Mi dispiace molto.
Lo ricorderò sempre per il doppio caso clamoroso di essere stato capocannoniere della Serie A nel 1995/96 in una squadra, il Bari, che a fine stagione si trovò retrocessa e per la mancata convocazione a Euro 96 in quello stesso anno. Un giocatore che vince la classifica marcatori di Serie A senza essere convocato in Nazionale fu tema di grosso dibattitto sui giornali e nelle trasmissioni televisive dell'poca.
Protti lo scoprii personalmente a un gioco manageriale che giocavo su Amiga, Tactical Manager, nel 1995 (prima era un giocatore tra i tanti, per me). Era un manageriale molto carino (la cui peculiarità mai più vista da nessuna parte erano una sintesi descrittiva a parole di ciascun singolo giocatore, ognuna diversa dall'altra) dove partivi come allenatore sconosciuto e per questo potevi allenare solo squadre della Serie B oppure solo due della Serie A. Una era il Padova, e l'altra era il Bari. Siccome il Padova mi sembrava troppo scarso, ad ogni nuova partita ero praticamente obbligato a scegliere il Bari. Imparai a conoscere ogni singolo giocatore del club pugliese e ogni dettaglio della società. Senza dimenticare che in quella stagione 1994-95 il Bari diventò una squadra-simpatia con la sua celebre esultanza a trenino.
Ciao Igor