Milan ultimo per pressing, in A. Allegri e Fabregas gli opposti.

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L'analisi condotta dall'Osservatorio sul calcio (Cies) mette in luce un netto contrasto filosofico nel panorama calcistico attuale, esemplificato dal confronto tra la "Nouvelle Vague" di Cesc Fabregas e l'esperienza di Max Allegri. Il rapporto incorona il Como come la squadra che esercita la maggiore pressione sugli avversari tra i primi cinque campionati europei, superando giganti come il Paris Saint-Germain di Luis Enrique e il Bayern Monaco di Vincent Kompany. Questa attitudine aggressiva rispecchia la visione moderna di Fabregas, influenzata da maestri come Wenger, che punta sul coraggio e sull'ampiezza del gioco, arrivando persino a far allargare il terreno di gioco dello stadio Sinigaglia per favorire la manovra degli esterni. All'opposto di questa visione si colloca il Milan di Allegri, che dopo una stagione deludente si trova ora al secondo posto in classifica con un vantaggio di quattro punti sulle inseguitrici. Il tecnico toscano ha puntato tutto sulla semplicità e sulla solidità difensiva, riuscendo a stabilizzare una squadra che in passato subiva troppi gol e rendendola la terza miglior difesa del campionato, preceduta solo da Roma e Como. Nonostante l'ottimo posizionamento, il Milan continua però a mostrare difficoltà contro le cosiddette "piccole" che si chiudono in difesa, un limite che Allegri spera di superare affidandosi a Niclas Füllkrug; il centravanti tedesco, descritto come un vero ariete capace di fare sponde e attirare i difensori, è in pole position per una maglia da titolare nella sfida contro la Cremonese di Davide Nicola. Nel panorama delle italiane che seguono i dettami del pressing alto, il Cies segnala anche la Roma di Gasperini, quinta in Europa, seguita dal Bologna di Italiano e dal Genoa, quest'ultimo profondamente trasformato dalla gestione di Daniele De Rossi che ha allontanato la squadra dalla zona retrocessione.

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L'analisi condotta dall'Osservatorio sul calcio (Cies) mette in luce un netto contrasto filosofico nel panorama calcistico attuale, esemplificato dal confronto tra la "Nouvelle Vague" di Cesc Fabregas e l'esperienza di Max Allegri. Il rapporto incorona il Como come la squadra che esercita la maggiore pressione sugli avversari tra i primi cinque campionati europei, superando giganti come il Paris Saint-Germain di Luis Enrique e il Bayern Monaco di Vincent Kompany. Questa attitudine aggressiva rispecchia la visione moderna di Fabregas, influenzata da maestri come Wenger, che punta sul coraggio e sull'ampiezza del gioco, arrivando persino a far allargare il terreno di gioco dello stadio Sinigaglia per favorire la manovra degli esterni. All'opposto di questa visione si colloca il Milan di Allegri, che dopo una stagione deludente si trova ora al secondo posto in classifica con un vantaggio di quattro punti sulle inseguitrici. Il tecnico toscano ha puntato tutto sulla semplicità e sulla solidità difensiva, riuscendo a stabilizzare una squadra che in passato subiva troppi gol e rendendola la terza miglior difesa del campionato, preceduta solo da Roma e Como. Nonostante l'ottimo posizionamento, il Milan continua però a mostrare difficoltà contro le cosiddette "piccole" che si chiudono in difesa, un limite che Allegri spera di superare affidandosi a Niclas Füllkrug; il centravanti tedesco, descritto come un vero ariete capace di fare sponde e attirare i difensori, è in pole position per una maglia da titolare nella sfida contro la Cremonese di Davide Nicola. Nel panorama delle italiane che seguono i dettami del pressing alto, il Cies segnala anche la Roma di Gasperini, quinta in Europa, seguita dal Bologna di Italiano e dal Genoa, quest'ultimo profondamente trasformato dalla gestione di Daniele De Rossi che ha allontanato la squadra dalla zona retrocessione.

Allegri-Fabregas.jpg
Lo abbiamo visto lo scorso anno cosa accade al milan non appena si allargano le maglie e si apre il campo : squadre come cagliari e parma, avessi detto real madrid e bayern, possono farcene 7,8 di gol.
E non sto snocciolando numeri per impressionare alcuno, è semplicemente la verità.

Il cagliari e il parma lo scorso anno ci sono andati in porta 10 volte.

Il milan di pioli nei primi 2 anni e mezzo era una squadra fresca, propositiva, bellissima da vedere, moderna.
Dopo lo scudetto sono successe una serie di cose che ci hanno portato dove siamo oggi.

Spiace ma è successo.


Il milan è regredito in tutto.


Oggi idealmente siamo al secondo anno di pioli, quello del post covid, l'anno della prima qualificazione in champions.
Hanno sabotato una squadra e un progetto calcistico.

Con una proprietà ambiziosa dopo lo scudetto di maldini ne avremmo vinto almeno un altro e staremmo a giocarci anche questo.
E invece stiamo come stiamo.
Non abbiamo avuto la forza di trattenere i migliori e questo già la dice lunga.
 
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