre il giovane terzino Athekame, pur avendo trovato poco spazio a causa della titolarità di Saelemaekers, ha siglato con un inserimento centrale il definitivo gol del raddoppio. La morale di questa domenica di successo per i tifosi rossoneri è che non tutto il progetto societario è da rifare, ma emerge chiaramente una critica alla gestione a lungo termine del club; ponendo un confronto con l'Inter, il testo sottolinea come i cugini nerazzurri abbiano costruito i propri successi sulla continuità manageriale e tecnica, mentre il Milan ha seguito un modello improntato a continui stravolgimenti della rosa e cambi di panchina per generare plusvalenze, dinamica dimostrata dal fatto che della squadra campione d'Italia nel 2022 sono rimasti in rosa soltanto quattro elementi, ovvero Maignan, Tomori, Saelemaekers e Leao.

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Franco Ordine da Il Giornale evidenzia come la convincente vittoria del Milan a Genova offra importanti spunti di riflessione, invitando alla cautela chi vorrebbe già bocciare la squadra, i singoli calciatori o lo stile di gioco di Massimiliano Allegri prima della fine della stagione. La reazione d'orgoglio e di personalità mostrata sul campo, caratterizzata da una netta superiorità offensiva, è giunta non a caso al termine di una settimana segnata dall'appello all'unità del proprietario Gerry Cardinale, la cui presenza nello spogliatoio e in tribuna a Marassi ha infuso nel gruppo quell'energia positiva che sembrava smarrita. La partita ha inoltre parzialmente riabilitato l'operato sul mercato del direttore sportivo Tare, mettendo in luce i contributi decisivi di giocatori finora molto criticati: Christopher Nkunku si è confermato glaciale e di grande personalità nel procurarsi e trasformare il calcio di rigore dell'uno a zero, ripetendo l'importanza già dimostrata in passate rimonte, mentre il giovane terzino Athekame, pur avendo trovato poco spazio a causa della titolarità di Saelemaekers, ha siglato con un inserimento centrale il definitivo gol del raddoppio. La morale di questa domenica di successo per i tifosi rossoneri è che non tutto il progetto societario è da rifare, ma emerge chiaramente una critica alla gestione a lungo termine del club; ponendo un confronto con l'Inter, il testo sottolinea come i cugini nerazzurri abbiano costruito i propri successi sulla continuità manageriale e tecnica, mentre il Milan ha seguito un modello improntato a continui stravolgimenti della rosa e cambi di panchina per generare plusvalenze, dinamica dimostrata dal fatto che della squadra campione d'Italia nel 2022 sono rimasti in rosa soltanto quattro elementi, ovvero Maignan, Tomori, Saelemaekers e Leao.
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Ahahahhah basta mezza vittoria (tra l'altro, pure schifosa) ad azzerare tutto.

Questi vanno dove tira il vento. Sono il male di questo club.
esattamente.

La mancanza di critica vera e seria fa male al Milan quanto il catenaccio di Allegri e l'incompetenza calcistica di Furlani.
 
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Franco Ordine da Il Giornale evidenzia come la convincente vittoria del Milan a Genova offra importanti spunti di riflessione, invitando alla cautela chi vorrebbe già bocciare la squadra, i singoli calciatori o lo stile di gioco di Massimiliano Allegri prima della fine della stagione. La reazione d'orgoglio e di personalità mostrata sul campo, caratterizzata da una netta superiorità offensiva, è giunta non a caso al termine di una settimana segnata dall'appello all'unità del proprietario Gerry Cardinale, la cui presenza nello spogliatoio e in tribuna a Marassi ha infuso nel gruppo quell'energia positiva che sembrava smarrita. La partita ha inoltre parzialmente riabilitato l'operato sul mercato del direttore sportivo Tare, mettendo in luce i contributi decisivi di giocatori finora molto criticati: Christopher Nkunku si è confermato glaciale e di grande personalità nel procurarsi e trasformare il calcio di rigore dell'uno a zero, ripetendo l'importanza già dimostrata in passate rimonte, mentre il giovane terzino Athekame, pur avendo trovato poco spazio a causa della titolarità di Saelemaekers, ha siglato con un inserimento centrale il definitivo gol del raddoppio. La morale di questa domenica di successo per i tifosi rossoneri è che non tutto il progetto societario è da rifare, ma emerge chiaramente una critica alla gestione a lungo termine del club; ponendo un confronto con l'Inter, il testo sottolinea come i cugini nerazzurri abbiano costruito i propri successi sulla continuità manageriale e tecnica, mentre il Milan ha seguito un modello improntato a continui stravolgimenti della rosa e cambi di panchina per generare plusvalenze, dinamica dimostrata dal fatto che della squadra campione d'Italia nel 2022 sono rimasti in rosa soltanto quattro elementi, ovvero Maignan, Tomori, Saelemaekers e Leao.

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Ordine:"Milan, CL impossibile. Allegri vada via comunque".

Ordine:"Milan, storia di un autogol. Sfiducia ovunque".

Ma non è passata nemmeno una settimana dai, così batti ogni record!
 
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Franco Ordine da Il Giornale evidenzia come la convincente vittoria del Milan a Genova offra importanti spunti di riflessione, invitando alla cautela chi vorrebbe già bocciare la squadra, i singoli calciatori o lo stile di gioco di Massimiliano Allegri prima della fine della stagione. La reazione d'orgoglio e di personalità mostrata sul campo, caratterizzata da una netta superiorità offensiva, è giunta non a caso al termine di una settimana segnata dall'appello all'unità del proprietario Gerry Cardinale, la cui presenza nello spogliatoio e in tribuna a Marassi ha infuso nel gruppo quell'energia positiva che sembrava smarrita. La partita ha inoltre parzialmente riabilitato l'operato sul mercato del direttore sportivo Tare, mettendo in luce i contributi decisivi di giocatori finora molto criticati: Christopher Nkunku si è confermato glaciale e di grande personalità nel procurarsi e trasformare il calcio di rigore dell'uno a zero, ripetendo l'importanza già dimostrata in passate rimonte, mentre il giovane terzino Athekame, pur avendo trovato poco spazio a causa della titolarità di Saelemaekers, ha siglato con un inserimento centrale il definitivo gol del raddoppio. La morale di questa domenica di successo per i tifosi rossoneri è che non tutto il progetto societario è da rifare, ma emerge chiaramente una critica alla gestione a lungo termine del club; ponendo un confronto con l'Inter, il testo sottolinea come i cugini nerazzurri abbiano costruito i propri successi sulla continuità manageriale e tecnica, mentre il Milan ha seguito un modello improntato a continui stravolgimenti della rosa e cambi di panchina per generare plusvalenze, dinamica dimostrata dal fatto che della squadra campione d'Italia nel 2022 sono rimasti in rosa soltanto quattro elementi, ovvero Maignan, Tomori, Saelemaekers e Leao.

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Quest'anno c'è poco da azzerare perchè la rosa è striminzita, i veri danni li hanno fatti lo scorso anno.

Ora si ritrovano in champions con una squadra che richiede 10 innesti e per me fanno una cessione entro il 30-6.
 
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