Dipende però. Se sei molto giovane e non ancora formato al 100% come calciatore, secondo me, non ha senso andare in Premier solo per soldi.
In Premier non ti formano, non hanno tempo. In Premier ti sfruttano per quello che puoi dare da subito. Se il tuo "da subito" non è all'altezza, domani hanno già comprato il tuo sostituto. Tu non giochi più, non migliori e alla fine fai una carriera non da protagonista come avresti invece potuto fare.
Considerando che in Italia nessuno è cedibile e che in Premier la metà dei club potrebbero fare un'offerta che convincerà in futuro il tuo club italiano, secondo me, ha poco senso provare a bruciare le tappe se non sei già un mezzo fenomeno.
Pure lo stesso Tonali, giocare prima nel Newcastle e poi nel Tottenham non è che le vedo come un grandi scelte di carriera. Certo lo sono per il portafoglio. Però a questo punto se l'obbiettivo è solo questo, vai in Arabia che tutto viene triplicato o quadruplicato invece di fare il medioman, in middleclub del campionato migliore al mondo.
Discorso che ci sta, infatti ne vediamo tantissimi fallire nel passaggio tra la Serie A e la Premier, soprattutto nei top team.
Questo è vero non solo per le ragioni che dici tu, ma anche e soprattutto perchè a livello tecnico, tattico e fisico c'è una distanza abissale tra la Serie A e la Premier. Lo abbiamo visto coi vari Hojlund, Zirkzee, Reijnders e compagnia. Il salto è enorme e devi essere fortissimo e pronto per importi.
Questo pero non cambia il discorso iniziale: se giochi titolare in Premier oggi, non hai nessuna ragione, proprio nessuna ragione logica, ne economica, ne tecnica, per venire in Serie A. Lo fai solo se non giochi o sei ai margini, come successo appunto a Hojlund o McTominay o altri.
Arrivo cosi a Tonali: adesso gioca comunque titolare in un club ricco della Premier, uno che ha fatto due volte la Champions di recente (qualificarsi alla Champions in Premier vuol dire essere una squadra top, è un po' diverso dalla Serie A). Non solo: Tonali a Newcastle è un dio. I tifosi lo venerano, cantano cori dedicati a lui e lo applaudono in piedi ogni volta che esce dal campo.
Ha sbagliato ad andare a Newcastle? Per me no. Anzi. In questo modo ha superato il trauma della squalifica, ha giocato stratitolare ed è diventato un idolo. Meglio di cosi...
Adesso deve gestire il salto nell'olimpo del calcio, per come la vedo io. Parliamo di una richiesta del Newcastle di 120 milioni, come minimo, per il cartellino.
Questo lo proietta, anche economicamente, nell'elite non solo della Premier ma del mondo.
Diventa roba per pochissimi.
Il Tottenham ha offerto (sembra) 95 milioni, rifiutati. Adesso aspettano le altre offerte della Premier (e non solo) per la cifra che chiedono.
Insomma ragazzi, parliamo del massimo livello che un giocatore puo raggiungere, come quotazione e come reputazione. Piu di cosi boh non so... vediamo come va a finire questa storia, ma chi pensava potesse tornare in Serie A secondo me è uno che segue il baseball, non il calcio.